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WRC - Jean Todt attacca il Rally di Svezia

Il Presidente della FIA ha sollecitato gli organizzatori ad un cambio di sede

Volato in Scandinavia per assistere ad una gara che già dalla vigilia si sapeva sarebbe stata tribolata per le condizioni meteo, Jean Todt non si è sottratto al vecchio metodo del bastone e la carota. Se infatti da un lato ha ringraziato il promoter per il grande lavoro effettuato per ridisegnare in tempi record un rally che poco o niente ha avuto in comune come la classicissima provadi febbraio, dall'altro lo ha invitato in modo deciso, alla luce dei cambiamenti climatici che hanno reso quell'area della Svezia lontana dagli standard richiesti, a cercare una soluzione alternativa per l'avvenire.

"Sono venuto qui per rendere merito agli organizzatori per i loro sforzi. Fino a pochi giorni fa non si sapeva neppure se si sarebbe potuta disputare la corsa, ma grazie a loro, oltre che alla FIA e alle squadre è stato possibile", ha dichiarato il dirigente transalpino ai microfoni diDirtfish.

"Tuttavia da ormai qualche tempo la neve che deve caratterizzare questa manche del campionato non è presente", ha proseguito l'ex navigatore. "Forse avremmo già dovuto muoverci in una direzione differente, in ogni caso a causa del riscaldamento globale bisognerà fare qualcosa. Non possiamo più permetterci quanto accaduto in questa edizione", ha infine tuonato ricordando come il rischio di trovarsi davanti a speciali perlopiù su terra sia diventato un refrain.

Per concludere, sempre dal service park svedese è arrivata la notizia che l'amministratore delegato dell'ente promotore del WRC Oliver Ciesla, in carica da ormai sette anni, lascerà dal prossimo mese di giugno per motivi personali. 

Chiara Rainis

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