intestaz 2023

Lorenzo Delladio conclude la Dakar

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L'imprenditore trentino, a bordo di una Porsche 959 con il sammarinese Guido Guerrini, riesce portare a termine l'epico rally

Doveva essere un regalo per i propri settant'anni. Così Lorenzo Delladio, titolare de La Sportiva e presidente di Confindustria Trento, aveva definito la sua avventura alla Dakar 2026. In realtà si è rivelata un capitolo di vita molto più complesso, nel quale passione ed esperienze umane si sono intrecciate regalando momenti indimenticabili.

Delladio, affiancato dal copilota sammarinese Guido Guerrini, ha percorso gli ottomila chilometri della Dakar 2026 a bordo di una Porsche 959 Dakar Eco allestita da Sikkens Motorsport, altra realtà trentina coinvolta nell'avventura in Arabia Saudita. L'ottantaduesimo posto nella classifica generale e il quarantesimo di categoria sono il risultato di una prima settimana sofferta, segnata da noie meccaniche. La parte finale della gara ha invece visto Delladio e Guerrini in precarie condizioni fisiche dopo un incidente sulle dune nel corso della settima tappa, trasformando in un obiettivo nuovo e non semplice la possibilità stessa di concludere la gara e salire sul palco dell'arrivo di Yanbu.

Nel corso della conferenza stampa di fine gara, tenutasi presso il bivacco di Yanbu, Lorenzo Delladio ha ringraziato tutti i collaboratori di Sikkens Motorsport e di R-Team, "indispensabili compagni di viaggio senza i quali la Dakar sarebbe rimasta un miraggio. Ho realizzato un sogno che è nell'anima di tutti coloro che vivono il motorsport. Ho imparato tanto e vissuto momenti che rimarranno con me per sempre", ha aggiunto Delladio. "Il progetto Porsche 959 Dakar Evo andrà avanti e la Dakar è stata un test fondamentale per mettere alla prova questa rivisitazione dell'originale 959. Il grande interesse e i numerosi attestati di stima confermano che siamo sulla strada giusta e il futuro potrebbe riservare nuove sorprese".

Delladio e Guerrini si godono ora la medaglia che attesta in fatto di aver concluso uno dei rally più complessi del mondo e sono pronti a rientrare in Italia per raccontare la propria esperienza.