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MS Munaretto archivia un weekend di spessore tra San Marino e San Martino

Avbelj

Constant Louis conquista il podio assoluto e il primato Under 25 sugli sterrati sammarinesi, mentre al San Martino di Castrozza brillano Oriella e Sambugaro in una gara selettiva e mai scontata.

MS Munaretto chiude un fine settimana intenso e ricco di indicazioni positive, diviso tra la terra del San Marino Rally e l'asfalto del Rallye San Martino di Castrozza. Due contesti tecnici profondamente diversi, affrontati dalla squadra scledense con sette equipaggi al via e con risultati capaci di confermare ancora una volta solidità, versatilità e competitività.

Sugli sterrati del 54° San Marino Rally, Louis Constant e Maxime Martini hanno firmato una prestazione di grande carattere sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 7. Dopo una partenza non semplice e una penalità a fine prima giornata, l'equipaggio francese è riuscito a ricostruire la propria gara con lucidità, passo e freddezza, risalendo la classifica fino a conquistare la terza posizione assoluta e il primo posto tra gli Under 25.

Un podio pesante, arrivato al termine di una gara affrontata senza mai perdere il filo, anche quando la classifica sembrava essersi complicata. Louis ha saputo reagire con maturità, trasformando una partenza a rilento in una rimonta concreta, costruita prova dopo prova e chiusa con un risultato di grande valore per tutto il team.

Buona anche la gara di Luca Hoelbling e Mauro Grassi, al via con la Škoda Fabia RS Rally2 numero 11. L'equipaggio italiano ha condotto un San Marino in crescendo, senza sbavature, mostrando un passo solido e progressivo lungo tutto l'arco del rally. Hoelbling ha chiuso ai piedi della top ten, riuscendo proprio nell'ultima piesse a riagganciare il gruppo dei migliori dieci e confermando quella regolarità che da sempre lo contraddistingue tra i gentleman driver più affidabili e concreti del panorama nazionale.

Soddisfazione anche per Simone Romagna e Dino Lamonato, sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 15, capaci di chiudere la gara in top ten dopo un rientro che richiedeva misura e attenzione. Già nella prima giornata Romagna aveva fotografato bene il senso della sua prova: «Siamo partiti bene. Abbiamo saltato due gare, quindi ci vuole un po' di tempo per riprendere il ritmo, ma va bene così. Senza rischi. La macchina è perfetta e domani è un altro giorno».

Un approccio lucido, confermato poi dal risultato finale. Romagna ha saputo ritrovare confidenza con la vettura e con il ritmo gara senza forzare oltre il necessario, portando a casa un piazzamento importante e utile per ripartire con basi solide.

Sul fronte del Rallye San Martino di Castrozza, MS Munaretto ha raccolto un'altra prestazione di rilievo con Paolo Oriella e Sandra Tommasini, in gara sulla Škoda Fabia RS Rally2 numero 8. Oriella ha interpretato al meglio un percorso tecnico e tutt'altro che semplice, chiudendo al terzo posto assoluto e al secondo posto nella classifica CRZ. Una gara di alto livello, condotta con autorità e concretezza, che ha permesso all'equipaggio di iniziare la stagione 2026 nel modo migliore.

Ennesima soddisfazione per la squadra veneta anche da Michele Sambugaro e Mauro Cumerlato, al via con la Škoda Fabia RS Rally2 numero 12. Dopo l'amarezza del Rally del Bardolino, segnato da una foratura che li aveva allontanati dalla zona top ten, Sambugaro ha risposto con una gara quasi perfetta, precisa nella gestione e solida nel passo. Il risultato finale in top ten premia una prestazione matura, costruita senza eccessi ma con grande efficacia.

Più complessa la gara di Tiziano Panato e Milena Danese, impegnati con la Peugeot 207 S2000 numero 20. Il San Martino di Castrozza si è confermato un appuntamento selettivo, con un percorso capace di mettere in difficoltà anche equipaggi esperti. Panato ha portato la vettura al traguardo senza intoppi, pur incontrando qualche difficoltà lungo le prove, chiudendo comunque una gara utile per accumulare chilometri e proseguire il lavoro.

Amaro, invece, l'epilogo per Michele Griso e Alex Guion, iscritti con la Lancia Ypsilon Rally4 numero 36. Un'uscita di strada nel trasferimento verso la prima prova speciale ha costretto l'equipaggio al ritiro prima ancora di poter entrare nel vivo della gara. Un episodio sfortunato, che lascia inevitabilmente rammarico ma non cambia il percorso di crescita intrapreso con la vettura. Sarà per la prossima