Il pilota di Rovolon soffre ma si conferma sempre più a proprio agio sui fondi sterrati, salendo sul gradino più basso del podio generale in Slovenia.
Rovolon (PD), 19 Gennaio 2026 – La terra e l'estero sono due fattori che stanno segnando in modo quasi indelebile il percorso sportivo di un Giovanni Toffano che rientra dal primo appuntamento stagionale, l'Alpacem Rally Show, con un terzo assoluto sudato fino alla fine.
Il pilota di Rovolon, tornato al volante della Skoda Fabia RS Rally2 di MS Munaretto ed affiancato dall'immancabile Matteo Gambasin, partiva con il piede giusto già dal primo tratto cronometrato del Sabato, firmando un quarto assoluto di buon auspicio per la Domenica.
Il giorno seguente scattava la rimonta del portacolori di Rally Team, sostenuto per l'occasione anche da Jteam, che, grazie al terzo parziale sulla seconda prova, si avvicinava al locale Novak, attualmente terzo nella generale con un margine di soli due secondi sul patavino.
Il sorpasso decisivo si concretizzava nella tornata a seguire con Toffano, nuovamente terzo al controllo stop, che piazzava 7"3 di margine a difesa della sua medaglia di bronzo.
L'ultimo impegno domenicale metteva in atto un finale da cardiopalma con l'italiano in affanno con una scelta di gomme non azzeccata e con lo sloveno che, pur in rimonta, non riusciva a sottrargli la terza piazza nella generale ed in classe 1 per soli due decimi di secondo.
"Siamo estremamente soddisfatti per questo terzo assoluto" – racconta Toffano – "perchè, nonostante una scelta di gomme sbagliata, abbiamo cercato di difendere il podio in tutti i modi dagli attacchi di Novak e ci siamo riusciti. La vettura è stata incredibile, più ci stai sopra e più ti senti confident. È stato bellissimo condividere le scelte e gli aspetti tecnici con un professionista del calibro di Avbelj, puntando a far crescere il mio bagaglio d'esperienza. Grazie a tutto il team, una garanzia. Grazie alle scuderie che ci hanno sostenuto, a tutti i partners, alla mia famiglia ed ai tanti amici che sono venuti fino in Slovenia per sostenerci."
Un 2026 che si apre nel miglior modo per Toffano, sempre più orientato a lasciare l'Italia.
"Correre all'estero è un qualcosa di molto diverso da come ero abituato" – aggiunge Toffano – "perchè ci sono meno fronzoli e più voglia di essenzialità, di competizione e di voglia di dare del gas. La terra mi sta catturando sempre di più e, pur non sapendo ancora che cosa faremo in questa stagione, il desiderio di tornare a correre oltre confine, sulle strade bianche, è forte."