Val Merula, un secondo sudato per Fabrizio Raco
Una Domenica dalle proverbiali sette camice per il pilota di Ventimiglia, bravo a non mollare mai per firmare il primo trofeo della stagione di New Star 3.
Bussolengo (VR), 16 Febbraio 2026 – Si sono accesi i motori anche in casa New Star 3 e nella sede di Bussolengo il 2026 si è aperto nel migliore dei modi, grazie al podio conquistato da uno stoico Fabrizio Raco che ha chiuso secondo di classe alla Ronde Val Merula.
Il pilota di Ventimiglia, in compagnia di Sara Pastorelli, era alla sua seconda apparizione sulla Renault Clio Super 1600, messa a disposizione da Dream Car, ma il primo passaggio domenicale sulla San Damiano non gli sorrideva, preannunciando una trasferta in salita.
"A metà della prima prova speciale si è spezzato il manettino del cambio" – racconta Raco – "ma, tenendo una marcia dentro, siamo riusciti ad arrivare fino all'assistenza. I meccanici di Dream Car hanno fatto un lavoro incredibile e ci hanno permesso di rimanere in corsa."
Ripartito dalla sessantottesima posizione assoluta il portacolori ligure della compagine scaligera recuperava ben diciotto posizioni nella generale, risalendo fino alla casella numero cinquanta dell'ultimo passaggio cronometrato, aggiungendo il quinto di RC3N ed il secondo di S1600.
Nell'ultimo trasferimento la dea bendata decideva di rimettere le carte in gioco ed il cedimento della frizione sembrava destinato a scrivere l'epilogo ma la determinazione di Raco prendeva il sopravvento e, nonostante i due minuti e dieci incassati come penalità, l'unica punta del sodalizio veronese in campo nel weekend portava la francesina a spinta sul palco d'arrivo, perdendo venti posizioni nella generale ma mantenendo la medaglia d'argento in classe.
"Nell'ultimo trasferimento siamo rimasti senza frizione" – aggiunge Raco – "e, sulla carta, ci saremmo dovuti ritirare perchè la Clio non era più marciante. Ci siamo fatti coraggio ed abbiamo letteralmente spinto la vettura fino a salire sulla pedana d'arrivo, mantenendo la coppa del secondo di classe, dato che eravamo solamente in due. I tredici minuti di ritardo al controllo orario finale, quasi fuori tempo massimo, si sono tradotti in una penalità di due minuti e dieci che ci ha fatto precipitare in assoluta. Sono arrabbiato per la sfortuna ma al tempo stesso fiero di essere arrivato fino in fondo, ad ogni costo, staccando tempi interessanti in prova speciale."
