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Roberto Galluzzi a podio nel due ruote motrici al Medio Adriatico

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La squadra valdinievolina conquista la terza posizione tra le vetture a trazione anteriore sulle strade dell'appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico.

Larciano, 25 aprile 2021

E' sul terzo gradino del podio "due ruote motrici" che Jolly Racing Team ha archiviato la propria partecipazione al Rally Storico del Medio Adriatico, appuntamento valido per il Campionato Italiano Rally Terra Storico andato in scena nel fine settimana sui fondi sterrati della provincia di Macerata. Rappresentata da Roberto Galluzzi, in gara sulla Opel Corsa GSI messa a disposizione dal team Clacson Motorsport, la scuderia di Larciano si è resa compartecipe di una quinta posizione nella classifica generale, centrando l'obiettivo "podio" nella categoria dedicata agli esemplari a trazione anteriore. Affiancato dal copilota Andrea Montagnani, il portacolori del sodalizio valdinievolino si è reso protagonista di una performance convincente, contraddistinta da una condotta difensiva sui chilometri della prova speciale "Colognola" - non particolarmente congeniale alle caratteristiche del driver - e da una pronta risposta nelle prove successive, con la concretizzazione del risultato sul fondo sterrato della speciale "Dei Laghi". Un risultato, quello conquistato da Roberto Galluzzi, che ha alimentato una situazione di classifica che - al momento - lo vede terza forza nel Campionato Italiano Due Ruote Motrici. Il prossimo appuntamento valido vedrà il pilota impegnato sulle strade del San Marino Rally, in programma a fine giugno.

Sfortunato epilogo per il copilota Marco Nesti, costretto al ritiro sui chilometri della prima prova speciale proposti dal Rally Adriatico, contesto dedicato alle vetture moderne che lo ha visto partecipe su Skoda Fabia R5. A negare il prosieguo di gara al codriver è stata un'uscita di strada, senza conseguenze fisiche per l'equipaggio. Uscita di strada anche per Simone Brachi, alla prima esperienza su terra con la Skoda Fabia R5: a tradire il copilota è stata la quarta prova speciale, contesto che ha compromesso le ottime sensazioni legate fino a quel momento ai riscontri cronometrici registrati.