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La descrizione delle prove speciali

Basandosi sulle descrizioni ufficiali, ecco la descrizione "illustrativa" delle prove speciali dell'edizione 2026 del Rallye di Monte-Carlo.

Shakedown di 4, 25 km
Situato a meno di cinque chilometri dal Parco Assistenza, questo Shakedown – introdotto nel 2016 in occasione dell’84ª edizione del Rallye di Monte-Carlo – presenta una seconda parte modificata, che ora segue la strada di Rabou in prosecuzione della strada della Garde. La prova è piuttosto rappresentativa del percorso nel suo complesso. Su un asfalto molto tipico del “Monte-Carlo”, il profilo della strada propone una varietà di curve, tratti in salita e in discesa, un lungo rettilineo e un tornante. 
Orario di chiusura della strada: 11:01
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ES 1 spectateurs scaledPs.1 "Toudon - Saint-Antonin" di 21,90 km
Rinomata per la sua difficoltà tecnica, questa prova speciale era già stata utilizzata in occasione della 73ª edizione del Rallye di Monte-Carlo del 2005. Partenza e arrivo sono leggermente differenti, ma il tracciato montano sul versante sud e il notevole dislivello la rendono una prova particolarmente difficile e impegnativa per i concorrenti. In particolare, il tratto stretto tra Toudon e Ascros, dove la roccia calcarea friabile può provocare cadute di pietre sulla carreggiata, aumenta sensibilmente il rischio di forature. La discesa verso Saint-Antonin è più scorrevole, ma resta comunque molto tecnica, con numerosi tornanti da affrontare.
Orario di chiusura della strada: 13:05
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ES 2 spectateurs scaledPs.2 "Esclangon / Seyne-les-Alpes" di 23,80 km
Rispetto alla versione utilizzata nel 2016 per l’84ª edizione del Rallye di Monte-Carlo, la prova parte tre chilometri più a monte, da Esclangon. La prima difficoltà è il passaggio attraverso le Clues de Barles, seguito da un tratto stretto ma relativamente veloce fino ad Auzet. Con l’aumento di quota, la salita verso il Col du Fanget (1459 m) è soggetta alla presenza di ghiaccio o addirittura neve, su un fondo stradale che diventa progressivamente più difficile da interpretare. Infine, il cambio di scenario con la discesa verso Seyne-les-Alpes propone un tratto molto veloce, intervallato da spettacolari tornanti.
Orario di chiusura della strada: 15:35
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ES 3 spectateurs scaledPs. 3/11 "Vaumeilh - Claret"  di 15,06 km
Disputata una sola volta, in occasione dell’86ª edizione del Rallye di Monte-Carlo nel 2018, questa prova speciale è caratterizzata da un ritmo molto elevato, con una velocità media alta, nonostante la salita verso il Col de Grêle (728 m) prima di attraversare Sigoyer e Melve. Una piccola novità è rappresentata da una chicane “spettacolare” tra i due villaggi, pensata per ridurre la velocità in un tratto particolarmente veloce. La discesa verso il traguardo di Claret è leggermente più tecnica – ma sempre molto rapida – con alcuni bei tornanti da affrontare nel finale.
Record: T. Neuville / N. Gilsoul – Hyundai i20 Coupe WRC (PS 8 – 2018) – 8’36.2’’ (105,9 km/h)
Orario di chiusura della strada: 17:35 / 6:55
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ES 4 7 spectateurs scaledPs. 4/7 "Laborel / Chauvac-Laux-Montaux" di 17,95 km
Questa prova speciale è stata disputata una sola volta, nel 2004, in occasione della 72ª edizione del Rallye di Monte-Carlo, ed è stata modificata quest’anno nel suo tratto finale, tra Chauvac-Laux-Montaux e la linea d’arrivo. La partenza è in leggera salita davanti al Museo del Rally di Laborel, seguita dalla salita al Col de Pierre Vesce (1056 m) e dalla discesa verso Villebois-les-Pins, dove l’attraversamento del paese è sempre spettacolare. Segue poi un’ulteriore salita, più veloce e ritmata, verso il Col de Reychasset (1052 m), prima di affrontare il nuovo arrivo, più stretto e meno esposto, soggetto a gelate e insidie, con tornanti finali in discesa particolarmente impressionanti.
Orario di chiusura della strada: 6:04
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ES 5 8 spectateurs scaledPs. 5/8 – Saint-Nazaire-le-Désert / La Motte-Chalancon di 28,70 km
Introdotta nel 1978 e disputata in questo senso di marcia nel 2013 in occasione dell’81ª edizione del Rallye di Monte-Carlo, questa nuova versione, con partenza e arrivo completamente inediti a La Motte-Chalancon, rende la prova speciale ancora più interessante. La prova prende il via sull’ultimo tratto stretto della PS 10/13 dello scorso anno, “La Motte-Chalancon / Saint-Nazaire-le-Désert”. La salita non presenta particolari difficoltà fino ai Cols des Guillens (802 m) e del Portail (805 m), dove solo qualche tratto ghiacciato o innevato può creare insidie. Il suggestivo passaggio attraverso Volvent precede poi una nuova salita verso i Cols de Vache (887 m) e del Roustans (1030 m). Il tratto finale è una discesa veloce e molto ritmata, con un doppio tornante seguito da una gola stretta prima di Chalancon, che si allarga progressivamente avvicinandosi al traguardo.
Orario di chiusura della strada: 7:32
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ES 6 9 spectateurs scaledPs. 6/9 – La Bâtie-des-Fonts / Aspremont di 17,79 km
Si tratta della versione modificata della PS 3/6 del 2019 “Valdrôme / Sigottier”, utilizzata lo scorso anno in occasione dell’87ª edizione del Rallye di Monte-Carlo. È una prova speciale dal ritmo molto elevato, che ora parte da La Bâtie-des-Fonts, uno dei villaggi più piccoli di Francia (con soli due abitanti censiti), dove nasce il fiume Drôme. La strada è inizialmente stretta e tortuosa verso il Col de Carabes (1261 m), confine naturale tra i dipartimenti della Drôme e delle Hautes-Alpes. La discesa è molto tecnica fino a La Piarre, prima di affrontare un tratto finale di 8 chilometri estremamente veloce verso Aspremont. 
Record: T. Katsuta / A. Johnston – Toyota GR Yaris Rally1 (PS 12 – 2025) – 10’37.6’’ (100,8 km/h)
Orario di chiusura della strada: 8:50
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ES 10 12 spectateurs scaledPs. 10/12 – La Bréole / Bellaffaire di 29,93 km
Prova speciale più lunga dell’edizione 2026, unisce la PS 6/9 “La Bréole / Selonnet” del 2025 e la PS 8 “Selonnet / Bréziers” del 2014. La salita dalla partenza di La Bréole attraversa i passi di Charamel (1242 m) e Fillys (1322 m), prima di una rapida discesa verso la valle della Blanche. La prova prosegue poi lungo la strada del Château fino a Saint-Martin-lès-Seyne, per affrontare successivamente la salita al Col des Garcinets (1250 m), molto spesso innevato. Ogni anno non mancano tratti insidiosi, con ghiaccio, neve ai bordi della carreggiata e rivoli d’acqua. In sintesi, la strada offre il massimo in termini di guida pura. La discesa finale è meno complicata grazie a una migliore esposizione, anche se il delicato passaggio attraverso la frazione di La Freyssinie va affrontato con cautela in vista dell’arrivo a Bellaffaire.
Orario di chiusura della strada: 5:31
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RAMC2026 18 SSS 13 Zone publique scaledSSS. 13 "Monaco Circuit" di 2,69 km
È un evento abbastanza raro da meritare di essere sottolineato: l’ultima super prova speciale risale infatti al 2008, in occasione della 76ª edizione del Rallye di Monte-Carlo. Una configurazione completamente nuova, disputata in notturna, con un solo obiettivo: fare spettacolo attorno a Port Hercule e nella parte bassa del Circuito di Monaco. Questo tracciato unico consente agli spettatori di vedere le vetture da rally in azione in un contesto urbano iconico, offrendo un’esperienza davvero particolare. La partenza è davanti al ristorante Quai des Artistes, seguita da una leggera salita verso la curva del “Noghès”, prima di affrontare Boulevard Albert 1er, dove sono previste due chicane prima del punto di frenata di “Sainte Dévote”. Il percorso scende poi su Avenue Kennedy, con una forte frenata prima di un tornante a destra, quindi rientra verso il “Bureau de Tabac” e la “S Piscine” tra i binari della ferrovia. Al termine di questo tratto spettacolare e molto veloce, è richiesta una frenata decisa per la sequenza di due tornanti creati per l’occasione, che offrono una serie di manovre con il freno a mano. A completare lo spettacolo, un donut a 360° su un tratto in pavé riporta i concorrenti alla “Rascasse” per un secondo giro di puro show.
Orario di chiusura ingresso: 15:00
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ES 14 16 spectateurs scaledPs. 14/16 – Col de Braus / La Cabanette di 12,50 km
Sono passati 20 anni dall’ultima volta in cui questa prova è stata disputata, risalente alla 74ª edizione del Rallye di Monte-Carlo nel 2006. La partenza è in salita, con una serie di tornanti, seguita da un tratto molto tecnico su una strada poco mantenuta, per lo più esposta sul versante nord, in direzione dei Cols de l’Ablé (1149 m) e del Col de l’Orme (1005 m).
La salita verso La Cabanette è composta da una sequenza di 15 tornanti, che non concede alcun respiro agli equipaggi su una strada esposta a sud fino al raggiungimento del traguardo.
Record: S. Loeb / D. Elena – Citroën Xsara WRC (PS 16 – 2006) – 11’38.5’’ (64,9 km/h)
Orario di chiusura della strada: 5:05
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ES 15 17 spectateurs scaledPs. 15/17 – La Bollène-Vésubie / Moulinet di 23,45 km
Un vero monumento degli anni Sessanta, utilizzato l’ultima volta in notturna nel 2022, in occasione della 90ª edizione del Rallye di Monte-Carlo. La salita da La Bollène-Vésubie verso il Col de Turini (1607 m) non presenta particolari difficoltà grazie all’orientamento geografico e alla conformazione del terreno. Le cose si fanno più impegnative avvicinandosi al passo e nei primi cinque chilometri della discesa, diventando molto più critiche sul versante esposto a nord, dove neve e ghiaccio fanno parte integrante del paesaggio in questo periodo dell’anno. Il ritmo diventa poi più costante verso Moulinet, con una serie di tratti di strada molto veloci. 
Record: S. Ogier / B. Veillas – Toyota GR Yaris Rally1 Hybrid (PS 2 – 2022) – 15’14.4’’ (91,5 km/h)
Orario di chiusura della strada: 6:35
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