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BLOG - Toyota gioca ad autoeliminarsi ?

Anche in Argentina Tänak ha dovuto rinunciare alla vittoria per un guasto alla sua Yaris e il mondiale si allontana

Archiviata la quinta gara stagionale del 2019 l'attuale classifica costruttori del WRC recita Hyundai in testa con 157 punti, seguita dalla Toyota a 120. Un gap piuttosto importante quello tra la casa coreana e quella giapponese, soprattutto se si pensa alla competitività mostrata in tutti i round da Ott Tänak, per un motivo o per l'altro incapace di raccogliere quanto avrebbe merito sulla scia di ciò che già gli era capitato nel 2018, quando i quattro successi ottenuti non sono bastati per garantirgli il mondiale.

"E' stato un fine settimana davvero frustrante a causa del guasto che abbiamo patito nella PS14. Stavamo andando forte,ma non abbiamo portato a casa un buon risultato, dunque c'è molto da migliorare" , l'affranta constatazione dell'estone, 8° al traguardo di El Condor dopo essere stato per oltre metà corsa in lotta per il successo.

A fermare il talentuoso allievo di Markko Martin sabato pomeriggio è stata la batteria della sua Yaris. Di nuovo della partita la domenica grazie al Rally 2, ma costretto a fare da apripista, Ott non ha potuto fare altro se non raggranellare qualche punticino comunque utile.Una vera disdetta anche in termini di graduatoria generale dato che Thierry Neuville, sempre più leader, e Sébastien Ogier sembrano godere di sorte e velocità.

Cosa deve fare Toyota per recuperare e tenere vive le speranze

I diversi punti buttati via in occasione dell'appuntamento sudamericano dovrebbero far riflettere il team guidato da Tommi Makinen. Innanzitutto sotto il profilo tecnico. Chi ambisce alla vittoria finale in un campionato così serrato come quello a cui stiamo assistendo, non può permettersi molte defaillance sul fronte vettura. In secondo luogo, il manager finlandese dovrebbe pensare di cambiare strategia con i suoi driver e investire tutte le energie proprio su Tänak, il più costante del trio e unico in grado di poter puntare in alto.

Sì perché l'Argentina ci ha raccontato essenzialmente due cose, ossia che Jari-Matti Latvala, va forte solo a sprazzi e tra l'altro neppure più di tanto da poter pensare di considerarlo un contendente al titolo, e successivamente che Kris Meeke è ormai in decadenza. Da sempre un buon pilota, ma mai davvero in grado di fare la differenza, l'irlandese,ha dato l'ennesima dimostrazione di non aver superato il licenziamento subito a metà del 2018 dalla Citroen, con un errore nella Power Stage che lo ha privato del terzo gradino del podio a favore di Ogier. 

Chiara Rainis, giornalista pubblicista impegnata dal 2009 a raccontare il motorsport a 360° , dalla Formula 1 al WRC, con grinta e passione  

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