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Al Rally Adriatico Marco Pollara e Daniele Mangiarotti per la prima gara su terra a trazione integrale

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Marco Pollara "Ci presentiamo al via dell'Adriatico per prendere confidenza con la terra"

Dopo due gare su asfalto, arriva la prima gara su terra per Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, che questo fine settimana saranno impegnati tra le strade bianche marchigiane, al via come gara spot nella prima del campionato italiano rally terra.

Pollara e Mangiarotti saranno al via del Rally Adriatico a bordo della Citroen C3 R5 del Team PRT di Daniele Pellegrineschi, curata in assistenza con il supporto del team G.Car e le coperture Pirelli. La vettura è la stessa con cui l'equipaggio sta affrontando il campionato italiano, con i colori di Aci Team Italia, della Scuderia Movisport e l'appoggio di Luca Costantino.

"La gara in programma questo fine settimana, segna il mio debutto su terra a bordo di una vettura a trazione integrale – ha commentato Marco Pollara-. La partecipazione a questa gara, si è resa importante e necessaria per iniziare a prendere confidenza anche su terra con la Citroen C3 R5, in vista dei prossimi appuntamenti del campionato italiano rally, che si svolgeranno su terra. Il Rally Adriatico è una gara che ho già corso tre volte e vinto due volte, nel 2017 e nel 2019, conquistando il successo di classe, dello Junior e del due ruote motrici. È una gara che riesce ad esaltare le mie doti di guida, ma in questo weekend non sarà importante la classifica, ma il feeling con la vettura."

"Quella di quest'anno, sarà la mia sesta partecipazione al Rally Adriatico a bordo di una vettura da rally– ha commentato il navigatore Daniele Mangiarotti-. Ci sono passaggi molto veloci ed insidiosi, conosco bene il fondo e si rivelerà un ottimo appuntamento per iniziare a prendere confidenza con la trazione integrale della C3 R5 su fondo sterrato. Le strade bianche marchigiane sono molto famose nel mondo dei rally ed un buon banco di prova per la nostra stagione."

Il tracciato sarà molto tecnico e selettivo, strutturato su nove prove speciali, tre distinte da ripetere tre volte. Le prove sono disegnate sulla scorta della lunga tradizione della gara, fondo compatto, molto scorrevole, abbracciato da paesaggi di rara bellezza, a tratti anche nervoso ma sempre e comunque molto tecnico, che mette a dura prova il ritmo, il cuore e la mente degli equipaggi. Non sarà un appuntamento facile, la prima del tricolore su terra, ma certamente saprà ispirare ed esaltare la prestazione di molti. La lunghezza totale del percorso sarà 280 km. dei quali 65 cronometrati. 

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