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Pirelli e il motorsport - Intervista a Mario Isola

Mario Isola

Mario Isola è sicuramente una persona in grado di conoscere perfettamente il grado di salute dell'intero motorsport, analizzando il mondo delle corse con la sua carica di responsabile del Reparto Corse di Pirelli. Con lui abbiamo affrontato diversi temi del motorsport.

La notizia del momento è sicuramente il rientro di Pirelli nel Campionato del Mondo Rally

La Pirelli fornitore dello JWRC 2018

​Si, lo abbiamo sempre detto che la nostra uscita dal mondiale rally di qualche anno orsono non sarebbe stata sicuramente definitiva. Il Mondiale Rally è molto importante per noi e vogliamo esserci: al momento sarà un rientro "tranquillo", non stiamo sviluppando alcun prodotto per le WRC plus ma vogliamo essere vicini ai nostri clienti fornendo gli pneumatici per la categoria WRC-2 e per continuare il nostro impegno di aiutare i giovani piloti abbiamo concluso anche un accordo di fornitura per il mondiale rally Junior, così come già facciamo nel campionato europeo e nei programmi "giovani" in diverse realtà nazionali.

Parliamo anche con te della situazione "giovani" in Italia, il futuro della specialità. Come vedi l'attuale situazione?

Damiano De Tommaso

Parliamo molto spesso con Acisport ed insieme a loro portiamo avanti un programma supporto ai giovani piloti italiani. È nostro interesse portare un giovane italiano ai più alti livelli nel WRC: non è semplice ma bisogna guardare e anche copiare chi fa meglio di noi, come i francesi ed i finlandesi piuttosto che altre realtà, che portano avanti programmi molto seri con i giovani. Un pilota da rally non lo fai crescere in un anno: lo devi prima identificare, devi assicurarti sul suo talento, farlo crescere e seguirne gli sviluppi perché non è detto che si perda un po' per strada; sono cose che succedono, bisogna dargli l'opportunità di crescere ma nello stesso valutare quelli che arrivano e identificare il vero talento. È l'unico modo di portare un pilota italiano ad alti livelli in un tempo ragionevole.

Siamo partiti 3-4 anni orsono con Andolfi e De Tommaso ed altri giovani dandogli la possibilità di farsi vedere anche all'estero. Bisogna fornirgli il giusto percorso per crescere e poi sta a loro dimostrare di avere talento, altrimenti punteremo su altri. Brutto forse da dire, ma è giusto dare l'opportunità a chi lo merita.

Com'è andata la stagione di Formula 1 per Pirelli?

Pirelli fornitore della Formula 1

Direi che quest'anno è stato molto impegnativo per le novità imposte sui pneumatici, di maggiore larghezza e per l'aumento prestazionale delle vetture. Anche se siamo monofornitori, è uno sviluppo continuo del prodotto: quando omologhiamo un pneumatico, stiamo già pensando alla fine dell'anno successivo.

Quest'anno il pneumatico è stato più prestazionale con meno degrado e ha dato l'opportunità ai piloti di spingere di più: ci sono aree dove dobbiamo migliorare ma è una situazione normale, viste le modifiche sostanziali che abbiamo dovuto apportare. Abbiamo deciso nel 2018 di lavorare per offrire un numero maggiore di mescole disponibili, fra cui scegliere le tre da portare in gara. L'obiettivo è quello di avere uno spettacolo in pista vero, non falsato da artifici; i due pitstop è il traguardo a cui dover puntare, anche se io non penso sia fondamentale il numero di pitstop: bisogna creare sorpassi di qualità in pista. Quest'anno ci sono stati meno sorpassi perché le gomme avevano un rendimento più costante, degradavano di meno, ma i sorpassi sono stati più veri e più fisici. Lavoriamo sempre a stretto contatto con la FIA e con il nuovo management e pensa che il 2018 sia una stagione interessante: dovremmo avere più squadre con lo stesso livello di competitività, non devono essere le gomme a fare la differenza. Quest'anno la Ferrari è ritornata competitiva e ha dato filo d a torcere alla Ferrati, c'è stata un'ottima Red Bull, sappiamo che l'anno prossimo la Renault sarà migliore e anche la Force India è sempre lì. Penso che sarà un campionato interessante.

Qual è lo stato di salute del motorsport internazionale? Condividi l'opinione di Marco Bonanomi quando afferma che si sta affacciando prepotentemente il mondo asiatico e che in tanti stanno investendo nell'elettrico?

Pirelli nei campionati GT

Concordo con questa analisi. Il settore elettrico crescerà anche nelle corse automobilistiche e non solo con la Formula E e l'area orientale sta avendo un fortissimo sviluppo: noi stessi eravamo fino a qualche anno fa presenti in tre campionati in Asia, ora siamo a otto: noi come Pirelli siamo presenti nei cinque continenti e quindi monitoriamo bene la situazione.

Anche le serie GT sono fondamentali per noi e siamo presenti in diversi campionati: è stimolante dover sviluppare un prodotto che debba soddisfare macchine così diverse fra loro ed è un grande laboratorio di ricerca per poi trasferire il prodotto alle vetture stradali.

Grazie all'attività sportiva in tutte le discipline del motorsport, disputate in condizioni estreme, dai rally, alla formula 1 passando dalle GT, possiamo imparare nuove tecnologie produttive, sperimentare nuovi materiali e modelli virtuali di pneumatici. Impariamo molto e trasmettiamo queste conoscenze al prodotto stradale. 

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