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La Dama del Casentino non sorride a Matteo Ceriali-Vanessa Lai

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Una prova (ripetuta tre volte) interpretata non come il pilota di Coazze avrebbe voluto (e una penalità per millimetrica partenza anticipata) nega all'equipaggio di New Racing For Genova la soddisfazione del podio della Classe Rally3 (ma è comunque secondo in gara nella classifica Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il comando). Matteo Ceriali conquista assieme alla navigatrice della Val Chisone la 16esima piazza assoluta con la Ford Fiesta Rally3 della PR2 Sport, con un pizzico di rimpianto per il risultato non totalmente in linea con le loro aspettative

BIBBIENA (AR), 27 giugno – A volte basta una prova per mettere il sassolino nella scarpa, in una gara alla fine tutto sommato positiva. A disturbare Matteo Ceriali e Vanessa Lai nel corso del 46° Rally del Casentino, dello scorso fine settimana, è stata la prova di Dama, lunga 16,55 km, da affrontare per ben tre volte nella gara toscana. "Una prova che non conoscevo, ma non posso certo dire che non mi sia piaciuta. È stata probabilmente un'interpretazione non corretta a non darmi il passo giusto per togliere quei secondi che alla fine mi sono costati il podio di Classe Rally3" spiega Matteo Ceriali, sempre molto analitico sulle sue prestazioni. In realtà una prima spiegazione c'è, almeno per quanto riguarda il primo passaggio sulla speciale. "Fra il Controllo Orario e lo Start della prova ho scoperto che la porta lato pilota non chiudeva bene. L'ho sistemata, ma sono partito con quel pensiero insinuante che potesse aprirsi in qualsiasi momento della prova. Non è successo, ma quel ronzio mentale mi ha disturbato per tutta la speciale". Nei successivi due passaggi su Dama, Ceriali-Lai migliorano il loro riscontro cronometrico ma non la loro posizione nella classifica della prova, rimanendo costantemente più lontani dai migliori rispetto alle altre prove che costituiscono la gara aretina. "In realtà il terzo posto di Classe Rally3 lo abbiamo perso sulla Talla finale, percorrendo la prova praticamente senza interfono alla luce dei fari, visto che quando siamo partiti erano quasi le dieci di sera ed ormai era buio. Non dico di aver guidato a vista, ma la voce di Vanessa, mi giungeva solo a tratti". A due prove dalla fine Ceriali-Lai vantavano infatti un esiguo vantaggio sull'equipaggio irlandese Coleman-McArdle, frutto di un costante confronto sul filo del decimo di secondo che vede i due ragazzi torinesi in vantaggio di 1"6; ma c'è ancora l'infida Dama e la Talla percorsa con le indicazioni di Vanessa che arrivano solo a tratti. Ad aggiungere peso alla classifica sono i 10" di penalità subiti per partenza anticipata sulla prima prova speciale ("per appena 2/10, ma quello è il regolamento" commenta Matteo Ceriali) senza i quali la classifica sarebbe ribaltata a loro favore.

"È stata una gara durissima e faticosissima per il gran caldo e per la sua struttura, che prevedeva una sola prova nella prima giornata, la cortissima Bibbiena di appena 1,08 km, quindi 117,2 km nella giornata di sabato senza soluzione di continuità con temperature altissime dentro e fuori l'abitacolo" racconta Ceriali. "Fortunatamente sia io sia Vanessa ci prepariamo fisicamente con costanza e intensità in modo da riuscire a reggere questi stress, in una gara che ha richiesto molto alla meccanica della vettura e al fisico degli equipaggi" sottolinea Matteo Ceriali.

"Non sono affatto soddisfatto del risultato, aldilà del piccolo problema e della penalità che alla fine mi hanno fatto perdere una posizione. Ora, la cosa importante è analizzare il perché in alcune prove, Dama in particolare, abbiamo interpretato male il tracciato che pure mi è piaciuto" riflette il pilota della Val Sangone che guarda anche alla classifica del Pirelli Star 4RM-IRC di cui mantiene il primato. "I due piloti stranieri erano trasparenti ai fini della classifica IRC; quindi, siamo stati classificati secondi in gara, ottenendo anche i punti del secondo tempo nella Power Stage Finale. Il risultato ci ha permesso di mantenere il comando della classifica IRC di categoria contenendo quello che si presenta come il nostro principale avversario, e allungando su tutti gli altri. Avere avversari di grande spessore è un grosso stimolo a dare il massimo e maggior soddisfazione in caso di risultato positivo. Diciamo che alla fine vedo il risultato del Casentino come un bicchiere mezzo pieno, soprattutto in ottica campionato, una gara che nel passato non mi ha mai regalato grandi soddisfazioni (nelle altre tre presenze, due ritiri e un solo arrivo nel 2024)".

Ora l'IRC si concede una lunga pausa prima della sfida finale al Rally Colline Metallifere in programma il 24-25 ottobre a Pomarance in provincia di Pisa. "Una gara nuova per gran parte degli abituali frequentatori dell'IRC. Una gara che chiuderà la stagione assegnando un punteggio con coefficiente 1,5 nella quale sbagliare sarebbe gravissimo" conclude Matteo Ceriali preparandosi al gran finale.