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WRC, Paddon: "So di potermi ancora battere con i migliori"

Fuori dal giro che conta da due stagioni, il neozelandese non ha perso la fiducia in sé stesso

Assente dalle competizioni da l 2019, ma non per questo meno loquace Hayden Paddon si è detto convinto di poter ancora dire la sua se messo alla prova nel suo terreno di caccia preferito, ovvero quello del mondiale rally.

"Per buona parte della carriera mi sono dimostrato costante e capace di stare lontano dai guai", ha dichiarato al sito DirtFish il vincitore del round argentino del 2016. "Sfortunatamente negli ultimi due o tre anni ho avuto un paio di incidenti gravi dal punto di vista della guida e la gente ha cominciato a focalizzarsi soltanto su quegli errori anziché sulle cose positive", ha proseguito con rammarico. "Alla fine se si calcola la quantità in percentuale dei miei sbagli, corrisponde esattamente a quella di qualsiasi altro pilota. Il primo l'ho fatto in Portogallo nel 2018, poi da lì sono andato al 90-95% così da non essere mai al limite e assicurare i punti al team".

In quel campionato autore di diversi piazzamenti in top 5 malgrado un programma ridotto per i tanti ritiri accumulati nel 2017 al debutto delle WRC Plus, il 32enne di Geraldine non è stato però capace di convincere la dirigenza Hyundai a rinnovargli la fiducia. Una delusione cocente che non ha comunque diminuito la sua fame di competizioni.

"Ogier, Neuville e Tänak sono gli attuali riferimenti della categoria, ciò nonostante magari non in tutte le gare, ma in alcune avrei potuto infastidirli", ha asserito con sicurezza e senza nascondere la delusione per essere fuori dalla lotta. "So di essere più forte di molti altri, semplicemente la ruota non ha girato a mio favore" .

Costretto a fare da spettatore, il kiwi si sta dedicando al progetto Hyundai Kona EV, anche se il cuore è altrove.

"Il WRC è e sarà sempre presente nella mia mente perché ci sono cresciuto, l'ho sognato e ho sempre voluto farne parte", ha aggiunto. "Personalmente cerco di essere proattivo. Anche la passata stagione tra la Finlandia (ndr. non al via per un crash durante i test) e l'Australia (ndr. saltata per gli incendi nella zona della corsa) e nei mesi scorsi. A differenza di altri driver non mi piace stare a casa ad aspettare che il telefono suoni".

"Ad ogni modo in Nuova Zelanda sono impegnato,lavoro con un grande team e credo di essere sulla strada giusta. Lo sport, che ci piaccia o meno, ha cambiato direzione e noi stiamo cercando di dare il nostro contributo e permettergli di crescere",ha infine concluso 

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