Gli italiani a fine rally

gamba55Matteo Gamba: siamo veramente contenti, abbiamo portato a termine  il nostro obiettivo, che era quello di arrivare al traguardo e figurare bene fra gli italiani. Non è stato facile dopo tre anni di assenza tenere il passo dei primi che era troppo forte per noi, ma abbiamo cercato di fare il meglio possibile. Abbiamo fatto per fortuna pochi errori, la macchina è andata benissimo per questi quattro giorni e ringrazio Balbosca per questo, Nicola e Pirelli per questa gara.

CAFFONIDavide Caffoni: siamo partiti con l’intenzione di arrivare almeno nei primi 50 assoluti, adesso ci ritroviamo diciannovesimi. E’ stato bellissimo, ieri abbiamo fatto anche un quindicesimo assoluto; siamo secondi fra gli italiani e non ci speravo. Sono veramente contentissimo, è il mio primo Monte-Carlo che faccio, è tutto molto bello.

ginoAlessandro Gino: assolutamente difficile, ho sempre usato tranne oggi i chiodi, o incrociati o quattro chiodi, una condizione di Monte vero quest’anno. Sono felicissimo, abbiamo avuto una condotta di gara prudente, senza fare un graffio alla vettura e ho accumulato chilometri di esperienza su questa Skoda dove devo lavorare molto per affinare la guida e l’assetto, per cucirmela addosso. E’ un bell’inizio, con una gara così.

villa8Manuel Villa: la gara è cominciata molto bene: nella tappa di giovedì’ avevamo fatto una scelta di gomme strema con 3 chiodi e 1 stampo per poi avere 3 stampo e 1 chiodo nella seconda, che mi ha permesso di fare un ottimo tempo. Il venerdì peccato per la prova innevata annullato e nella successiva abbiamo forato e da lì le cose hanno girato male: abbiamo forato in trasferimento e quindi la scelta delle gomme non era ottimale per le prove successive e ci siamo un po’ “persi” nella regolazioni e non è andata come speravo.
Sabato nonostante io ci dessi dentro i tempi non uscivano e solo dopo abbiamo scoperto che il motivo era la pop-off che non lavorava bene. Ieri sera siamo usciti in ritardo dal parco perché avevamo deciso di montare un cambio più corto ma nelle operazioni un meccanico inavvertitamente ha fatto partire l’impianto di estinzione. Per questo motivo abbiamo pagato ritardo ancora e siamo stati subjudice fino alla ripartenza, quando i commissari hanno visto che avevamo rimesso l’estintore a posto, sostituendolo.

Oggi abbastanza bene, ci siamo ripresi qualche posizione ma ormai la classifica anche con gli altri italiani era compromessa.
Mi piace raccontarti che durante la prova del venerdì fatta in trasferimento ho visto Katsuta in uno scolo dell’acqua che non riusciva ad uscire. Mi sono fermato e l’ho aiutato a rimettersi in strada. E’ stato bello perché mi ha ringraziato e mi ha detto di aver raccontato del mio gesto anche a Makinen, Mi fa piacere averlo fatto, perché in molti sono passati dietro di lui senza fermarsi.

Infine vorrei fare i compliemti a Matteo Gamba che non è certo una sorpresa e ne avevo pronosticato la gara di successo che poi ha fatto.Peccato per le disavventure di Nucita come velocissimo, bravissimi Caffoni e Gino che alla loro prima esperienza non hanno sbagliato nulla. Sono rimasto stupito della loro velocità e costanza. Io probabilmente ho accusato gli anni, ne ho compiuti 50 e sono contento di essere arrivato, ma ad una certa età certi rischi probabilmente non si vogliono prendere !
I miei ringraziamenti infine vanno a Daniele Michi, il mio navigatore che ha lavorato prima e durante in maniera egregia, ai miei ricognitori Fabio Andolfi e Simone Cuneo e non ultimi tutti i ragazzi del team Sportec che pur essendo una piccola squadra hanno fatto un grande lavoro per tutta la durata della gara.

pateraSilvano Patera: è un’esperienza che non riesco a descrivere e non me ne rendo ancora conto. Sono contentissimo e felice, dalla partenza all’arrivo. Ho bucato sulla prima e ho fatto un dritto ma tutto sommato sono troppo contento, felice, sereno. Ho fatto una grande gara e mi sono divertito. Ho vissuto questa grande avventura che è il rally più bello, più difficile e famoso al mondo, dove tutti i campioni e le case costruttrici ci sono passate. Sono contentissimo. Grazie a tutti ma vado a farlo un’altra volta perché mi è piaciuto troppo e le strade sono fantastiche.

gecchele3Tiziano Gecchele: il sogno di un bambino degli anni ’60 che vedeva alla tv in bianco nero un cartello con scritto GAP e non capiva ma vedeva le macchine e diceva: un giorno spero di esserci anch’io. Ecco, 60 anni dopo, anzi quasi 65, quel giorno è arrivato. Non ho parole per descrivere le mie sensazioni. Ho fatto qualche errore ma ci sta, la tipologia del percorso era decisamente impegnativa. Ho pagato 3 minuti per una foratura e mi è rimasto l’amaro in bocca perché non ho capito dove è successo. Ieri invece colpa mia perché ho preso un sasso. Però abbiamo concluso e questo è l’importante.

miele88Mauro Miele: è stata una gara bellissima in ogni caso, è stato il vero Montecarlo con tutte le difficoltà che comporta. Giornate molto diverse fra loro, divertentissimo da guidare. E’ stato un vero peccato quello che ci è successo, altrimenti saremmo nei venti, come ci è successo al Tour de Corse, però va bene così. Le gare sono fatte anche di queste cose, l’importante è stato non avere sbagliato io.

nucitaAndrea Nucita: sono contento, oggi sono proprio contento. Stamattina siamo partiti determinati per cercare di andare molto forte, tenendoci sempre un margine per non fare errori e direi che ci siamo riusciti. Abbiamo fatto quattro prove sempre tenendo un ritmo molto alto, senza sbavature e i tempi in classifica sono stati molto importanti. Per me era la prima apparizione con una vettura di classe R5 nel campionato del Mondo, rispetto ad avversari super validi e squadre ufficiali. E dimostrare di avere questa velocità è stato importante. Ringrazio tantissimo il mio team, il team Bernini Rally, perché in questo weekend ha lavorato sodo per permettermi di esserci sempre nel migliore dei modi, per cui grande lavoro di squadra ancora una volta anche con Pirelli, con pneumatici stratosferici. Devo dire quindi che sono soddisfatto della nostra prestazione.

brazzoli2Enrico Brazzoli: siamo molto emozionati, è stato un grandissimo risultato: abbiamo organizzato questo programma all’ultimo con Bernini e l’Abarth e sono orgoglioso di avere portato a termine questa prima gara, con qualche disavventura, per cercare di capire la vettura, ma qualche tempo bello è uscito. Oggi sulla prima prova abbiamo fatto il secondo tempo fra le due ruote motrici poi sfortunatamente abbiamo avuto un problema di pressione benzina e la cosa ci ha attardato un po’ perché abbiamo fatto le altre tre prove con la mappatura “road”. L’importante era iniziare bene il campionato, mi spiace se eravamo in due era meglio e speriamo che in Corsica ci siano più avversari. Comunque abbiamo vinto e siamo contentissimi.

 

riccioDavide Riccio: una vera figata, veramente un’esperienza unica, la tensione accumulata questi giorni la stiamo buttando fuori tutta ora. Grazie veramente a tutti. Siamo diventati famosi, almeno io, Monica era già famosa, bravissima, numero uno.

 

blancMarco Blanc: per noi è stato bellissimo: in quattro edizioni non avevo mai visto il porto di Monaco, è la prima volta che arrivo in fondo. Tutti abbiamo avuto dei piccoli problemi, è normale in una gara del genere, le condizioni era difficili come tutti gli anni, ma ci siamo divertiti e siamo molto contenti.

COVICarlo Covi: su otto volte è il nostro settimo arrivo al Monte-Carlo. Quest’anno è stata un’edizione molto particolare, per noi una grandissima soddisfazione essere arrivati con questa macchina. Abbiamo avuto solo un problema nel secondo giorno ma poi nel complesso bene. Siamo riusciti ad entrare nei primi 60, fare il Turini e lo scopo è stato raggiunto. Vogliamo testimoniare che il rally non è solo squadre ufficiali o team inarrivabili, il Montecarlo si può fare anche così ed invito tutti a tornare ad avvicinarsi ai rally senza aspettative da manicomio, che sono quelle che ci hanno rovinato negli ultimi vent’anni. La politica in generale più distante dai rally e più bar la sera con un bicchiere di vino: si possono fare tante cose. Io da vecchio investendo quel poco che ho messo insieme lavorando, ma anche molti giovani hanno la possibilità di farlo, non è impossibile. Sicuramente il rally in Italia se la Federazione sarà un po’ meno romana, si potrà far bene. Senza togliere nulla ai romani, ma c’è una cultura dalle nostre parti fino in Romagna, nel Veneto, che rimane inascoltata. E’ dai tempi di Miki Biasion che c’è un vuoto e c’è una montagna di gente che aspetta una risposta. Insomma, noi ci siamo.