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Caro Babbo
Natale,
A dire il
vero non so ancora che Babbo Natale passerà da queste parti,
qui siamo dall’altra parte del mondo e lui qui circola in
calzoncini corti sudato come un carrettiere, al posto delle
renne usa dei guanacos una specie di lama con una pelliccia
molto pregiata che vivono in branchi sulle Ande anche a
quote altissime.
Non so se il Babbo Natale che passerà di qui sarà abbronzato
e carismatico oppure verrà giù dal camino senza neppure
alzare un filo di fuliggine date le sue dimensioni, chi lo
sa.
Fatto sta che come sapete, io tifo per il Babbo Natale
abbronzato, con lui almeno si può parlare e da sempre non
vive in un medioevale piedistallo circondato dai suoi
folletti, lui di rally ne sa davvero e ha un passato che
tutto il mondo ci invidia e stima, lui i rally li ha
inventati e sparati in tutte le case italiane per 25 anni.
Ma lasciamo stare le simpatie personali!
Chiunque sia dei due Babbo Natale che passerà nelle nostre
case a riscuotere l’annuale tassa di licenza CSAI deve
comunque essere rispettato da noi, ma è più importante
ancora che lui deve rispettare noi. Certo noi siamo dei
poveri Cristi, che hanno deciso di intraprendere uno sport
dove si va al contrario dal punto di vista legislativo
rispetto a tutti gli sport del mondo, noi siamo governati da
un ente pubblico, non siamo una Federazione autonoma, i
nostri soldi e sono parecchi milioni di Euro, non sono
gestiti e spesi da noi ma da un grande Belzebù che gestisce
molto più volentieri le entrate delle uscite. Noi alla fine
come sempre siamo dei contribuenti, contribuiamo a mantenere
viva una struttura che senza di noi sarebbe nei casini o
probabilmente non esisterebbe più. Già caro Babbo Natale,
non so se tu avrai la forza (leggi ti lasceranno fare) di
traghettarci verso questo PRIMO e fondamentale passo, ma è
indispensabile che tu, caro Santa Klaus (te lo dico in
tedesco anche) sia per primo padrone dei nostri soldi e per
secondo che tu li possa spendere per il nostro bene e la
nostra felicità, altrimenti tutto il resto non conta, anche
la tua slitta perderà i pezzi per strada come faceva la mia
127 gruppo 1,5 e quando ti fermerai al lato della strada a
vedere gli altri che passano (leggi francesi, spagnoli,
inglesi, arabi ecc) se veramente hai un cuore sportivo come
credo tu davvero abbia ti verrà il nervoso e più ancora
verrà a noi anzi prolungheremo quello che abbiamo già!
Vedi Babbo Natale, il sistema elettivo che noi abbiamo per
eleggere te lo usavano in Bulgaria diversi anni fa, un
macchinoso sistema burocratizzato e fatto in modo che si
possa eleggere anche chi non è gradito o addirittura come
leggo in giro chi non ne ha nessun diritto, sai la Bulgaria
è un bellissimo paese con delle ragazze bellissime ma credo
che in questo modo si stia calpestando secoli di storia e di
persone che sono morte per un unico nome la DEMOCRAZIA. Qui
caro Babbo Natale è in gioco la democrazia del nostro sport,
quella democrazia che ad oggi non esiste proprio! Infatti i
risultati li vediamo tutti i giorni, basta vedere come siamo
considerati in Italia e nel mondo nel nostro sport. Qui in
Italia come cittadini siamo tollerati ma appena un
questurino qualunque si alza con le palle girate son casini,
multe, sequestri ecc. Quando succede (purtroppo) qualcosa
siamo immediatamente messi alla gogna e tacciati come dei
delinquenti che sfogano la loro frustrazione correndo per le
strade, mangiando bambini piccoli e insegnando agli altri ad
emularci, se non ci fossero i rally non ci sarebbero le
stragi del sabato sera e nemmeno gli incidenti
automobilistici! Questo sostengono i nostri oppositori, che
forti di appoggi giornalistici politicizzati da quattro
soldi (e voti) piazzano titoli altisonanti mettendo la
parola Rally anche nelle gare abusive o nelle gimkane, noi
siamo visti male e questo caro Babbo Natale (abbronzato)
quando c’eri tu non succedeva… Ti ricordi vero!
Io ricordo Munari al telegiornale che leggeva le notizie
come ospite d’onore, oppure Biasion o Alen o tutti quei
personaggi che tu hai creato e che sono ancora nel cuore
della gente, mentre ora pur avendo dei piloti della stessa
bravura si fa fatica a conoscerli a identificarli… Perché ?
Semplice perché da quando tu e la tua bellissima realtà che
avevi creato ve ne siete andati dai rally questi sono usciti
dal cuore della gente per il semplice motivo che non sono
più stati spinti come di dovere a livello mediatico, abbiamo
perso i personaggi e quindi quei riferimenti che fanno
innamorare il pubblico della specialità. (Ora andiamo
mestamente ad imprestarli in giro per scrivere qualcosa in
più sui giornali… Che tempi…)
Si certo on. Babbo Natale junior, so che non è colpa tua se
i tempi sono cambiati, ma cosa hai fatto tu per rendere
popolari i rally in Italia ? ACI sport? Il simpatico
carrozzone che costava più di una WRC e rendeva come una K0?
No mi spiace ma non sono d’accordo, da quando il mondo è
mondo serve un personaggio e tu il personaggio non sai
nemmeno cos’è, perché non sei un personaggio nemmeno tu, tu
sei un politico e da politico dovevi fare in modo che
fossimo appoggiati dalla politica ed invece sembra, come la
maggior parte dei politici che tu abbia il Vinavil sulla
sedia, tutto il resto è noia. Come mai?
Perché ci sequestrano ancora le macchine per la strada!
Perché dobbiamo vivere in un continuo equilibrio tra legge e
reato! Perché se ci succede qualcosa non sappiamo mai se
l’assicurazione ci paga … Noi non siamo dei delinquenti, noi
non facciamo di mestiere i delinquenti, noi vogliamo solo
fare quello che abbiamo fatto finora i RALLY! Così come li
fanno in mezzo mondo e in mezzo mondo grazie alla politica
funzionano meglio che in Italia. Come mai?
Vedi a me girano i maroni (non il ministro) nel pensare a
quanti rischi ogni domenica si debbano correre per fare o
provare una gara, vedi a me girano nel pensare alle gabbole
che sono state fatte per cercare di fare in Italia una cosa
che è legale in tutto l’universo tranne che da noi.
Perché non si interviene ? A cosa serve l’ACI ?
Si lo so, è tutto fermo in parlamento… perché fatalità è
caduto il governo… ma ora il ministro ci penserà lui e in
poco tempo potremmo andare a messa con le super 2,0… Ma dove
siamo! E vi crediamo anche !!
No no no!!! Dobbiamo ricostruire una credibilità che abbiamo
perso nel tempo e non solo per colpa tua e dei tuoi vassalli
è stata persa perché si è adottata la filosofia del “Tiriamo
avanti” .
Organizzatori incapaci (parecchi), commissari stravecchi
(parecchi) svogliati e pagati con un panino, nooooo questo
non va bene. Inutile organizzare 400 rally quando 100 non
fanno 30 iscritti, inutile far forza sul volontariato quando
i trattori entrano contromano in prova, qui bisogna agire da
imprenditori, si sta scherzando con il nostro futuro, poi se
c’è una gara organizzata bene la declassate perché hanno
tolto il catering e vi trovate a mangiare al chiringuito (si
pronuncia ciringhito) dei panini. Occorrono forze e idee
nuove per andare avanti e in più non serve che ve lo faccia
notare io, non vedete per caso che nuvoloni neri che ci sono
all’orizzonte ?
Quando capirete che i rally si vedono in PS e non al parco?
E poi che parchi che vedo in giro!!!
Portateci uno sponsor a vedere quanti soldi vi da. Ma tanto
a voi che importa di questo, sono cazzi di chi corre e chi
corre è un drogato troverà sempre come fare e come pagare la
licenza CSAI anche a costo di vendere la casa.
Perché non si agevolano i trofei?
Perché non si da mai una mano a chi vuol fare qualcosa di
innovativo? E perché si spendono tutti quei soldi per
organizzare un mondiale che a noi non da un centesimo ma
porta via più della metà dei soldi che ci servono per
vivere?
Perché non si da stabilità ai regolamenti e si mette il naso
dentro al cofano delle macchine per tutelare lo sport ?
Chissenefrega…
Ecco sono sicuro che mi metterò contro un sacco di gente ma
ne sono abituato (e fiero), a cosa serve il mondiale in
Italia con questa situazione economica che abbiamo? Non
sarebbe meglio investire in sicurezza e nel futuro? Poi il
mondiale lo faremo un giorno o l’altro oppure al limite
diamolo in gestione a qualcuno ma non spendiamoci dei soldi
nostri che potremmo impegnare in altro modo, per
sopravvivere.
Perché tenere in piedi una struttura come la Scuola Federale
quando questa è passiva (non poco) e ci sono altre scuole
che possono tranquillamente sopperire alla sua mancanza
anche in nome della Federazione (proposta che ho fatto nel
lontano 2003 e di cui tuttora attendo risposta) non lo dico
per essere di parte ma è un costo che si può evitare, una
concorrenza fatta con una struttura pubblica.
Non parliamo poi dei vari affitti, Roma, Milano, dei
dipendenti e di tutto quel burocratismo che gira attorno ad
una struttura concepita in anni in cui le cose andavano bene
così, ed ora non sono più attuali competitivi, ma
fallimentari e ci mangiano tutto quello che potremmo
spendere per noi.
Perché questi soldi che vengono risparmiati non vanno a
formare un monte premi nelle gare i nei campionati? Siamo
stufi di correre per una coppetta da 20 euro, BASTA!
Perché caro Babbo Natale non trovi uno sponsor e lo metti a
disposizione di chi vince la under 23 nel CIR? Non dirmi che
con tutte le persone che conosci non trovi 30/40/50 mila
euro, che babbo Natale sei, perfino le renne ti guardano
male! Dove sono tutti i tuoi giovani del “Progetto Giovani”
Perché non si creano squadre di commissari di percorso,
pompieri, medici altamente professionali che si usano tutte
le domeniche nelle gare più importanti? Perché caro Papà
Noel (in francese è più figo) fai in modo che in caso di
incidente vengano condannati i tuoi affiliati, piloti,
commissari e direttori di gara senza che tu dica la tua?
Senza che tu li tuteli a tutti i livelli o scenda in campo
con tutto il tuo terrificante potere?
Perché ogni anno si devono buttare tute, scarpe, guanti,
sedili, estintori, automobili tutto in nome di una sicurezza
che invece si deve affrontare in tutt’altro modo? Che senso
ha rompere i maroni (sempre quello di prima) per i calzini
quando si permette ancora di correre senza collare HANS?
E perché la CSAI non appalta i collari ad un prezzo politico
visto che servono davvero?
Perché non si rallentano le macchine (che oggi vanno
veramente troppo forte) intervenendo sui pesi e sulle gomme?
Perché ci devono essere dei morti quando si può senza dubbio
farne a meno? Basterebbe usare delle gomme diverse e
nettamente più economiche. Avete paura di sbandare e di fare
divertire il pubblico? Già forse è quello che ho
l’impressione che si voglia, meno pubblico, meno rischi,
meno commissari, meno spese, meno rogne, più guadagno… Non
ditemi che è così perché mi rifiuto di crederlo!
Caro Babbo Natale qui non bisogna creare tante regole nuove
ma bisogna toglierne tante di assurde per iniziare a far
qualcosa.
Le ricognizioni ad esempio! Una regola assurda che nessuno
rispetta e che nessuno mai potrà rispettare o far
rispettare, ci sono le forze dell’ordine e il codice della
strada, non bastano? Se gli organizzatori si accordassero e
rendessero noto alle polizie le strade del rally,
raccomandando loro di “Dare un occhio nei periodi
interessati” credo che nessuno si sognerebbe di trasgredire
il codice della strada ed ecco allora minori lamentele e
forse anche più stima da parte della popolazione
interessata. Inutile creare fantomatiche Task force che si
nascondono dietro le siepi come i partigiani ad aspettare
quello che prova (che poi prendono sempre quello che
vogliono loro), non è nemmeno legale, abbiamo le leggi basta
fare in modo di applicarle e se poi i Carabinieri ritirano
la patente a qualcuno perché faceva l’ebete, problemi suoi!
La CSAI non centra e non rischia di essere tirata in
tribunale e pagare (con i nostri soldi) spese assurde.
Caro Babbo Natale piccolo o abbronzato che tu sia cerca di
capire il nostro urlo disperato e soprattutto cerca di farci
tornare padroni del nostro bellissimo sport e dei nostri
soldi, qui siamo a bordo della stessa barca e non gode di
ottima salute perché è vecchia, decrepita e ha già preso
qualche bel siluro nelle braciole, io spero che tu riesca a
risolvere almeno la metà dei problemi che ci sono, abbiamo
bisogno di entrare in porto e rifare la carena, metterci su
un capitano audace e combattivo, motivato e carismatico,
apolitico e appassionato, abbiamo bisogno di gente che
guardi fuori dal proprio orticello e faccia ridecollare il
rally, stiamo per salpare per una traversata dove il mare è
a forza 10 e non solo per colpa nostra ma per gli spaventosi
eventi mondiali che purtroppo ci stanno inseguendo,
cerchiamo di non farci affondare come dei pirla per favore…
Natale è la festa delle feste, dove i cattivi diventano
buoni, dove i brutti diventano belli chiunque tu sia Babbo
Natale pensa anche a quelli che di questo sport hanno fatto
la loro pagnotta e credimi non sono pochi, ma abituati a
chinare la testa e tirare avanti.
Sempre tuo
Vittorio
Caneva (Corona per la Gazzetta)
P.S. so che
alla fine mi porterai il carbone, ma sappi che ti dico
questo con il cuore, quel cuore che ho dato per tutta la
vita alla mia passione il RALLY.
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