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Contro la sfortuna, non bastano giudizio e velocità a Jean Claude Vallino al Targa Florio 2026

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Il pilota della Val Pellice, affiancato dal toscano Sandro Sanesi, prende il comando delSuzuki Rally Cup Italia nelle prime sei prove della giornata di apertura. Nonostante guidi con molta attenzione, incappa in una foratura nell'ultima prova di giornata, e precipita in classifica. A nulla vale una seconda tappa gestita tutta all'attacco. Alla fine i portacolori di Bluthunder Racing Italy, portano la loro Suzuki Swift, curata da PFA Motosport, al 33° posto assoluto, terzo di trofeo. Se il risultato è deludente, la gara dà fiducia al pilota della Val Pellice, sulla sua competitività in prova speciale

PALERMO, 16 maggio – Una gara pianificata a tavolino che non ha dato i risultati sperati. Jean Claude Vallino e il suo navigatore, il toscano Sandro Sanesi, si erano studiati attentamente le prove speciali del Targa Florio Rally 2026. Prima tappa (venerdì 15 maggio) da affrontare di buon passo, ma senza correre il minimo rischio; seconda tappa (sabato 16 maggio) tutta all'attacco, per prendere il comando e vincere la gara. Che la strategia fosse giusta lo dimostrano i tempi realizzati del pilota della Val Pellice con la sua Suzuki Swift Sport Hybrid, curata da PFA Motorsport di Cairo Montenotte (SV). Partito primo sulla prima prova speciale (come vuole il regolamento delle gare tricolori) a fare da apripista ai piloti che i giocavano la classifica assoluta, JC Vallino segnava il secondo tempo di categoria ad appena 6/10 dal miglior equipaggio del Trofeo Suzuki Italia. Tenendo sempre il suo passo ("non ho mai preso il minimo rischio, mettendo una ruota fuori dell'asfalto, come si fa quando si è all'attacco") l'equipaggio portacolori di Bluthunder Racing Italia si manteneva nelle posizioni nobili della graduatoria della Serie della Casa di Hamamatsu, prendendo il comando della classifica Suzuki fin dalla seconda prova speciale di giornata, incrementando gradualmente il vantaggio prova dopo prova, arrivando ad avere 14"6 di vantaggio sul più veloce degli inseguitori.

Vantaggio che svanisce in un sol momento sulla settima e ultima prova speciale di giornata, il secondo passaggio sulla Pollina, quando Vallino-Sanesi stallonano uno penumatico e debbono percorrere gli ultimi quattro chilometri a ritmo ridotto. "Anche in questo caso non abbiamo rischiato nulla, né commesso imprudenze. Semplicemente si è stallonata una copertura ed abbiamo solo pensato a portare la Swift al fine prova procurandole il minimo danno e perdendo il minor tempo possibile" commenta il ventunenne pilota di Angrogna (TO). Il ritardo di JC in prova speciale è di 1'38"4 (undicesimo e peggior tempo fra le Suzuki) che si traduce in un ritardo in classifica di 1'18"3. "Impossibile da recuperare nella seconda tappa di sole tre prove speciali per appena 40 km cronometrati" calcola JC Vallino.

Che però non si scoraggia e rimane fedele alla strategia ante gara. Ovvero una seconda tappa tutta d'attacco. E così fa segnando il miglior tempo fra le Suzuki in tutte le tre prove, risultato che non è sufficiente a schiodarlo dalla terza posizione di trofeo che occupava dopo la prima giornata di gara.

"Ovviamente lascio Palermo con un po' di amaro in bocca per il risultato ottenuto, frutto solo di sfortuna. La Swift ha funzionato benissimo senza il minimo problema, noi non abbiamo commesso errori, e siamocompetitivi. Questo ci rende fiduciosi per il campionato, perché le scelte tecniche che abbiamo fatto sulla Swift si sono dimostrate valide. Speriamo solo di aver pagato dazio alla sfortuna e che la nostra prossima gara si svolga senza intoppi".

Il prossimo appuntamento di Jean Claude Vallino-Sandro Sanesi con il Trofeo Suzuki Italia è al Roma Capitale il 4-5 luglio.