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WRC, Il Safari mette in crisi M-Sport

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Le difficoltà logistiche stanno causando parecchi grattacapi al team inglese

Dal suo ingresso nel mondiale rally nell'ormai lontano 1997 la piccola e privata M-Sportha dovuto far fronte a parecchie sfide complicate, ma mai prima queste avevano fatto perdere il sonno a patron Malcom Wilson.La pandemia, la Brexit e i tempi serrati stanno rendendo l'organizzazione della squadra in vista dei prossimi due round iridati una vera e propria montagna da scalare.

"Non ho mai affrontato una prova tanto complessa", ha ammesso il 65enne al sito DirtFish a proposito dei dieci giorni a disposizione della scuderia tra il Kenya, in programma dal 24 al 27 giugno e l'Estonia, previsto dal 15 al 18 luglio. Un lasso di tempo piuttosto breve in cui i camion dovranno arrivare dall'Africa a Dovenby Hall e da lì ripartire per Tallin. Non bastassea rendere il tutto più arduo ci sono le regole anti-Covid, che impongono un isolamento in hotel di altrettante giornate per tutti coloro che arrivano dal Continente Nero.

"Come equipe disponiamo di ampie risorse, per cui porteremo tecnici di altre nazioni, ad esempio quattro saranno del gruppo che segue Martin Prokop", ha rivelato la soluzione trovata per aggirare l'ostacolo quarantena e far partecipare alla corsa estone sia Adrien Fourmaux, sia Gus Greensmith.

"A livello di tempistiche non possiamo permetterci di chiudere tecnici e ingegneri in albergo. Così facendo diventerebbe impossibile per noi partecipare all'appuntamento sul Baltico", ha aggiunto spiegando che lui stesso non sarà della partita.

"Assentarmi tanto a lungo dall'ufficio non sarebbe fattibile in termini pratici ", ha infine considerato lo storico manager.

L'incontro per la definizione della struttura al seguito delle corse è stato programmato per questa settimana. Per adesso l'unica certezza è che Teemu Suninen non verrà schierato nel WRC-2 esattamente per le problematiche analizzate.