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Michelin Trofeo Italia-National, Santo Stefano Belbo porta Patrick Gagliasso in cima alla classifica

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Una gara iniziata con la pioggia e finita nel sole, vede il torinese imporsi fra i Bibendum Boys conquistando un'ottima sesta piazza assoluta. Ritirato Santini per uscita di strada le altre tre categoria MTI sono vinte da Gianluca Quaderno, Luca Roggero e Simone Vacchetto

SANTO STEFANO BELBO (CN), 22 marzo 2026 – Terza gara del Michelin Trofeo Italia-National, che permette di accendere il tabellone della Coppa Italia Zona 1. All'8° Rally Santo Stefano Belbo-Gil Calleri Cup si sono presentati dodici concorrenti nelle quattro categorie in cui è divisa la Serie della Casa di Clermont Ferrand. Il Primo Raggruppamento vede una lotta iniziale nello spazio di pochi decimi fra Federico Santini e Patrick Gagliasso fino alla terza prova quando il toscano esce di strada e dà via libera al torinese della Fabia. Sfuma prima della partenza il previsto duello in Secondo Raggruppamento fra Gianluca Quaderno e Antonio Annovi, fermo al semaforo verde di PS1. Quaderno fa sua la graduatoria MTI, ma per una foratura perde la Classe Rally4 con appena 4" di ritardo. Foratura, in una gara che ha visto moltissimi concorrenti incappare nell'inconveniente, anche per il solitario protagonista del Terzo Raggruppamento, Luca Roggero che perde l'occasione per entrare fra i migliori 25 dell'assoluta. Il Quarto Raggruppamento vede gli inziali fuochi d'artificio di Matteo Barbero poi scavalcato da Simone Vacchetto che va a vincere in progressione, mentre una foratura costringe Barbero a cedere il passo anche al concreto Armin Nicolet.

Primo Raggruppamento, Federico Santini insegue il podio. Fanno subito scintille i due protagonisti del Michelin Trofeo Italia, partendo all'attacco fin dalla prima prova che vede Patrick Gagliasso, affiancato da Dario Beltramo sulla Škoda Fabia di Roger Tuning precedere il compagno di "officina" Federico Santini, con la sorella Tatiana sul sedile di destra con la Hyundai i20 del preparatore astigiano. Gagliasso è terzo assoluto, Santini è quarto divisi da appena 4/10. La situazione si ribalta nella speciale successiva con Santini che allunga decisamente sul pilota torinese, prende il comando MTI e sale sul virtuale podio assoluto della gara. La sfida al vertice, però, finisce nella terza prova, quando Santini esce di strada e da via libera a Gagliasso che ha buon gioco a controllare Massimo Marasso e Tiziano Pieri, anche loro sulla Škoda Fabia di Roger Tuning. Il pilota di Neive, dopo una buona prima metà di gara, in cui viaggia ampiamente fra i migliori (ottimo il loro sesto tempo sulla terza prova) incappa in una foratura (problema che ha condizionato anche molti altri concorrenti, probabilmente incappati in piccoli sassi intrappolati nel fango scivolato dalla collina a bordo strada) e precipitanonelle posizioni lontane dai vertici della classifica. Dopo tre gare la classifica di Michelin Trofeo Italia Primo Raggruppamento vede al comando Federico Bottoni e Patrick Gagliasso a quota 53,17 punti, seguiti da Massimo Marasso a quota 47,27.

Gianluca Quaderno la spunta nel sofferto Secondo Raggruppamento. Era tutto pronto per una sfida al cardiopalma, fra due equipaggi che fanno di tutto salvo risparmiarsi, in un confronto anche tecnico fra due vetture diverse come la Clio R3 di Antonio Annovi-Matteo Baixin e la Peugeot 208 Rally4 dei valsesiani Gianluca Quaderno-Lara Zanolo. Confronto che nello Shake Down volge a favore dei liguri della Renault, ma non va oltre. Infatti fra il Controllo Orario di inizio prova 1, la San Carlo mattutina, e il semaforo verde Annovi rompe un uniball della sospensione e resta fermo al palo. Via libera per il solitario MTI Quaderno che, però, trova subito un avversario nella classe Rally4 con cui confrontarsi vincendo subito la prima prova speciale. Nella successiva Cossano-Rocchetta Palafea, incappa in una foratura e perde quasi 20" che gli sono fatali nella lotta di Classe Rally4, nonostante vinca metà delle prove speciali, chiudendo secondo ad appena 4" dal vincitore. Dopo tre gare Gianluca Quaderno sale al secondo posto di MTI Secondo Raggruppamento con 49,53 punti, all'inseguimento del capo classifica Cesare Rainer (50,88).

Terzo Raggruppamento, Luca Roggero non si fa condizionare da una foratura. Luca Roggero e Gianluca Saglietti avevano ampiamente il passo per restare fra i migliori 25 della graduatoria assoluta (loro peggior prestazione un 28° nella prova inziale) fra 66 classificati, se non fossero incorsi anche loro in una delle innumerevoli forature che hanno tormentato i correnti della Valle Belbo. Obbligati a fermarsi per cambiare la ruota nel corso della terza speciale, nella quale sono risultati i più lenti in assoluto, perdendo ben 38 posizioni in classifica, hanno certosinamente rimontato sino al 48° posto con la loro Mitsubishi Lancer Evo X, andando a prendere il comando del Terzo Raggruppamento di MTI con 46,64 punti 95/100 davanti a Leonardo Scalco e David Bizzozzero.

Quarto Raggruppamento, Simone Vacchetto non commette errori. Non basta la pioggia a raffreddare gli animi in Quarto Raggruppamento MTI nel quale i sei Bibendum Boys lottano sul filo del secondo per tutta la gara. Alla fine a prevalere è Simone Vacchetto affiancato Davide Gazzera sulla sua Peugeot 208 Rally4/R2 che compie un deciso sorpasso nel corso della terza speciale scavalcando di forza Mattia Barbero e Simone Dalmasso; Vacchetto prosegue di buon ritmo nella ripetizione della Cossano-Rocchetta, dove entra ancora fra i migliori venti della classifica assoluta, per gestire poi nel finale, andando a conquistare il 22° posto assoluto secondo di Classe Rally4/R2, primo di Quarto Raggruppamento MTI e terzo di Michelin Trofeo Italia. Chi sembrava prendere il largo nelle prime due bagnatissime prove era proprio Matteo Barbero, su Clio Rally5 che staccava due ottimi tempi sulle prove inziali (18° assoluto a Cossano), prima di venir superato da Vacchetto nella terza prova, nonostante non avesse peggiorato il suo passo. I guai per Barbero dovevano però arrivare nella Santo Stefano del pomeriggio, quando forava perdendo ben 17 posizioni in un colpo solo. Nella prova finale il passo non era più quello del mattino e il portacolori di Alma Racing chiudeva 36° assoluto quinto di Classe Rally5 dopo aver lottato per la medaglia d'argento per tutta la gara e terzo di Quarto Raggruppamento MTI. Ad approfittare della situazione era l'equipaggio valdostano Armin Nicolet-Hervet Navillod, Clio Rally5, che, dopo un inizio molto accorto sulla pioggia della prima prova del mattino, quando era preceduto anche Nicola Bianco, già dall'umida Cossano-Rocchetta di metà mattinata cambiava passo e scavalcava i diretti avversari, allungando in classifica. L'inconveniente di Matteo Barbero dava ai portacolori di Biella Corse di salire in seconda posizione MTI , 32esima assoluta e quarta di Classe Rally5. Alle spalle di Nicolet chiudevano Nicola Bianco-Ismale Barra, autori di una gara su tempi molto regolari, prendendosi la soddisfazione di segnare due volte con la loro Clio RS il miglior tempo di Classe N3 che chiudevano in sesta posizione e 39esimi assoluti. Seguono in categoria MTI Alberto Poli-Lorenzo Quartesan che finiscono 51esimi assoluti con la loro Peugeot 106 Rallye avendo la meglio su Mattia Franco-Andrea Ferrari, Clio Rally5, che incappano in una foratura nel corso della seconda prova speciale che fa perdere loro venti posizioni nella classifica assoluta, dopo essere stati non lontani da Nicolet nella prova d'esordio. Il palco arrivi di Santo Stefano Belbo li saluta 58esimi assoluti. La classifica del Quarto Raggruppamento MTI dopo tre gare vede al comando Andrea De Nunzio a quota 55,91 punti con un vantaggio di 1,60 punti su Simone Vacchetto.

Prossimo appuntamento del Michelin Trofeo Italia-National: 28-29 marzo 49° Rally "Il Ciocco e Valle del Serchio", Castelnuovo Garfagnana (LU) .