Primo successo per la coppia bresciana, capace di prevalere su due ex vincitori come Belometti e Aliverti L'equipaggio bresciano figlio-padre, portacolori della Scuderia Brescia Corse, conquista così il primo, a lungo inseguito successo nella manifestazione, imponendosi a bordo della Lancia Aprilia del 1937 partita giovedì 22 gennaio da Madonna di Campiglio con il numero 1 sulle fiancate. Secondo posto al fotofinish per i compagni di scuderia Andrea Belometti e Cristian Ricca, protagonisti di una furiosa rimonta nel finale a bordo della loro Fiat 508 C del 1937. I primi due equipaggi hanno concluso la gara con lo stesso numero di penalità, ma la vittoria è andata ai Turelli grazie alla discriminante della miglior prestazione ottenuta sulla prima prova cronometrata. Completano il podio Alberto Aliverti e Yuri Merlo (Fiat 508 C, 1937) che non sono riusciti a riconfermarsi dopo il successo nell'edizione 2025, pur firmando una prova convincente valsa la conquista del Trofeo PERSOL per la miglior prestazione assoluta sulle 8 prove cronometrate disputate sulla Pista Ghiaccio del Passo Tonale svolte nel corso della prima tappa. La gara, conclusasi sotto una fitta e suggestiva nevicata nella notte di venerdì 23 gennaio con l'arrivo delle vetture nel centro di Madonna di Campiglio, si è svolta regolarmente e senza particolari criticità. Solo alcuni ritiri, dovuti a problemi meccanici, hanno impedito a pochi equipaggi di raggiungere il traguardo. Grazie al prezioso lavoro degli ufficiali di gara, dei cronometristi e dell'intero staff organizzativo dislocato lungo il percorso, la manifestazione è potuta giungere regolarmente a conclusione - con il necessario annullamento di alcuni tratti di rilevamento cronometrico - nonostante l'inaspettato diniego ricevuto dalla Provincia autonoma di Bolzano poche ore prima della partenza. Nelle classifiche speciali da segnalare il successo di Bellini-Bordogna (Porsche 911, 1974) tra gli Under 30, mentre la classifica femminile ha visto imporsi Emanuela Cinelli e Luisa Ciatti su Innocenti Mini Cooper Mk II del 1969. Tra gli equipaggi stranieri la vittoria è andata ai fratelli svizzeri Ferruccio e Carlo Nessi su Morris Mini Cooper S Mk I del 1965 davanti al tre volte vincitore del Rallye Monte Carlo Historique Michel Decremer (Belgio) con Marie Claire Martens su Alfa Romeo Giulia 1600 TI del 1965 e agli americani Fatigati-Marlin su Fiat 124 Sport Spider del 1968; Celestino e Oreste Sangiovanni della Scuderia Franciacorta Motori hanno prevalso nella classifica delle Prove di Media con la loro Porsche 356 A Coupé del 1959.
A Gianluigi e Federico Smussi (Panda 4x4, 1989) è andato il Trofeo BPER Banca per la miglior vettura Youngtimer al traguardo (auto costruite dal 1977 al 1992) mentre, nella classifica speciale riservata alle Scuderie, la vittoria è infine tornata dopo alcuni anni nelle mani della Brescia Corse, grazie ai piazzamenti di Turelli, Belometti e Bellini-Tiberti, davanti a Franciacorta Motori ed Emmebi 70. Lo spettacolo è continuato nella mattinata di sabato 24 gennaio con lo svolgimento del Trofeo SPARCO, nuovo format che ha permesso a tutti i partecipanti di sfidarsi in una singola prova cronometrata al millesimo di secondo in Piazza Righi, disputata tra due ali di folla e trasmessa in diretta sui canali social, in cui a prevalere sono stati Sala-Cioffi su Lancia Aprilia del 1937 che, con 3 millesimi di scarto sul tempo imposto di dieci secondi, hanno superato la Fiat 1500 del 1936 di Busi-Bicelli (10 millesimi) e la Fiat X/19 del 1973 di TondelliFichera (11 millesimi) conquistando così i due preziosi E-Scooter Max S2 messi in palio da Sparco. Alle ore 19.30 di sabato l'atto conclusivo con il trasferimento in cabinovia dei 270 ospiti intervenuti per la cena finale con premiazioni ai 2100 metri dello Chalet Spinale, moderno rifugio con ristorante e una vista mozzafiato a 360° sulle Dolomiti di Brenta, con la consegna di importanti trofei e riconoscimenti in argento ai primi 20 equipaggi assoluti, omaggiati con altrettante travel bag Persol contenti ciascuna occhiali da sole e omaggi esclusivi, con il podio ulteriormente impreziosito da un orologio e tre cronografi in edizione limitata messi in palio da Allemano oltre a tre grandi formati di vino chianti Villa Trasqua; premi speciali infine anche per le scuderie protagoniste della manifestazione - ovvero la più numerosa e la meglio classificata - e al primo delle graduatorie speciali (equipaggio femminile, under 30, prove di media e straniero).
E' possibile consultare tutti i documenti di gara e le classifiche ufficiali accedendo all'Albo di Gara. Va così in archivio anche questa 38ª edizione della Winter Marathon con il prossimo appuntamento già programmato per venerdì 17 e sabato 18 aprile quando prenderà il 'via' la 19a edizione del Franciacorta Historic
Foto Pierpaolo Romano