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Pelliccioni profeta in patria: suo il San Marino Historic Rally 2026

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. Il pilota sammarinese vince la gara di casa al termine di una prestazione a senso unico con la Ford Escort RS MKII navigato da Lorenzo Ercolani e si rilancia nella sfida per il Campionato Italiano Rally Terra Storico. Sul podio anche Nemo Mazza e Sergio Bartolini, fotocopia del podio di 2 Ruote Motrici. Nicolò Fedolfi quarto alza la coppa nelle 4WD dopo una bella rimonta.
Il podio finale a San Marino.
San Marino, 20 giugno 2026 - Bruno Pelliccioni e Lorenzo Ercolani vincono l'11° San Marino Historic Rally, terzo round del Campionato Italiano Rally Terra Storico. L'equipaggio sammarinese ha così riscattato il ritiro dello scorso anno e si rilancia nella corsa al titolo conduttori oltre che in quello per le 2 Ruote Motrici, piazzando la Ford Escort RS MKII preparata da Titano Motorsport per i colori della Scuderia San Marino davanti a tutti.

Il successo Pelliccioni l'ha costruito forse già dalla prima giornata, dove sulle due ripetizioni della "Terra di San Marino" è riuscito già ad inanellare due tempi velocissimi e oltre 17 secondi di margine su Andrea Tonelli e Roberto Debbi che prima del San Marino erano in testa alla serie. Decisiva per questo confronto la PS3, la prima della seconda giornata, dove Tonelli è uscito di strada (senza conseguenze per l'equipaggio) dovendosi ritirare con un pesante "zero". A quel punto Pelliccioni, pur continuando a segnare migliori tempi, ha vinto tutte le prove in programma, ha corso con un'altra mentalità sapendo di dover concretizzare il risultato. E così è stato.

"Siamo super soddisfatti - ha detto al traguardo - dopo il ritiro dell'anno scorso avevamo voglia di riscattarci e di vincere la gara di casa. Abbiamo spinto forte ma non è stata una gara facile: percorso tecnico, polvere, molto caldo. Ringrazio i ragazzi del team che ci hanno messo a disposizione una vettura perfetta, e tutti quelli che ci hanno sostenuto. Un grande grazie a Lorenzo che ha fatto un lavoro grandioso".
Pelliccioni-Ercolani
Al secondo posto assoluto, di III Raggruppamento e di 2 Ruote Motrici, ha chiuso il sammarinese Nemo Mazza che ha così completato una doppietta tutta per i colori locali. Navigato da Massimo Bizzocchi, Mazza ha guidato sempre di traverso riuscendo a migliorare i suoi parziali di prova in prova, anche se il distacco finale da Pelliccioni è stato di 1'32.3 a dimostrazione di un passo da parte del vincitore difficile da avvicinare per tutti.

Terzo posto per Sergio Bartolini e Massimo Sansone, su un'altra Escort RS MKII che nonostante un weekend non ottimale, nel corso del quale è mancato il feeling con il pacchetto tecnico a disposizione, sono riusciti a difendere il podio assoluto, oltre a quello di Raggruppamento e di 2RM conquistando comunque punti importanti per la loro stagione nel CIRTS.

Quarto posto per Nicolò Fedolfi e Luigi Pirollo, con la Lancia Delta Integrale 16V della Scuderia San Marino. Fedolfi aveva accusato un ritardo piuttosto importante al termine della prima frazione, rallentato dalla polvere incontrata soprattutto sulla PS2 che gli ha tolto la confidenza per spingere più forte. In testa alle 4 Ruote Motrici era subito andato Michele Pellegrini con Michele Fabbri, con un'altra Delta 16V sempre per la compagine sammarinese. Pellegrini però è uscito di strada sulla PS3, senza conseguenze fisiche per lui e il navigatore, ma ha abbandonato ogni velleità, lasciando a Fedolfi campo libero.

Il pilota di Montalcino ha rimontato con costanza nel corso della seconda giornata, arrivando al traguardo non distante dal podio assoluto e con una importante affermazione tra le 4WD che gli permette di portare a casa da San Marino punti molto importanti, anche di IV Raggruppamento.

Bruno Bentivogli ed Andrea Marco Cecchi, con la Ford Sierra Cosworth 4X4 del Racing Team Le Fonti hanno chiuso al quinto assoluto, secondi di 4WD e di IV Raggruppamento, ma a decidere è stata la discriminante (PS1) dato che al termine sia lui che Fedolfi hanno totalizzato lo stesso tempo complessivo. Vittoria in II Raggruppamento invece per un altro equipaggio di casa, quello composto da Davide Cesarini e Gianluca Biordi, con l'Escort RS MKI della Scuderia San Marino. Veloci, costanti e precisi i due si sono tolti una bella soddisfazione davanti al pubblico di casa.
Fedolfi-Pirollo (sinistra) e Bentivogli-Cecchi (destra).
Emanuele Tinazzi ed Emanuele Mischi hanno conquistato la classe fino a 2500 con la Fiat Uno Turbo IE della Scuderia San Marino, mentre nella 1600 Corrado Costa, con Domenico Mularoni, ha gettato alle ortiche una sicura affermazione sulla PS6, commettendo una leggera imprecisione che ha visto l'Opel Corsa GSI della Titano Motorsport per i colori della Scuderia San Marino finire fuori strada. A quel punto lo scettro di Classe è passato nelle mani di Renato Ambrosi ed Armando Bianchini che hanno così tributato onore alla loro Volkswagen Golf GTi a cinquant'anni esatti dalla messa in produzione del primo modello di questa vettura, che vide la luce nel 1976.

Nelle Classiche, vittoria per la Subaru Impreza Nicholas Ciacci con Livio Ceci con una Subaru Impreza. Ad incantare il pubblico è stata però, fino alla PS4, la Subaru Impreza WRC portata in gara da Marco Bianchini e Stefano Cirillo. L'esemplare, targato SRT 11, è quello che ha corso nel Campionato del Mondo 1999 arrivando al successo con Juha Kankkunen al Neste Rally Finland, ultima affermazione di "Kkk" nel WRC.

Il Campionato Italiano Rally Terra Storico si prenderà ora una pausa e tornerà in prova speciale sulle strade della Sardegna per il Rally del Vermentino Historicu in programma dal 30 ottobre al 1 novembre prossimi.
Cesarini-Biordi (sinistra) e Ciacci-Ceci (destra).
CLASSIFICA ASSOLUTA: 1. PELLICCIONI-ERCOLANI (Ford Escort RS) in 1:02'20.9; 2. MAZZA-BIZZOCCHI (Ford Escort RS) a 1'32.3; 3. BARTOLINI-SANSONE (Ford Escort MK2) a 2'30.9; 4. FEDOLFI-PIROLLO (Lancia Delta Integrale 16V) a 3'01.2; 5. BENTIVOGLI-CECCHI (Ford Sierra Cosw.) a 3'01.2; 6. CESARINI-BIORDI (Ford Escort RS) a 3'27.7; 7. SERPELLONI-PETRIN (BMW 318 is) a 3'36.9; 8. MOMBELLI-BARIANI (Ford Escort MK1) a 3'40.9; 9. CAMPORESI-GIULIANELLI (Lancia Delta 16v) a 8'00.2; 10. TINAZZI-MISCHI (Fiat Uno Turbo IE) a 9'03.4; 11. AMBROSI-BIANCHINI (Volkswagen Golf GTi) a 14'07.8;