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Ci sono
momenti nella vita in cui ti senti schiacciato dagli eventi,
ci sono momenti in cui non sai più se vivere o morire, ci
sono momenti che vorresti eliminare per sempre dalla tua
testa. Il nostro cervello non è un computer purtroppo e
cancellare tutto è sempre molto difficile.
Mi ricordo che mi trovai in una situazione del genere nel
1988 quando smisi di correre, dalla sera alla mattina piombò
su di me una cappa nera di eventi che solo a pensarci mi
cade ancora il cuore per terra, fu un periodo decisamente
difficile, anche perchè tramontò di colpo il sogno di poter
continuare a fare i rally sempre a più alto livello. Ebbi
problemi sentimentali (tanto per cambiare) andai a vivere in
uno sperduto paesello con 500 anime e tentai di mettere la
testa a posto, cosa che a tutt'oggi non sono riuscito a
fare. Mia mamma quando ero piccolo (ai tempi dei Beatles)
nei momenti in cui facevo il discolo mi urlava “Tagliati i
capelli e vai a lavorare!!” Ecco quella volta per davvero mi
tagliai i capelli e andai a lavorare, feci il direttore di
una stazione sciistica per un po' di tempo, basta con i
rally, basta con tutto, quante volte l'ho detto sotto
l'influsso della rabbia e perchè no anche sotto l'influsso
della delusione di non essere riuscito a fare quello che
volevo io. Che discolo, ormai come posso sperare di cambiare
a 50 e passa primavere.
In effetti i capelli adesso li taglio ma per quel poco che è
rimasto perfino il barbiere mi fa lo sconto e sorride quando
gli dico che gli basta poco shampoo per lavarli e che ormai
può usare la cera Gray e la lucidatrice.
Quella volta me la cavai inventando la Scuola di Rally,
questa volta invece la scuola ce l'ho ancora per cui non
riuscirò ad inventarla di nuovo, il desiderio è stato quello
di scappare via, chi non ha provato questi momenti scagli la
prima pietra, scappare lontano dove con una diplomazia
enorme sono riuscito a recuperare una situazione che era
stata chiusa, morta e finita prima dell'avvento di questa
stupida avventura che mi ha buttato il morale sotto terra.
Ma ora si riparte! Mamma mia se si riparte, si riparte da
ZERO con 20 anni di esperienza.
Se ricordo che sono già vent'anni che faccio questo mestiere
mi viene la pelle d'oca, di qui sono passati più o meno
tutti quelli che calcano le nostre prove speciali e come
ultima soddisfazione la conquista del CIR con Luca Rossetti.
Lui venne qua per la prima volta nel 2003, guidava
abbastanza bene, aveva coraggio e non aveva miseria a
schiacciare col destro, iniziammo un lavoro sistematico e lo
feci cambiare completamente modo di guidare, ci misi un po'
e lui si applicò come si deve fare, i risultati si vedono
adesso ed è una grande soddisfazione aver partecipato alla
sua formazione, l'ultima volta è stato qua a febbraio “Vai
tranquillo Luca non ce n'è per nessuno” e così fu, siamo
vicini alla perfezione tecnica, poi sta a lui tenere giù o
meno, io non potrò mai insegnare a qualcuno a tenere giù, o
si sente o non si sente, non posso illudere uno di diventare
Loeb se non ha cuore per tener giù.
Un'altra soddisfazione grandissima fu la conquista del primo
mondiale con Daniel Solà, un ragazzino figlio di contadini
che mi fu spedito qui per vedere se sapeva guidare la
macchina, oppure il recupero di Andersson dopo l'incidente
in Finlandia del 2005. Lo svedese che già era venuto l'anno
prima e pubblicamente mi aveva ringraziato in conferenza
stampa per averlo aiutato a vincere il mondiale Jr. dopo
quell'incidente aveva completamente perso la dimensione
della strada, lavorammo duro e quando vinse la gara seguente
mi mandò un sms dicendo che ora era pronto per vincere
ancora grazie al mio aiuto, sono cose di cui vado fiero e
che nessuno può togliermi dalla saccoccia, nemmeno i miei
più assidui denigratori, questa è storia, storia dei rally
di cui con orgoglio faccio parte da 30 anni.
Al mondiale Finlandese mi presi la briga di contare i miei
allievi iscritti, erano 24 me compreso però, beh io come
allievo sono davvero un disastro, a forza di vedere gente
che va in giro per la strada alla fine ci vado io al posto
loro e se la mia velocità in prova è nettamente scaduta
ormai non è colpa mia e a dire il vero non mi interessa più
molto, è colpa del tempo e soprattutto del poco impegno che
alla fine ci metto. Qui passano tutti, anche quelli che
vanno in giro con le scritte della scuola concorrente per
eccellenza sulla tuta, loro fanno bella figura in giro
fingendo di spendere cifre enormi per i giovani, ma i piloti
alla fine vengono qua e insieme cerchiamo di limare qualcosa
con certosina pazienza, ma questi appiccicatori di adesivi
mi hanno mai detto una volta “Vittorio grazie per quello che
fai per i Rally” una targhetta, una coppetta, una stretta di
mano, macchè scherziamo? Ne vado fiero lo stesso, perchè
insegnare è una cosa che mi affascina ancora e per la quale
avevo scelto di evitare la pensione, venti anni di scuola
che uniti ad altri 12 di pilota fanno 32 anni di rally...
mica poco se ci mettiamo anche gli anni a riposo fanno 35 in
totale...
Si sono tanti ma non giustificano l'idea di lasciare tutto
come avevo preventivato poco tempo fa, si continua, la
passione anzi “Il sapore della passione” è troppo per poter
dire addio semplicemente per una delusione data da una
persona sbagliata, si va avanti più incazzati di prima e più
determinati di prima.
Con me ci saranno sempre i miei collaboratori: Mario Trolese,
Andrea Spinoni e Dario Bigazzi, loro mi aiuteranno così come
hanno fatto finora nelle lunghe giornate passate a
convincere piloti e aspiranti tali a stare dalla parte
giusta della strada. Voglio ringraziare Claudio Micci per
avermi fatto tornare la voglia di esserci, Beatrice che ha
riaperto una porta che sembrava chiusa per sempre e tutti
gli amici che mi hanno sopportato in questo periodo per
primo Fabio Frisiero a cui va sempre il mio pensiero prima
di dormire, lui sa perchè.
Mi troverete al solito posto per un bel po', con la solita
passione e la stessa voglia di vincere, si perchè anche la
vita è una corsa e il miglior modo di vincere è quello di
vivere seguendo quello che si sente di fare, lottando come
sempre contro tutto e tutti per realizzare i propri sogni.
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