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Intervista con l'ing. Andrea Adamo: il punto sulla Hyundai i20 r5

Basso / Granai vincitori del TER 2017

Con l'ing. Andrea Adamo, Customer Racing Manager di Hyundai Motorsport, vogliamo fare un bilancio al secondo anno di impegno nei rally della "Hyundai i20 r5".
Ingegnere, non è ancora terminata la stagione agonistica 2018, ma riusciamo a tracciare il bilancio del progetto rally R5 al suo secondo anno di vista agonistica ?

La vettura ha debuttato a fine 2016, in Corsica, ed è nata, inutile nasconderlo, in poco tempo perché la richiesta era quella di lanciarla subito sul mercato per il 2017. Sicuramente nel corso del primo anno di sviluppo qualche problema lo abbiamo avuto, ma siamo corsi al riparo con le "errate", che ci hanno permesso di migliorare i punti deboli che aveva dimostrato la vettura. Il primo anno è quindi servito per ottimizzare la vettura, anche se qualche soddisfazione a livello prestazionale, lasciatemelo dire, lo abbiamo ottenuto, vincendo per esempio il campionato spagnolo, il "terra" in Francia e il TER con Giandomenico Basso. 

Continuando lo sviluppo, a quel punto per migliore le "performance", siamo intervenuti con nuove omologazioni a livello del motore e con uno sviluppo deciso sugli ammortizzatori e, ultimamente anche con l'omologazione di una nuova sospensione posteriore, ottenendo così, nel 2018, un deciso passo avanti a livello di prestazioni della vettura. Non si può negare che altri concorrenti abbiamo vinto più di noi, anche a livello statistico per una maggiore presenza, ma abbiamo senz'altro dimostrato di avere una vettura molto competitiva su tutti i terreni. Mi piace ricordare che con Rodriguez abbiamo vinto il Transchaco Rally , l'equivalente del Safari ma in Centro America, un evento molto importante con forte presenza dei nostri concorrenti Skoda e Ford.  

Ora dobbiamo restare a questi livelli se non fare addirittura meglio nel 2019 e stiamo lavorando per far sì che questo avvenga, collaborando con gli importatori nazionali e con la casa madre, per mettere insieme più programmi possibili, in modo che anche il livello d'immagine possa spingere il diffondersi della vettura.

Abbiamo ancora tanti campionati aperti quest'anno, come la Spagna ed il Portogallo dove stiamo lottando per il titolo. In Paraguay siamo secondi e quindi la vettura ha dimostrato di essere molto competitiva: nel futuro cercheremo di essere presenti ancora in più campionati. 

Proseguirete lo sviluppo della vettura anche nel 2019 ?

Le evoluzioni sono possibili nella misura concessa dalle famose "errate" disponibili, abbiamo ancora qualcosa e ci stiamo lavorando. Ma non tutte le evoluzioni sono introducibili con le "errate": lavoreremo ancora sugli ammortizzatori e su altre cose, che saranno utilizzabili senza ricorrere ad "errate" di alcun tipo.

La classe "R5" oltre ad essere la preferita dei piloti, lo è anche per i costruttori ?

La classe R5 è una categoria dove si hanno vetture con prestazioni interessanti e nelle quali si possono abbinare in maniera chiara dei vantaggi di presenza del marchio nelle varie gare, contando anche su un ritorno commerciale. Ormai è chiaro che tutti i costruttori sono sempre più interessati nelle operazioni nelle quali affiancano il ritorno commerciale, quindi con introiti, e dove si ha comunque un ritorno d'immagine più o meno importante, a seconda del Campionato di riferimento. Si vedono sempre meno programmi puramente ufficiali mentre ci sono sempre più impegni dove a fronte di un esborso economico per progettare la vettura, vi è un rientro economico derivante dalla vendita della macchina e dei ricambi. 

 È in quest'ottica che rientra la creazione del Trofeo Hyundai r5 al Monza Rally Show di dicembre ?

Si. L'idea è nata per incentivare ulteriormente l'interesse di potenziali piloti a testare la vettura in una gara e Monza rimane una vetrina molto interessante, dove c'è sempre una notevole presenza sia di concorrenti che di pubblico, quest'ultimo per i motivi che sappiamo ma con un effetto a catena che sicuramente va a riversarsi anche sulle categorie inferiori alle WRC, come la classe R5.

Con il montepremi messo in palio per i primi tre concorrenti classificati all'interno della classe R5 con la nostra vettura, la i20 r5, offre un motivo in più ai piloti che decidessero di essere a Monza per provare a correre con la nostra vettura. È bene specificare che i 10.000 euro del primo premio, possono essere utilizzati anche per una vacanza ai Tropici: sono quindi "soldi" e non buoni ricambi o obblighi verso Hyundai. Inoltre a correre con la Hyundai r5 a Monza, ci sarà anche a Luca Rossetti, ma lui non parteciperà all'attribuzione del montepremi perché non lo ritengo del target del Trofeo: la decisione l'ho presa io che notoriamente sono molto democratico.

Al Monza Rally Show saremo presenti con un nostro ingegnere, con un nostro meccanico e ci sarà anche la responsabile delle vendite, per chi fosse interessato ad ottenere più informazioni sulla vettura. Monza diventerà quindi un punto d'incontro per team i conduttori interessati alla nostra vettura in ottica 2019.  

Non possiamo concludere questa intervista, senza avere parlato di un'altra sua creatura sportiva che tanto sta dando al motorsport internazionale 2018 di Hyundai: la i30 in versione TCR da pista.

Ne approfitto per chiarire una cosa importante: le vetture di cui stiamo parlando non sono "mie" creature, io da anni non tocco più le macchina, le conoscono a fondo ma c'è un gruppo di ingegneri che le ha progettate e che le segue. Il mio ruolo da tre anni è puramente di gestione, di mettere cioè insieme il "customer racing", di avere il permesso di realizzare le cose e di fare lavorare nel miglior modo possibile il mio team. Non sono delle mie creature queste vetture, ma del mio gruppo. 

Per lo sviluppo della i30 TCR abbiamo avuto il tempo necessario, a differenza del progetto R5, di mettere insieme il team e tutta la struttura necessarie per renderla subito competitiva, senza giocare al recupero successivamente, come fatto con la R5.

Lo sviluppo agonistico della vettura è avvenuto in modo esemplare con Gabriele Tarquini, che ha preso in mano la macchina fin dai primi metri. Oggi siamo nella situazione di essere favoriti nel WTCR, dove ci giocheremo le nostre carte la prossima settimana a Macao. Abbiamo tanti clienti, tutti soddisfatti dalle performance della vettura, abbiamo vinto tanti campionati e lottato fino alla fine in altri e quindi siamo molto soddisfatti. Dal 2019 la i30 TCR potrà correre anche nelle gare in salite, almeno nei campionati internazionali. Ora cercheremo di portare analoga forza anche nella nostra R5 nei rally. 

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