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MS Munaretto domina il Rally del Bardolino con Avbelj e Hakalehto

Avbelj_Bardolino_2026

Il team scledense apre la Coppa Rally di Zona 4 con un fine settimana di alto profilo, segnato dalla vittoria assoluta di Avbelj e dal monologo di Hakalehto in Rally4 e tra le due ruote motrici. A Bardolino arrivano segnali pesanti anche in ottica CIAR ed ERC, dentro una gara che ha già messo in mostra riferimenti tecnici e ambizioni molto chiare. MS Munaretto archivia il Rally del Bardolino con un bilancio che ruota attorno a due nomi su tutti, Bostjan Avbelj e Aatu Hakalehto. Sulle strade veronesi il team scledense ha infatti costruito il proprio fine settimana attorno a due prestazioni di assoluto spessore, diverse per contesto ma accomunate da una superiorità netta, concreta e mai davvero in discussione. A prendersi la scena in testa alla classifica assoluta sono stati Bostjan Avbelj e Damijan Andrejka, vincitori con la Skoda Fabia RS Rally2 #2 al termine di una gara interpretata con autorità dall'inizio alla fine. Il successo è arrivato con sette prove speciali vinte su nove e con un margine finale di 36,3 secondi, numeri che raccontano bene il peso della prestazione costruita dall'equipaggio sloveno. Per MS Munaretto è un'affermazione che vale molto più del solo risultato del weekend, perché il Bardolino ha confermato subito un pacchetto già molto convincente e ha lasciato indicazioni interessanti in vista del CIAR, obiettivo su cui Avbelj si presenterà con basi già solide. Se Avbelj ha dettato il passo nell'assoluta, Aatu Hakalehto e Niklas Heino hanno fatto lo stesso nella loro gara, firmando una prova di forza nitida con la Lancia Ypsilon Rally4 #41. Il finlandese, al debutto bardolinese con i colori di MS Munaretto, ha dominato tra le due ruote motrici e in Rally4, imponendosi in tutte le prove speciali della categoria ad eccezione dell'ultima, dove non aveva alcun senso forzare ulteriormente avendo già la vittoria saldamente in mano. Una gestione lucida, oltre che veloce, che consegna al team un altro segnale pesante e che restituisce a Hakalehto un avvio molto convincente anche in prospettiva ERC. Alle spalle dei due riferimenti principali, il Bardolino ha offerto anche altri spunti dentro il gruppo delle Rally2 schierate da MS Munaretto. Michele Sambugaro e Ivan Gasparotto, sulla Skoda Fabia RS Rally2 #10, hanno visto cambiare volto alla propria gara soprattutto sulla prova speciale 6, dove una foratura ha inciso in maniera pesante sul riscontro complessivo, allontanandoli da una top ten nella quale l'equipaggio aveva saputo stare per il resto della competizione. Gara più complicata invece per Diego Zantedeschi e Stefano Righetti, in azione sulla Skoda Fabia RS Rally2 #8. Il pilota veronese non ha nascosto di non essere particolarmente in giornata, ma nonostante questo è riuscito a portare a termine la gara senza problemi sostanziali, dentro un fine settimana da leggere più in termini di chilometri messi insieme che di puro risultato. Sull'ultima prova, come per altri equipaggi, anche la pioggia ha contribuito ad alzare i riferimenti cronometrici. Un percorso per certi versi simile è stato quello di Paolo Boni e Roberto Mometti, sulla Skoda Fabia RS Rally2 #18, al traguardo dopo una gara utile e concreta, pur caratterizzata da un andamento più oscillante nell'arco del rally. Anche in questo caso il dato più importante resta l'aver completato la corsa, incamerando esperienza e riferimenti in un contesto che, già al primo appuntamento, non concedeva molto margine. Indicazioni da leggere in prospettiva sono arrivate anche dalla Renault Clio Rally5 numero 35 di Filippo Sambugaro e Rudy Tessaro, con il primo impegnato nella sua gara d'esordio e chiamato soprattutto a prendere confidenza, ritmo e continuità al volante nell'appuntamento che ha aperto la sua stagione. Un passaggio utile, più da costruzione che da bilancio puro, ma comunque importante per iniziare a mettere insieme sensazioni, chilometri e automatismi. Resta infine il ritiro nel finale di Michele Griso ed Elia De Guio, impegnati sulla Lancia Ypsilon Rally4 #42, unica vera nota stonata di un fine settimana che per il resto ha consegnato a MS Munaretto un quadro molto robusto. Nel complesso, il Rally del Bardolino ha restituito l'immagine di una squadra capace di imporsi con forza nei punti più pesanti della gara. Il dominio assoluto di Avbelj, il monologo di Hakalehto tra Rally4 e due ruote motrici, e i segnali raccolti dagli altri equipaggi consegnano a MS Munaretto un avvio di stagione già ricco di sostanza, velocità e prospettiva.