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WRC - Il futuro di Esapekka Lappi

WRC, Lappi rimpiange ciò che poteva essere e spera in M-Sport

Trovatosi all'improvviso disoccupato il finlandese della Citroen non nasconde la propria delusione

Dopo le voci rimbalzate nei giorni appena precedenti, lo scorso mercoledì è arrivata la triste conferma del ritiro con effetto immediato di Citroen Racing dal mondiale rally. Una notizia giunta come un fulmine a ciel sereno che ha scioccato l'ambiente ma soprattutto chi la C3 l'ha guidata fino all'ultimo round del 2019 in Spagna ( ndr. vista la cancellazione dell'Australia)

In particolare, se Sébastien Ogier aveva da un po' cominciato a guardare altrove scontento dell'atteggiamento poco reattivo del Double Chevron,Esapekka Lappi, a migrare verso altri lidi neppure ci pensava.

"Credo che avremmo potuto fare grandi passi avanti", ha confidato deluso il finlandese a wrc.com, consapevole che buona parte del materiale per il 2020 avrebbe potuto rivelarsi risolutivo. "Gli aggiornamenti aerodinamici avevano funzionato bene e di certo ci avrebbero dato una mano nelle speciali e nelle gare veloci. La differenza in termini di riscontri cronometrici rispetto al vecchio pacchetto era subito parsa notevole".

"Erano pronti degli sviluppi anche per quanto concerne la performance pura, quindi motore, geometrie, sterzo e differenziali", ha proseguito con rammarico. "Proprio questi ultimi erano già stati aggiornati in corso di stagione e mi avevano consentito di migliorare su terra. Ero dunque davvero positivo in ottica futura", ha chiosato il 28enne che ora non può fare altro che augurarsi di essere chiamato in M-Sport, unica scuderia di punta in apparenza disponibile.

Anche la dirigenza è stata colta di sorpresa

Come i due driver e l'intero parco assistenza iridato, il team manager dell'equipe francese Pierre Budar si è trovato a subire suo malgrado la decisione dei piani alti del gruppo PSA di salutare la compagnia del WRC.

"Nella prima parte di campionato abbiamo avuto difficoltà a riprendere terreno sulla concorrenza avendo una formazione inedita, nuovi ingegneri e un'auto da capire", ha sostenuto il dirigente. "Purtroppo il tempo perso in quel frangente si è rivelato irrecuperabile, ma alla luce del riscontro avuto dalle recenti evoluzioni e considerato che ormai la squadra era rodata, sono certo che avremmo potuto essere della partita l'anno prossimo", ha riconosciuto con amarezza l'ingegnere transalpino sposando in pieno il pensiero di Lappi. 

Chiara Rainis

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