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Conferenza pre-gara

conferenza pre garaSi è conclusa da pochi minuti la conferenza stampa pre-gara, come consuetudine nel mondiale rally. Al gran completo l'ex dream team Volkswagen 2016: Sebastien Ogier, Jari-Matti Latvala e Andreas Mikkelsen oltre a Hayden Paddon. Fra i piloti WRC-2 presente il "nostro" Fabio Andolfi.

 

Fabio Andolfi (Hyundai)L’obiettivo per il weekend è arrivare al traguardo, divertirmi e incrementare la conoscenza della categoria. Per adesso la i20 R5 mi sembra bella, ma per capirla di più dovrò cercare di macinare il massimo dei chilometri. Senza errori e con un buon ritmo potrebbero anche arrivare dei punti.

Andreas Mikkelsen (Citroen)E’ da sei mesi che aspetto questo momento. Il mio approccio alla corsa sarà graduale. Cercherò di fare un passo alla volta e per fine weekend mi auguro di aver raggiunto un ritmo soddisfacente. Dal team non ho ricevuto nessuna richiesta e istruzione particolare. Come detto proverò a crescere pian piano. Certo dopo tanti anni passati sulla Polo, non è facile abituarsi ad un’altra macchina.  Stamattina nello shakedown abbiamo lavorato sull’assetto. In particolare su differenziali e altezza dal suolo.

Sebastién Ogier (Ford)E’ sempre bello presentarsi ad una gara da leader della classifica generale anche se comporta qualche difficoltà in più per via dell’ordine di partenza il primo giorno. In generale vengo da un Rally del Portogallo positivo, però rispetto al passato ora la concorrenza è molto più vicina. Vincere è diventato più complicato, cosa che sin dalla firma con M-Sport sapevo. Ad ogni modo la motivazione è alta e ogni successo è più dolce.

Jari-Matti Latvala (Toyota)Questa corsa è abbastanza stressante per le macchine. Tuttavia ritengo peggiori le condizioni di caldo e altitudine che si incontrano in Messico e in parte in Argentina. Non avendo effettuato test pre-evento nello shakedown ho fatto 4 run, tutti su gomme soft, e rivisto alcuni aspetti del set- up, in particolare a livello di sospensioni. Mikkelsen? Sono contento che sia qui.  Se lo merita. Ha vinto l’ultimo round del 2016. Non poteva essere tagliato così fuori dal mondiale.

Hayden Paddon (Hyundai)Dopo un avvio di stagione complicato, dal Portogallo le cose hanno cominciato ad andare meglio. Per la prima volta ho deciso di seguire le indicazioni dei miei compagni di squadra per quanto concerne l’assetto, e poi man mano faremo degli adattamenti. Questa è sicuramente una gara difficile, soprattutto per la scelta pneumatici al mattino, anche se molto dipende dalla posizione di partenza. L’importante sarà non commettere errori.

Previsioni meteo

solePer il pomeriggio-sera di oggi, queste le previsioni meteo:
Cielo: sereno.
Precipitazioni: assenti.
Altri fenomeni: assenti.
Venti: deboli di direzione variabile.
La temperatura percepita ad Ittiri per orario prova sarà tra i 20 e i 22 gradi

Per la giornata di domani, nella zona delle prove speciali:

Cielo: sereno.
Precipitazioni: assenti.
Altri fenomeni: assenti.
Venti: deboli da Sud-Est.
Temperature minime: in lieve aumento.

Nel Nord della Sardegna domani le temperature arriveranno a sfiorare i 30 gradi

Shakedown

tempiIn corso stamani ad Olmedo (15 minuti da Alghero) lo shakedown, terminato per i piloti P1, P2, P3 (WRC, WRC-2 e WRC-3).

Questa i tempi rilevati:

Sordo 2:31.8
Neuville 2:32.0
Latvala 2.32.9
Lappi e Mikkelsen 2:33.1
Paddon 2:33.2
Meeke 2:33.6
Ogier 2:33.7

Hanninen 2.34.2

Nel WRC-2 Kopecky 2.:41.5 poi Veiby 2:45,9, Loubet 2:47.7 e Fabio Andolfi 2:49.4
In WRC-3 Brzezinski 3:07.5 Brazzoli 3:34.0

Altri piloti italiani: Tommaso Ciuffi 3:15.6 Giovanni Bitti 3:37.2 Samuele Pirotto 3.58.6

Lo shakedown per i piloti non P1-P2-P3 come quasi tutti gli italiani, terminerà alle 13:30


Problemi per Prokop che esce di strada appaggiandosi su una roccia.

 

Le W.R.C. allo shakedown

Le Ford Fiesta WRC di M-Sport (Ogier - Tanak e Evans)

sh 01   sh 02  sh 03 

Le Hyundai i 20 Coupè WRC di Hyundai Motorsport (Paddon, Neuville e Sordo)

sh 04  sh 05  sh 06 

Le Citroen C3 WRC del Citroen Total Abu Dhabi WRT (Meeke, Breen e Mikkelsen)

 sh 07 sh 08 sh 09 

Le Toyota Yaris WRC del Toyota Gazoo Racing WRT (Latvala, Hanninen e Lappi)

sh 10  sh 11   sh 12

Le altre (la Fiesta 2017 di Ostberg, e le 2016 di Al Rajhi e Prokop e la Citroen Ds3 WRC di Raoux)

 sh 14  sh 20  sh 21
sh 22    

Intervista a Michel Nandan - Hyundai Motorsport

casa hyundaiAlla vigilia del Rally di Sardegna il responsabile del team Hyundai Michel Nandan ha fatto un bilancio della stagione finora.

“A dispetto delle attese la concorrenza al momento è molto agguerrita. Non possiamo dire che il nostro vantaggio si sia dissolto, ma di certo Ford si sta dimostrando molto competitiva. In particolare Sebastién Ogier che anche quando non vince è sempre lì tra i primi. La stessa Toyota si è rivelata una vera sorpresa.  Bisogna ammettere che hanno fatto un ottimo lavoro. Poi ovviamente Citroen, malgrado qualche problema all’inizio, adesso sta recuperando. Per quanto ci riguarda pensiamo comunque di poter fare ancora qualche step avanti. Vedremo nei prossimi mesi se inserire subito tutte le novità o soltanto una parte e le altre rimandarle al prossimo anno. Intanto per il 2018 potrebbe esserci pure l’ingresso di una quarta i20 Coupé, ma ne sapremo di più a luglio o ad agosto.

Neuville - Dopo la vittoria del 2016 qui in Italia si è sbloccato e nonostante i due errori a Montecarlo e in Svezia di avvio campionato ha saputo guardare avanti senza lasciarsi deprimere da quanto accaduto. Direi poi che un altro step importante lo ha fatto dopo il Messico. In questa gara ha sempre fatto podio, quindi le premesse per fare bene ci sono. In Portogallo Ogier è stato più forte. In terra sarda conterà molto l’affidabilità della vettura quindi si vedrà.

Il mondiale- Il nostro obiettivo è la coppa costruttori, per cui non favoriremo nessun pilota. Oggi Neuville è messo meglio, ma fino alla fine disporrà dello stesso materiale degli altri colleghi.

Mikkelsen – E’ strano vedere un pilota del suo calibro dover restare in attesa di una macchina competitiva. Con Citroen ora ha avuto l’opportunità e ha fatto bene a coglierla.

Interviste ai piloti ufficiali

ogier intervistaAbbiamo intervistato durante le consuete conferenze pregara dei vari team ufficiali, alcuni protagonisti annunciati di questo Rally Italia Sardegna 2017. Ecco le loro impressioni pre-gara:

Jari-Matti Latvala (Toyota) - Con i problemi avuti in Portogallo ho perso ben 4 chili. In queste settimane però dopo aver trascorso un periodo di riposo sono tornato ad allenarmi e ora mi sento in forma al 100%. Riguardo la prova facendo le ricognizioni mi sono reso conto di quanto è scivoloso il fondo e pieno di ghiaia. Forse con la pioggia potrebbe migliorare. Vedremo quindi come andrà. So che partendo terzo avrò qualche difficoltà in più in termini di scelta gomme e assetto, dunque sarei già felice di un podio. In generale questa gara non è esattamente adatta alla nostra macchina avendo ancora un certo deficit sui tratti lenti e soffrendo di sottosterzo in entrata di curva. Probabilmente per qualche risultato di peso e per inserisci nella lotta iridata dovremo attendere la seconda parte di stagione quando si andrà su percorsi veloci. Circa le gomme non credo ci saranno problemi di usura, visto che le speciali sono più corte rispetto alle precedenti edizioni.

Andreas Mikkelsen (Citroen) - Citroen mi ha offerto questa opportunità, che a quanto pare non dovrebbe avere repliche e io l’ho colta anche se avrei preferito correre il Rally di Polonia. Penso che la squadra non abbia grandi aspettative per il weekend dato che ho provato la macchina in una sola occasione, in un test di 300 km in Francia. Le prime sensazioni sono comunque state buone, la C3 mi è parsa più potente rispetto alle WRC del 2016 e dotata di maggior downforce e grip, tuttavia ho avuto troppo poco tempo per farmi un’idea delle potenzialità. Di certo dopo tre anni conclusi sul podio del mondiale non credo di dover dimostrare di essere veloce. Potrò godere di una buona posizione di partenza il primo giorno, quindi vedremo come andrà. Per il momento non è possibile fare previsioni. Il Sardegna in  sé mi piace, però salvo un 4° posto nel 2014 non ho mai raccolto molto.

Kris Meeke (Citroen) La presenza di Mikkelsen qui? Mi dispiace un po’ per Lefebvre, però la squadra ha deciso così.  Ad Andreas non mi sono sentito di dare consigli perché non lo conosco bene, o meglio non so qual è il suo stile di guida. Il Sardegna? Non l’ho mai amato molto.

Thierry Neuville (Hyundai) – In Sardegna sono andato a podio già in un paio di occasioni, le ricognizioni sono andate bene e anche le note sono ok, dunque mi sento pronto e fiducioso. L’obiettivo sarà essere veloce, non commettere errori e soprattutto stare davanti ad Ogier, che oggi è il mio principale rivale nella lotta iridata e che purtroppo è piuttosto costante, senza dimenticare gli altri. Che voto mi darei finora? Non 10 per i ko di Montecarlo e Svezia, però 9 sì perché non avevo mai fatto un inizio di stagione così positivo.

Sébastien Ogier (Ford)Il Sardegna è complicato per le forature, che sono sempre dietro l’angolo a causa dei tanti sassi in centro strada, ma soprattutto per il caldo, che incide sia sulle prestazioni dei piloti, sia su quelle delle auto. Tra l’altro la mia Fiesta ha spesso accusato problemi di raffreddamento, il che potrebbe rappresentare un handicap. I test però sono andati bene, per cui sono fiducioso. Come ogni gara di quest’anno dovrò dare ancora più del massimo anche se posso confermare che il feeling con l’auto è in continua crescita. Mikkelsen con la Citroen? Sono contento. Nelle ultime stagioni ha dimostrato di meritare un posto nel mondiale. Mi ha detto che è un’opportunità unica, ma sono certo che troverà una soluzione per rimettersi al volante di una WRC.

Intervista ad Enrico Brazzoli

brazzoli pregaraPer noi è la terza partecipazione a questa gara e non siamo mai stati particolarmente fortunati: il primo anno ci siamo fermati ad una prova dal termine per la rottura del serbatoio; l’anno scorso lo abbiamo terminato ma sempre ricorrendo al rientro in gara, quest’anno l’obiettivo è di finirlo senza superrally.

Veniamo dall’ottimo risultato del Portogallo, terzi di WRC-3, ma qui sarà molto più dura in quanto ci sono tutti i ragazzini dello Junior con i quali cercheremo di confrontarci: non ci dispiacerebbe terminare al 5-6 posto nel WRC3. La gara è molto dura, bisogna restare sempre tanto concentrati e cercare di non sbagliare: è una gara di sopravvivenza ma questo lo sappiamo.
Il fenomeno dei “binari” qui in Sardegna è ancora più accentuato che in Portogallo, soprattutto nelle prove del venerdì, però questo lo sappiamo, è così. I primi il secondo giro trovano le stesse nostre condizioni, inutile lamentarci, questi sono i rally.

Interviste pre-gara


pregara romagnaSimone Romagna
Non conosco le strade del Rally d’Italia ma sono venuto qui in Sardegna nel 1994 con la 500 a fare il Costa Smeralda e poi il Rally dell’Asinara: hanno prove diverse ma il fondo è più o meno sempre lo stesso.

Il percorso quest’anno è bellissimo, le prove sono stupende e qui ci sarà da divertirsi. La vettura la conoscobene perché ci ho già corso (Ford Fiesta WRC dell’A-Style Team), abbiamo deciso la nostra partecipazione all’ultimo momento e … siamo già pronti !!


pregara martinezGiovanni Martinez
Per me è la seconda gara nei rally: ho preso la decisione di fare quest’anno la gara mondiale in Sardegna e l’ho preparata facendo il Vermentino un mese fa. Ho corso 15 anni sul kart e adesso ho deciso di passare nei rally dove c’è più adrenalina. Dopo queste due gare su terra passerò poi nelle gare su asfalto, più vicino alla mia esperienza e stile di guida. Il Rally d’Italia sarà molto importante per me per fare esperienza su diversi tipo di fondo. Ho 24 anni e sono di Alghero.

 

pregara bittiPaolo Cottu (navigatore di Giovanni Bitti)
La partecipazione al rally di casa è nata già al Vermentino, dove Giovanni mi ha chiamato dopo dieci anni che non corriamo più insieme: abbiamo fatto quel rally come test ed ora eccoci qui con la Skoda Fabia Super 2000 della PA Racing. Le prove sono bellissime e l’organizzazione si fa in quattro per sistemarle sia prima della gara che dopo; certo, sono prove “scassamacchine” ma i rally sono così: io ho iniziato nel ’88 con il Costa Smeralda che in pratica era il mondiale di adesso, con vetture molto più fragili. Ora ci riproviamo.

pregara liceriPaolo Liceri
Questa partecipazione è nata perché era un sogno da realizzare quello di correre con una macchina al top (Ford Fiesta WRC della Deltarally) una gara come questa. Il rally è bellissimo ma molto duro, il nostro obiettivo è quello di arrivare e non abbiamo altri grilli per la testa. Penso che la tappa più difficile sia la seconda, dove le ultime due prove del giro sono attaccate ed in pratica sono un’unica prova molto lunga.

 

arengi pregaraFabrizio Arengi Bentivoglio
Per me è come se fosse il secondo debutto: ho corso per molti anni sia rally che pista ma poi ho dovuto smettere anni orsono per impegni di lavoro. Ora mi è tornata la voglia e la passione, mi piace fare gare importanti e quindi .. ricomincio dal mondiale, con la Peugeot 208 R5 della Deltarally. Siamo qui per fare esperienza e vedremo in futuro come va.

 

someda pregara1Pietro Domenico Someda
La mia partecipazione deriva da un’idea di Carlo Covi che prima mi ha portato a Montecarlo e quindi qui per questa seconda avventura. Sono un principiante e l’obiettivo è naturalmente fare esperienza. Le strade sono molto impegnative e l’obiettivo è quello di arrivare fino in fondo alla gara.

 

covi pregaraPietro Ometto (navigatore di Carlo Covi)
E’ un percorso difficile, soprattutto il secondo passaggio perché i primi scaveranno tanto e verranno fuori delle pietre e dovremmo pensare ad arrivare. Per me è la prima volta in Sardegna, non ero stato nemmeno in vacanze; Carlo invece ha all’attivo diverse partecipazioni.

Intervista a Fabio Andolfi e Manuel Fenoli

pregara andolfiFabio Andolfi
Siamo al Rally d’Italia e siamo contentissimi: essere nel nostro Paese con tutti i tifosi italiani è bellissimo. Abbiamo avuto qualche problema in Portogallo ma ci stanno, stiamo in crescita. Questa gara la vedo bene, abbiamo una vettura di categoria superiore rispetto agli anni scorsi; è una gara dura e difficile ma cercheremo di fare del nostro meglio.

Manuel Fenoli
Siamo di nuovo qui al Sardegna, una gara molto difficile e tosta sia per la macchina che per l’equipaggio, partiamo con buoni propositi e cercheremo di fare il nostro meglio, non sarà facile ma ci proviamo.
Gli sterrati sardi sono strade molto tecniche, impegnative ed insidiose, bisognerà stare molti attenti.

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