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di Andrea Nicoli

L'amico Claudio Carusi mi chiedere alcune notizie sul libro che ho appena ultimato -con un po' di ritardo- sui rally italiani del 2017: Campionati & Campioni Il Grande Libro dei Rally Italiani. 
Non per pigrizia e neanche per comodità ma penso che la prima pagina del libro, possa essere esaustiva. La seconda è ancora più interessante, l'ha scritta con il cuore Anna Andreussi, ma quella leggetela direttamente sul libro o quando mi incrociate chiedetemela che ve la faccio vedere….

Perché? In questo mio primo libro ho voluto ricordare una stagione di rally nazionali vissuta sul campo. Forse in un'era digitale dove tutto si trova nella rete, la carta può sembrare anacronistica. Io però sono nato come sportivo e come lavoratore con la carta tra le mani. Prima il quaderno delle note di copilota e poi il blocco notes da giornalista. Probabilmente per questo ho sempre dato un certo valore alla carta.
Le cronache, le foto, i numeri tra le pagine di un libro fanno parte dei nostri ricordi e mi auguro che un almanacco come questo possa far piacere ritrovarlo nella libreria di casa. In un periodo dove il tempo corre veloce è bello fermare qualche ricordo e riviverlo magari con gli amici.
In queste 320 pagine ci sono secondi, minuti, ore e giorni molto intensi. Km e km di gare affrontati da tante auto e tante persone: non dimentichiamolo, sarebbe un peccato. Nel 2017 ho avuto l'opportunità di seguire come giornalista i tre principali campionati nazionali: il Campionato Italiano Rally (CIR), il Campionato Italiano WRC (CIWRC) e il Campionato Italiano Rally Terra (CIRT). Assieme a queste venti gare non poteva mancare la prova nazione del Campionato del Mondo (WRC): il Rally Italia Sardegna. Di seguito troverete varie sezioni dove assieme alla cronaca delle gare ci sono le classifiche ufficiali delle singole prove speciali e quelle finali. All'interno di ogni rally si sono disputati anche diversi trofei monomarca supportati dalle case automobilistiche e di pneumatici che hanno ulteriormente arricchito le sfide. Mi è sembrato poi doveroso ricordare con un'intervista i tre campioni del 2017: Paolo Andreucci con Anna Andreussi e la Peugeot 208 T16 nel CIR, Stefano Albertini con Danilo Fappani e la Ford Fiesta WRC nel CIWRC e Andrea Dalmazzini con la Ford Fiesta R5 e tre diversi navigatori nel CIRT. Senza dimenticare Gemma Amendolia che mi ha aiutato a mantenere vivo il ricordo della sua fantastica famiglia anche dopo l'ultimo terribile rally Targa Florio.
Nella generosa raccolta di storie e di numeri ho inserito anche le schede dei protagonisti e delle loro vetture, qualche dato statistico e i calendari del nuovo anno. Sì perché anche nel 2018 la volontà è quella di continuare con il libro, con la televisione e con le testate con le quali lavoro da anni. 

Come ogni libro di sport che si rispetti l'aspetto fotografico è fondamentale. Per questo sono stato molto fortunato. Ho potuto contare sull'importante collaborazione di un caro amico, oltre che di un grande e instancabile professionista: Massimo Bettiol. Il suo "occhio" è diventato quello di tutti noi e le sue foto sembrano profumare di odore di freni e benzina. Per offrirci tutto questo anche Massimo e i suoi collaboratori hanno macinato km e km in lungo e in largo per l'Italia, dimenticandosi spesso di dormire per raggiungere prima degli altri la curva o il salto migliore.
Ringrazio poi tutti gli organizzatori delle gare, gli equipaggi i meccanici perché alla fine sono anche loro tra gli attori protagonisti di tutto questo complesso mondo che viaggia tra la tecnica raffinata e i grandi sacrifici delle persone. Ripagati spesso dalla sola passione.

Grazie anche alla Federazione e ai suoi addetti stampa che hanno l'onore e l'onere di orchestrare il tutto, e vi assicuro non è mai facile. Fortunatamente anche qui ci sono tanti appassionati, a partire dal Presidente dell'ACI Angelo Sticchi Damiani, ex rallysta, ora stimato politico del motorismo internazionale.
Concludo con un ultimo ringraziamento molto personale a Marco Rogano, responsabile di ACI Sport. Con Marco e il direttore della comunicazione Luca Bartolini ci siamo spesso confrontati e non sempre abbiamo avuto la stessa visione. Ma anche Marco è nato con i rally, dove è stato un valido copilota negli anni 80, e alla fine ha prevalso la passione comune. E poi un caro saluto al "padrone di casa" che mi ospita per questo lungo pensiero: Claudio Carusi. Lui e i suoi collaboratori ci aiutano a vivere ancora più da vicino le gare. Claudio ha il dono dell'ubiquità e la capacità di darci le notizie vere, in tempo reale. Speriamo che non si stanchi mai di stare tra noi appassionati di questo fantastico mondo.