IL RALLY VIPAVSKA HA INIZIATO IL CAMPIONATO SLOVENO
"Ho sentito un po' la pressione da risultato e ho guidato accorto"
Gara in salita fino al ritiro per Giatti dopo l'idroguida in panne
Majano del Friuli, 11 maggio 2026_ Lui, il "photodriver", aveva messo nell'obiettivo uno scatto d'autore subito al 15° Rally Vipavska Dolina, prima gara del campionato sloveno 2026. Ma non sempre esce l'opera d'arte e bisogna sapersi accontentare anche di aver fatto un buon lavoro, con impegno e dedizione. Così il terzo posto di Classe Rally5 per Lorenzo Martincich, al volante della Renault Clio di BC Vision Motosport, navigato da Beatrice Gargiuolo, è risultato importante, significativo, soprattutto sincero e giusto al termine di una gara affrontata con sagacia. "Ho sentito un po' la pressione da risultato – confessa il driver italocroato – e ho guidato accorto. Rispetto alle altre volte, alle mie poche esperienze messe assieme finora, serviva arrivare in fondo senza problemi, raggranellare punti, capire il nostro livello nel contesto". Già, proprio così. Non più sfide una tantum per vedere l'effetto che fa a tenere giù il piede. Adesso si fa sul serio, c'è un programma ambizioso, dipanato in almeno sei gare. Tra due settimana è in programma il Tiki Rally Velenje, poi a luglio il Rally Zelezniki, in agosto il Rally Dolina Zelenega Zlata, a settembre il Rally Nova Goriza, infine a ottobre il Rally Idrija. "Lorenzo ha tanta strada davanti a sé e un bel talento da sviluppare - assicura il team manager Eneo Giatti – e deve andare in progressione, rispettando gli avversari, ma con fiducia nel suo potenziale e nel suo entusiasmo". Il Vipavska, dopo sei mesi di stop agonistico, è stata l'occasione per il "comandante" Nicola Giatti di rimettersi al volante di una vettura da rally e sperimentare per la prima volta la Skoda Fabia R5 di BC Vision Motorsport, assistito alle note da Fabio Gressani. Che ci fosse un po' di ruggine da togliersi lo si è capito subito, tanto più dovendo prendere confidenza con una trazione integrale sovralimentata. Poi l'equipaggio si è messo in ritmo per divertirsi, ma una divagazione in un tornante con botta sul fondo della vettura ha messo ko l'idroguida, rendendo la Skoda dura da portare. All'ultima assistenza, valutati altri intoppi tecnici, è stata presa la decisione, sofferta, ma ponderata, di consegnare la tabella. "Adesso non farò passare troppo tempo – assicura Nicola – perché voglio riprovarci con la Fabia appena possibile.