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Tamara Molinaro, sei reduce da una grande weekend nel Titan RX in Austria. Sarei contentissima.

E' stata una figata, scusatemi il francesismo. Mi sono divertita tantissima e sinceramente sono abbastanza sorpresa da quello che sono riuscita a fare, sono riuscita a tirare fuori gli attributi, ho iniziato a sorpassare ed entrare pian piano nell'ottica di gara e tra l'altro sono riuscita a stare anche davanti a Paddon, che non è una cosa da poco. Ho preso anche una penalità perché nel superarlo in qualifica gli sono entrata nella fiancata come un kamikaze e quindi mi hanno giustamente penalizzata. Sono contenta di aver fatto questo grande passo perchè era una cosa che andava fatto.

Ci descrivi in due parole le sensazioni di questa tua stagione nel rallycross ?

Sinceramente mi è capitato di avere questa occasione e sarei stata stupida a rifiutarla solo perché non era un rally. Comunque sia è molto divertente e adesso che ci sto entrando sempre più …. Mi piace sempre più ! Sono quindi contenta di avere fatto questa scelta anche se è molto diversa dal rally, ovviamente si svolge in circuito, si parte tutti in batteria … insomma, come la Formula 1 solo un pelino più estremo.

Anche dal punto di vista di pilota è molto differente, perchè cambia completamente l'approccio, c'è meno preparazione di un rally, non hai le ricognizioni, non devi controllare le note, c'è giusto da imparare la pista e ricordarsi qualche trucchetto in qualche punto del circuito. Poi ovviamente è proprio l'approccio durante la giornata che cambia, devi partire con il coltello fra i denti, ma non contro te stessa ma contro gli altri. Insomma, una combinazione di cose diverse da un rally. 

E' forse proprio questa lotta corpo a corpo la difficoltà per un rallysta nel rallycross ?

Quello sicuramente, a cominciare dalla parteza, non hai il conto alla rovescia e devi allenare molto i riflessi. E' molto difficile parti, se lo fai male nel rx non avendo il giro joker perdi un sacco di tempo che poi è difficile da recuperare. La lotta con l'avversario è difficile, devi cercare di prenderci l'abitudine.

La formula di gara poi è molto diversa ?

Sicuramente il contatto fra gli appassionati ed i piloti è molto più frequente nel rallycross che nei rally. Nei rally hai solo i 30 minuti di assistenza, dove il pilota è impegnato a parlare con gli ingegneri mentre nell'rx c'è molto più tempo a disposizione fra una manche e l'altra. Per come sto vivendo io questa stagione c'è anche molto meno stress: è una disciplina diversa, non la prendo alla leggera, non intendo questo, ma comunque sei in una modalità diversa ed è anche bello passare del tempo con gli altri piloti guardando anche tutte le manche insieme. E' proprio un'altra cosa.

E con Craig ….. ?

Sono più le volte che sono io contro Craig che viceversa: quando ho dietro lui so benissimo che ci sono punti dove nemmeno mi sfiora perché altrimenti "lo picchio". E' sempre una gioia quando uno o l'altro fa bene. Poi quando si è in pista ovviamente si cerca di stare davanti all'altro. Una volta che ci si mette il casco in testa non puoi stare molto a pensare, siamo piloti e l'istinto è sempre quello di fare il meglio possibile.

Di Craig sappiamo già i programmi futuri ma Tamara Molinaro su una macchina da rally ?

Sai che non lo so ? Spero presto, farò un test a breve perché è dal Liburna che non metto il sedere su una macchina da rally ed è troppo tempo. CI sto lavorando perché ci tengo tanto. Tenete le dita incrociate per me per l'anno prossimo. 

[Intervista a cura di Gianluca Nataloni]