Ma non sono i soli. Nella gara lombarda si impongono nei propri raggruppamenti anche Kim Daldini, Filippo Gelsomino e Andrea De Nunzio. Gelsomino, De Nunzio e Ivano Tagliabue conquistano anche la vittoria di classe in gara. In Valle d'Aosta, oltre al garfagnino, vittorie di categoria MTI per Gianluca Quaderno (Secondo Raggruppamento), Fulvio Calvetti (Terzo Raggruppamento che si impone anche in Classe S2000) e Matteo Barbero (Quarto Raggruppamento), mentre Luca Roggero conquista la Classe N4
MILANO, 10 maggio 2026 – È stato il fine settimana con, probabilmente, l'aria più rarefatta dell'intera stagione MTI, viste le montagne scalate dai piloti del Bibendum sulle strade della Valtellina e Valle d'Aosta. Alla fine ottimi risultati ottenuti dai piloti calzati dagli pneumatici di Clermont Ferrand che conquistano un podio assoluto a Sondrio, tre piloti fra i migliori dieci ad Aosta e cinque vittorie di classe nelle due gare.
La 69esima Coppa Valtellina conferma ai vertici Alessandro Re. Continua la grande stagione di Alessandro Re che in tre gare disputate è salito tre volte sul podio, confermandosi ancora in Valtellina. Anche al rally di Sondrio il comasco, affiancato da Daniel Pozzi sulla Škoda Fabia RS, centra l'obbiettivo, grazie a una gara molto veloce, specie nella giornata di sabato, gestita con grande capacità tattica nella tappa piovosa, conclusa con una zampata finale sull'ultima prova, grazie anche a una scelta tattica e tecnica condivisa con il team che gli permette di scavalcare un campione del calibro di Stefano Albertini, salendo così sul podio a fine giornata. Il podio di Michelin Trofeo Italia lo conquistano anche Kim Daldini-Lorenzo Molteni, 28esimi assoluti che grazie alla muscolosità della loro Peugeot 208 Rally4 regolano con margine i determinati Andrea De Nunzio-Nico Mostacchi che portano la loro Renault Clio Rally5 in 35esima posizione assoluta. I raggruppamenti MTI sono vinti da Alessanro Re (Primo Raggruppamento) Kim Daldini (Secondo Raggruppamento) Filippo Gelsomino (Terzo Raggruppamento e primatista in Classe N5) e Andrea De Nunzio (Quarto Raggruppamento e vincitore della Classe Rally). Giordano Formolli si impone con la sua Peugeot 106 in Classe N2. Nonostante le difficili condizioni meteorologiche nove dei dieci partenti MTI vedono il traguardo di Sondrio.
Re, Daldini e Gelsomino, signori di raggruppamento. In Primo Raggruppamento gara solitaria di Alessandro Re che vince per la terza volta in tre gare la categoria, risultato che spinge il comasco ai vertici della classifica. In Secondo Raggruppamento successo di forza di Kim Daldini-Lorenzo Molteni che chiudono 28esimi assoluti quarti di Classe Rally4 (l'equipaggio elvetico si impone in classe nella sola prova di apertura) segnando il miglior tempo di raggruppamento con la loro Peugeot in tutte le prove speciali davanti alla vettura gemella di Graziano Nember-Morgan Polonioli che chiudono 42esimi assoluti; gara difficile per Enrico Spreafico, affiancato da Giovanni Frigerio, afflitto da piccoli problemi fisici che consigliano il pilota della Ypsilon di abbandonare dopo appena tre prove speciali di sabato. Gara solitaria sia in Classe N5 sia Terzo Raggruppamento per Filippo Gelsomino con Luca Migone al suo fianco sulla Citroën DS3 che porta al 45° posto assoluto della classifica finale.
De Nunzio signore di Quarto Raggruppamento. Cavalcata vincente di Andrea De Nunzio con Nico Mostacchi al suo fianco sulla Renault Clio che vince tutte le speciali in Quarto Raggruppamento, mentre deve spingere in Classe Rally5 per avere ragione dell'avversario diretto con cui si scambia più volte la prima posizione avendone alla fine ragione con 27"6 di margine. La seconda piazza di Quarto Raggruppamento per Davide Paroli-Matteo Baraggia che con la loro Clio Rally5 chiudono 44esimi assoluti, terzi di Classe Rally5 e precedono senza problemi la piccola Peugeot 106 N2 di Giordano Formolli-Debora Duico che si fanno onore con la loro Peugeot 106 non solo nel Michelin Trofeo Italia, ma anche in classifica assoluta chiudendo 48esimi assoluti e vincendo la Classe N2 davanti alla vettura gemella di Ivano Tagliabue-Matteo Sala che regalano a Michelin una doppietta in classe.
47° Rally Valle d'Aosta, il riscatto di Federico Santini. Dopo tre gare assolutamente insoddisfacenti (due ritiri e un arrivo nelle posizioni bassa classifica), Federico Santini riconquista il sorriso a 47° Rally della Valle d'Aosta nel quale conquista il successo nel Michelin Trofeo Italia, ma soprattutto torna a dimostrare le sue doti chiudendo sesto assoluto assieme alla sorella Tatiana e staccando tempi in linea con le sue aspettative. Le prime tre posizioni di MTI in Valle sono monopolizzate dalle tre Škoda Fabia di Santini, sesto assoluto, e dei valdostani Claudio Vona (settimo) e Manuel Du Blanc (decimo) capaci di inserirsi di forza nella top ten, con in quarta posizione la Citroën C3 R5/Rally2 di Maurizio Rossi, che continua a ottenere risultati positivi senza commettere errori superando proprio all'ultima speciale la Peugeot 207 S2000 di Fulvio Calvetti che si prende la soddisfazione di vincere il Terzo Raggruppamento e la Classe S2000. Appena dietro troviamo la Peugeot 208 Rally4 di Gianluca Quaderno che fa suo il Terzo Raggruppamento, mentre il Quarto Raggruppamento va a Matteo Barbero e alla sua Clio Rally5. Da segnalare il successo in Classe N4 di Luca Roggero. Dei 17 piloti al via 14 concludono la gara all'ombra dell'arco di Augusto.
Ben deciso a cancellare le ultime tre gare poco sorridenti, Federico Santini, affiancato dalla sorella Tatiana, si presenta in Valle d'Aosta ben determinato a conquistare di forza un risultato che gli restituisca il sorriso e, soprattutto lo rilanci nel Michelin Trofeo Italia. Risultato pienamente centrato portando la sua Skoda Fabia RS curata da Rogert Tuning in sesta posizione assoluta, risultano il più veloce fra i Bibendum Boys in tutte le sei prove speciali. In seconda posizione sia MTI sia di Primo Raggruppamento si classifica Claudio Vona, con Simone D'Agostino sul sedile di destra della sua Škoda Fabia RS, che concede al canavesano con accento garfagnino solo 21"4 finendo settimo assoluto grazie a una costanza di prestazioni che lo vedono fra i primi nove dell'assoluta in tutte le speciali. Terza forza di categoria e di MTI rappresentata da Manuel DuBlanc e Alex Paonna, che con la loro Škoda Fabia RS si prendono la soddisfazione di staccare la medaglia dei primi dieci assoluti. Come sempre molto attenta e costante la gara di Maurizio Rossi con Giorgio Genovese a dettare il ritmo sulla Citroen C3 R5/Rally2, tredicesimi assoluti, quarti di MTI, un risultato che permette al pilota genovese di restare al vertice del Michelin Trofeo Italia di Primo Raggruppamento. Non vede il traguardo Patrick Gagliasso, con Dario Beltramo a dettare le note sulla Škoda Fabia Evo, che viaggiava in decima posizione assoluta all'inseguimento di Claudio Vona, per essere il secondo dei trofeisti Michelin, quando sulla quinta prova, il secondo passaggio della Saint Marcel, tocca un murettino bordo strada e rompe cerchio ammortizzatore. Il portacolori di Turismotor's esce con l'ultimo tempo di gara, riesce a montare la ruota di scorta, ma non può far altro che ritirarsi.
Quaderno e Calvetti, signori di raggruppamento. Successo netto nelle due categorie centrali del Michelin Trofeo Italia per le due Peugeot di Gianluca Quaderno (208 Rally4) e Fulvio Calvetti (207 S2000). Quaderno e Calvetti si sono pure confrontati fra loro per conquistare la palma di miglior MTI alle spalle delle quattro vetture R5/Rally2 dominatrici della gara. Alla fine l'ha spuntata Fulvio Calvetti sulla Peugeot 207 S2000 che condivideva con la moglie Giulia Conti dopo un dominio nelle prove del sabato del valsesiano Gianluca Quaderno. A fine gara Calvetti-Conti chiudono 14esimi assoluti, quinti di MTI (ad un passo dalla Citroën di Rossi-Genovese, che li precede di appena 7"1, scavalcandoli nell'ultima speciale), conquistano la Classe S2000 e sono i vincitori di Terzo Raggruppamento, avendo ragione senza problemi della Mitsubishi Lancer Evo X di Luca Roggero-Gianluca Saglietti, 40esimi assoluti, che si prendono la soddisfazione di vincere la Classe N4. In Terzo Raggruppamento Gianluca Quaderno e Lara Zanolo (alla fine 17esimi assoluti e secondi di Classe Rally4 dopo essere stati anche la comando) non hanno difficoltà a regolare la Lancia Ypsilon di Christian e Beatrice Casadei (29esimi assoluti) che precedono la Peugeot 208 Rally4 di Loris Perino-Federico Di Ninno, 31 esimi assoluti.
Matteo Barbero dirige il coro. A solo in Quarto Raggruppamento per Matteo Barbero e Simone Dalmasso che non trovano avversari in categoria MTI, imponendosi in tutte le prove speciali e salendo sul palco arrivi di Aosta 35 assoluto e quarto di Classe Rally5 con la loro Clio. L'equipaggio portacolori di Alma Racing ha buon gioco nei confronti della Peugeot 208 Rally4/R2 di Alessio Piraglia ed Elena Zeffiretti, staccati da Barbero di 1'38", che concludo 54esimi assoluti, precedendo la piccola Peugeot 106 N2 dei locali Pierre Cerise e Barbara Favre, 89esimi assoluti e bravi a salire sul podio di classe, e capaci a resistere al ritorno dei corregionali Armin Nicolet ed Hervé Navillod che soffrono la piovosa speciale di Saint Marcel domenica mattina (dove perdono 3'11" da Cerise), per poi tornare all'attacco nelle speciali successive senza però riuscire a raggiungere i portacolori di Meteco Corse. Nicolet-Navillod transitano sotto la bandiera a scacchi in 96esima posizione assoluta, riuscendo a precedere alla fine di 19"3 la seconda Peugeot 106 N2 di Alberto Poli-Lorenzo Quartesan, centesimi assoluti sul traguardo. Non vedono il traguardo "Toso"-Mattia Zilio, Peugeot 208 Rally4/R2, vittime di una toccata sulla salita di Saint Marcel del pomeriggio, mentre erano in lotta con la vettura gemella di Piraglia; e Gioele Galasso Poletto, con Nicolò Bottega a fianco, anche lui vittima di una toccata sulla terribile Saint Marcel, disputata al mattino sotto la pioggia. Per il diciannovenne pilota della Clio Rally5 si tratta del primo ritiro in carriera. E la prima toccata non si scorda mai.
Maurizio Rossi, mantiene il primato in Primo Raggruppamento; Gianluca Quaderno (Secondo Raggruppamento) e Gianluca Roggero (Terzo Raggruppamento) salgono sul podio
Il Primo Raggruppamento continua a vedere al comando Maurizio Rossi (142,49) al terzo risultato utile e che gode del vantaggio di aver giocato convenientemente il jolly al Ciocco dove ha centrato la seconda piazza per una bella messe di punti. In seconda posizione sale Alessandro Re (137,07) che ha fatto centro in tutte e tre le gare cui ha partecipato e mantiene il jolly ancora saldamente in mano. Perde una posizione ma nonse ne fa un dramma Federico Bottoni (102,70), ora terzo, con due belle vittorie in carniere quindi Massimo Marasso (quarto con 101,78) grazie ai risultati importanti di Santo Stefano Belbo e Canelli (dove ha vinto) e Patrick Gagliasso (101,58), anche lui a punti nelle due gare piemontesi, ritirato in Valle d'Aosta. Sesta piazza per Claudio Arzà (75,42) anche lui con due gare, ma un solo risultato utile, che ha giocato il jolly a Il Ciocco ma è andato in bianco al Bardolino. Il vincitore del Valle d'Aosta, Federico Santini (54,31) sale di un sol botto in settima posizione grazie all'unico risultato utile conquistato in tre gare.
Il Secondo Raggruppamento premia i concorrenti che hanno disputato almeno due gare, che occupano le prime quattro posizioni in classifica. A cominciare da Cesare Rainer (105,40) che è al comando con due successi al Bardolino e al Paganella, inseguito ora da vicino da Gianluca Quaderno (secondo con 102,70 punti) anche lui caricato a doppietta con i successi di Santo Stefano Belbo e Aosta. Resta sul podio Davide Chiappa (93,16) alla sua seconda gara stagionale al Prealpi Orobiche, sceso in terza posizione; seguito da Graziano Nember (89,89 punti) quarto grazie ai due podi di Bergamo e Sondrio. Sale dritto in quinta posizione l'elvetico Kim Daldini (79,43) che a Sondrio si è giocato il jolly vincendo pure il raggruppamento, che va a posizionarsi davanti a
Gianmarco Lazzarato, sesto, che nelle tre gare fin qui disputate ha raccolto 76,22 punti.
Le due gare valligiane non sconvolgono più di tanto la classifica di Terzo Raggruppamento che vede sempre al comando Ivano Milano (120,91), grazie al jolly de Il Ciocco e il successo del Maremma. La seconda piazza in Valle d'Aosta e il successo a Santo Stefano Belbo, permettono a Gianluca Roggero (91,77) di salire sul secondo gradino del podio, scavalcando Leonardo Scalco (91,38) terzo, che aggiunge alla vittoria del Bardolino il successo del Paganella. A seguire in quarta posizione Massimo Pucci (67,87) secondo con jolly a Il Ciocco; il vincitore del Vigneti Monferrini, Matteo Solis raccoglie nella gara astigiana 50,88 punti che lo pongono attualmente al quinto posto, davanti al vincitore di Aosta, sesto Fulvio Calvetti (50,48), tallonato dal solitario vincitore del Valtellina Flippo Gelsomino (46,64) che va occupare la settima posizione, di un battito più in alto di Sandro Schenetti 45,69 punti che lo pongono all'ottavo posto affiancato da David Bizzozzero (45,69) vincitore del Rally dei Laghi.
In Quarto Raggruppamento la tripletta di successi (Laghi, Orobiche e Valtellina) spara al comando Andrea De Nunzio (191,40) che precede quattro concorrenti che hanno già messo sul tavolo il jolly. Luca Raspini (134,05), secondo, vincitore con jolly de Il Ciocco e il secondo posto del Maremma davanti di un soffio a Simone Borgato (130,93), terzo vincitore in Maremma e secondo a Il Ciocco dove aveva giocato il jolly; quarta piazza per Giordano Formolli (127,91) quarto grazie ai piazzamenti dei Laghi, Prealpi Orobiche e al jolly del Valtellina, che scavalca
Simone Costi (107,70), quinto con il jolly della Garfagnana. Chiude il pacchetto dei magnifici sei Marco Longo (107,45) che vanta due successi al Bardolino e al Paganella. Settima posizione per il vincitore di Aosta, Matteo Barbero (54,31) che al successo in Valle, unisce il terzo posto a Santo Stefano Belbo.
Gli appuntamenti del Michelin Trofeo Italia del prossimo fine settimana del 14-17 maggio saranno la Targa Florio Rally 2026 a Palermo e la43°esima edizione del Rally degli Abeti e dell'Abetone a San Marcello Pistoiese (PT).