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Toni Cairoli al Tuscan Rewind

cairoli pelettoNon è certo nuovo alle esperienze rallystiche il nove volte campione del mondo di motocross Tony Cairoli, quella vincente al Monza Rally Show e il Tindai Rally solo per citare le ultime e quindi non è esagerato definirlo uno dei protagonisti attesi del 10° Tuscan Rewind. Tony Cairoli sarà al via della gara senese affiancato da Anna Tomasi e alla guida della Skoda Fabia R5 schierata sul campo gara da PA Racing.

Tutti gli eventi del weekend

programma 2017Ricapitoliamo brevemente il weekend senese che ci aspetta

Rally CIR e CIRT
La gara scatta il venerdì pomeriggio da Montalcino ed è prevista l'effettuazione solo della Super Prova Speciale San Giovcanni D'Asso, ricavata in un tratto di 2 ,05 km della ps. "Pieve a Salti" del giorno seguente. Si cambia format dal Tuscan assumendo fin da ora il format 2020 per le prove spettacolo o SPS che dir si voglia: si ritorna all'antico abbandonando le gare a coppie in "tondo" e svolgendo la prova "in linea". Dopo la breve prova, parco assistenza da 30 minuti quindi fine giornata e se ne riparla il giorno seguente. 

Il sabato due giri di tre prove speciali (La "Pieve a Salti", la "Torrenieri - Castiglion del Bosco" e la "La Sesta" e quindi l'ultimo passaggio sulla prova lunga (la "Torrenieri" che quindi verrà percorsa in totale tre volte). Arrivo a Montalcino dopo complessivamente 120,96 km di tratti cronometrati alle 16:00

Rally STORICO

Non mancherà al Tuscan la gara dedicata alle veture storiche. Il programma prevede la partenza il venerdì pomeriggio al seguito della gara moderna e la disputa della superprovaspeciale sempre dopo il rally moderno. Sabato partenza in tarda mattinata e quindi niente primo giro di prove che quindi sarà dedicato al solo rally moderno, ma disputa del secondo giro di prove e dell'ultimo passaggio sulla prova lunga, in coda al rally moderno, con arrivo a Montalcino verso le 17:30 dopo 75,20 km di tratti cronometrati.

Gara CLASSIC di Regolarità Sport

Con partenza in tarda mattinata del sabato, sarà disputata anche la gara di regolarità sport, in coda al rally storico, per un totale di 73,15 km tratti cronometrati.

Il programma in dettaglio del 10° Tuscan Rewind

programma 1In attesa della pubblicazione del Regolamento Particolare di gara, riassumiamo il programma della gara senese, soggetto quindi ancora a possibili piccole modifiche. Occupiamoci della gara principale, quella valida per il CIR e per il CIRT:

Mercoledì 20 novembre

19:00 - 21:00  Verifiche Sportive per gli iscritti CIR, prioritari e conduttori R5, presso il Museo Lancia di Buonconvento

Giovedì 21 novembre

12:00 - 19:00 Verifiche Tecniche conduttori iscritti CIR, prioritari e conduttori R5, presso il Museo Lancia
19:00 - 21:00 Verifiche Sportive per gli altri equipaggi, presso il Museo Lancia
19:30 - 21:30 Verifiche Tecniche per gli altri equipaggi, presso il Museo Lancia

Venerdì 22 novembre

8:00 - 10:30 Shakedown per i piloti CIR e CIRT, Loc. Piana - Buonconvento
10:30 - 12:30 Shakedown per tutti gli altri concorrenti

14:30 Partenza del primo concorrente da Piazza del Popolo a Montalcino
15:12 ps.1 "Superspeciale San Giovanni D'Asso" di 2,05 km

15:42 - 16:12 Parco Assistenza

16:17 Ingresso riordino notturno a Buonconvento

Sabato 23 novembre

7:01 Uscita dal riordino notturno
7:06 - 7:21 Parco Assistenza

7:34 ps.2 "Pieve a Salti 1" di 11,19 km
8:06 ps.3 "Torrenieri - Castiglion del Bosco 1" di 27,39 km
8:52 ps.4 "La Sesta 1" di 7,18 km

9:40 - 10:02 Riordino a Caparzo
10:12 - 10:42 Parco Assistenza

10:55 ps.5 "Pieve a Salti 2" di 11,19 km
11:27 ps.6 "Torrenieri - Castiglion del Bosco 2" di 27,39 km
12:13 ps.7 "La Sesta 2" di 7,18 km

13:01 - 14:23 Riordino a Caparzo
14:33 - 15:03 Parco Assistenza

15:21 ps.8 "Torrenieri - Castiglion del Bosco 3" di 27,39 km

16:00 Arrivo della prima vettura a Montalcino

Totale prove speciali: km. 120,96

E se il campionato si conclude ex-aequo ?

paritaFra le tante possibilità che dovremo affrontare sabato sera per sapere chi è il nuovo campione italiano rally, potrebbe anche esserci quella della conclusione di due piloti con lo stesso punteggio. Chi si aggiudica il titolo in questo caso ? Quali sono le discriminanti per decidere ? Ci viene in aiuta, a riguardo, l'art.31 del Regolamento Sportivo Nazionale dovbe viene specificato che "Nella classifica finale, la posizione di classifica da assegnare a ciascun Conduttore in exaequo sarà determinata in base al maggior numero di primi posti e successivamente di secondi, terzi, quarti, quinti, sesti, ecc."

L'attuale situazione , prima del Tuscan vede:

Giandomenico Basso: 2 vittorie, 1 secondo posto, 4 terzi posti
Simone Campedelli: 1 vittoria, 4 secondi posti, nessun terzo posto
Andrea Crugnola: 2 vittorie, 1 secondo posto, 2 terzi posto
Luca Rossetti: 1 vittoria, 2 secondi posti, 2 terzi posto

Attenzione perchè il punteggio di Giandomenico Basso in gara 2 del Sardegna, migliore degli iscritti CIR ma secondo dietro a Fabio Andolfi, è considerato un secondo posto, non una vittoria.

I numeri 2019 dei quattro pretendenti al titolo

calcoliGiandomenico Basso ha terminato sempre nei primi cinque, quindi 8 volte; Luca Rossetti e Andrea Crugnola 5 volte e Simone Campedelli 4 volte;

Andrea Crugnola vinto più speciali di tutti (39), Campedelli ne ha vinte 23, 15 Rossetti e 14 Basso;

Simone Campedelli ha chiuso 73 volte nei primi tre della singola prova speciale, Crugnola 69 volte, 62 Basso e 55 Rossetti;

Luca Rossetti ha guidato la gara per 26 prove speciali, Crugnola per 25, per 22 volte Campedelli e per 21 volte Basso;

Giandomenico Basso è l'unico ad aver corso tutte le prove speciali disputate dal CIR fino ad ora (95), Campedelli ha disputato 93 speciali, 90 quelle di Crugnola e 82 quelle di Luca Rossetti.

Combinazioni per la conquista del titolo assoluto CIR

Con quattro pretendenti al titolo, il coefficiente maggiorato del Tuscan, due scarti e la possibilità che qualsiasi equipaggio non iscritto al CIR che giungerà nei primi dieci sottrarrà punti agli iscritti CIR, i calcoli previsionali per la conquista del titolo sono veramente difficili e quanto mai provvisori, affidabili quanto i peggiori exit poll delle elezioni politiche. 

Vediamo i punti "fissi"considerando gli unici conduttori in grado di aggiudicarsi il titolo:

basso p 

Giandomenico Basso, veneto, 46 anni, campione italiano nel 2007 e 2016, campione europeo nel 2006 e 2009,
vince il titolo se:

- vince il Tuscan 
- arriva secondo ma non vince Campedelli

campedelli p 

Simone Campedelli, romagnolo, 33 anni, Campione Trofeo Terra nel 2007,  vince il titolo se:

 - vince il Tuscan
- arriva secondo ma non vincono Basso o Crugnola

 crugnola p

Andrea Crugnola, varesino, 30 anni, Campione Italiano Junior nel 2013 e Campione Italiano Rally Asfalto nel 2018 e 2019,
vince il titolo se:

- vince il Tuscan ma Basso non arriva secondo
- arriva secondo ma Basso e Campedelli vanno oltre il terzo posto e Rossetti non vince

rossetti p

Luca Rossetti. friulano, 43 anni, Campione Europeo nel 2008, 2010 e 2011, Campione Italiano nel 2008 e Campione turco nel 2012,
vince il titolo se:

- vince il Tuscan ma Basso e Campedelli non arrivano secondi

Nessuno è trasparente per il CIR

specchioPrima di vedere tute le varie possibilità di vittoria per il titolo assoluto del CIR, ribadiamo un concetto importante: al Tuscan Rewind, ai fini della compilazione della classifica CIR per il titolo assoluto, nessun pilota sarà trasparente. Quindi per il calcolo dei punteggi per il titolo assoluto, conterà unicamente la posizione assoluta dei primi dieci della classifica generale del rally. Esempio banale ma reale: se il migliore degli iscritti al CIR dovesse arrivare quarto assoluto in classifica generale, prenderà i punteggi del quarto (cioè 8 punti moltiplicati per il coeff. di 1,5 = 12 punti). Quindi tutti gli iscritti del CIRT, compresi gli stranieri quindi anche Stephane Consani, e tutti quelli  non iscritti ad alcun campionato, se arriveranno davanti agli iscritti CIR, gli "ruberanno" punti ai fini della classifica CIR assoluta.

Ai fine delle classifiche del CIRT invece (Trofei e Coppe ACI) gli iscritti al CIR assoluto saranno trasparenti.

La situazione nel Campionato Italiano Rally 2019

basso 3La cosa più semplice da scrivere sulla lotta per il titolo assoluto di campione italiano rally 2019 è probabilmente che ci sono quattro contendenti al titolo: Giandomenico Basso (Skoda), Simone Campedelli (Ford), Andrea Crugnola (Skoda o Volkswagen), Luca Rossetti (Citroen). La classifica attuale infatti dice poco e vediamo perché. Ora, considerando i punteggi conquistati fino a qui, troviamo al comando della classifica Giandomenico Basso con 84,50 punti, quindi Simone Campedelli con 68,75 punti, Andrea Crugnola con 67,25 e Luca Rossetti con 65,50. Ma il sabato sera del Tuscan, a questi punti, andremo a sommare sì il punteggio conquistato nella gara senese, ma dovremo moltiplicarlo per 1,5 e sottrarre i due peggiori risultati ottenuti sulle nove “gare” disputate (al Rally d’Italia Sardegna si è svolta gara 1 e gara 2). Quindi per sapere chi vincerà il titolo ci si dovrà affidare al buon vecchio Excel, il foglio elettronico per eccellenza. Vale la pena discuterne approfonditamente quindi vediamo brevemente le altre classifiche:

ciuffi gonella shakedown 2 2il Campionato Due Ruote Motrici è già stato assegnato a Verona e a vincerlo è stato Tommaso Ciuffi che, con la Peugeot 208 r2B di Peugeot Italia e navigato da Nicolò Gonella ha vinto tutti e sei gli appuntamenti fin qui disputati; il Campionato Italiano Junior termina anch’esso al Tuscan e in lotta ci sono il siciliano Marco Pollara (60,75 punti) ed il molisano Giuseppe Testa (54,25 punti). Anche in questo caso il punteggio di gara sarà moltiplicato per 1,5 e si dovranno scartare i due peggiori risultati.

Lotta sul filo di lana anche per il Campionato Costruttori, con Ford al comando con 7,25 punti in più di Citroen.

Stessa situazione nel Campionato Costruttori 2 ruote motrici con solamente 3,5 punti che dividono Peugeot da Ford, a vantaggio della casa francese. Nei due campionati costruttori valgono tutti i risultati acquisiti, con coefficiente di 1,5 per la gara senese.

Nella Coppa ACI Gruppo N ben 6 partecipanti al comando con una vittoria a testa, ma “Mattonen” ha due partecipazioni ed è l’unico fra i concorrenti andato a punti ad averle. Se scenderà dal podio a Montalcino quindi, con la terza partenza, di fatto conquistare la Coppa per un Gruppo ormai in crisi di partecipazioni nel maggior campionato italiano.

somaschini gara 1In classe R2b Tommaso Ciuffi è irraggiungibile al comando con la Peugeot 208 r2b così come Rachele Somaschini nella classe R3 con la Citroen DS3 R3T. Rachele ha già vinto anche la Coppa dedicata agli equipaggi femminili davanti a Patrizia Perosino. Quest’ultima ha già vinto matematicamente la Coppa dedicata ai conduttori “Over55” con la Peugeot 208 r2b; stessa vettura per Davide Nicelli che ha vinto la Coppa dedicata ai conduttori Under25 del Campionato Due ruote motrici.

campanaro 1Aggiudicato infine anche il Campionato Italiano R.1 a Daniele Campanaro cha dopo aver inizio la prima parte di stagione con la Suzuki Swift, ha concluso con la nuova Ford Fiesta R.1

La situazione del Campionato Italiano Rally Terra

consani cirtPrima di concentrarci sul CIR, guardiamo la situazione del Campionato Italiano Rally Terra, del quale il 10° Tuscan Rewind è l’ultimo appuntamento. Il Campionato è già stato deciso al Nido dell’Aquila ed il campione italiano rally terra 2019 è il francese Stephane Consani cha con la Skoda Fabia R5 targata Erreffe Rally Team ha conquistato le vittorie in tutti e quattro gli appuntamenti precedenti, nell’ordine il Rally Adriatico a maggio, il Rally d’Italia Sardegna a coeff. 1,5 a giugno, il San Marino a luglio e il Nido dell’Aquila a settembre. Il resto del podio finale assoluto si decide al Tuscan: facile considerare tutte le varie opzioni, perché il campionato Terra non ha punteggi da scartare e quindi bisogna solo considerare il punteggio a coefficiente maggiorato di 1,5 che avrà la gara senese. Hanno la possibilità di giocvarsi il secondo e terzo posto in campionato, per quanto possa servire naturalmente, Nicolò Marchioro, Umberto Scandola, Paolo Andreucci, Luca Hoelbling e Massimo Squarcialupi. La classifica del C.I.R.T., per ogni gara, è a stralcio fra gli iscritti al campionato, quindi non ha importanza la posizione di arrivo in classifica generale, ma importa quella avulsa fra gli iscritti e nessun altro pilota potrà interferire. Per capirci su il primo pilota iscritto al CIRT arriverà a fine rally in terza posizione, prenderà comunque i 22,5 punti spettanti al primo classificato per il campionato su fondo sterrato. Più facile di così !!

Vediamo brevemente gli altri trofei e le Coppe ACI presenti nel CIRT:

già aggiudicato il Trofeo Gruppo N 4 ruote motrici gommato Yokohama, a Mattia Codato con la Mitsubishi Lancer Evo X;

scandola cirttutto da decidere nella classe Super 2000 / R4 con Luca Maspoli attuale leader con 37,5 punti, davanti a Giuseppe Messori con 18 punti; la classe R5 è stata naturalmente dominata da Stephane Consani che però non può fregiarsi anche di questa Coppa in quanto non cumulabile con il titolo assoluto. In seconda posizione Nicolò Marchioro con 41 punti, terzo Umberto Scandola con 36 e quarto Paolo Andreucci con 32 punti;

la coppa di classe R3 è già stata vinta da Andrea Coti Zelati che fino qui ha conquistato 49,50 punti;

in classe R.2 la situazione è aperta a tutto, in quanto ci sono al comando i protagonisti dello Junior CIR Giuseppe Testa con 32,50 punti seguito da Mattia Vita con 24 punti e anche il Tuscan è valido per lo Junior; la situazione è in fotocopia anche fra gli Under25.

La Coppa ACI Over 55 vede al comando Luciano Cobbe (30 punti) davanti a Carlo Covi (28 punti); nella Coppa Gruppo N a due ruote motrici al comando c’è Davide Cagni (39 punti) davanti a Giacomo Matteuzzi (20 punti). La classe R.1 è praticamente snobbata con l’unico risultato all’Adriatico da parte di Paolo Semeraro.

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