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Petter Solberg, la fine di un'era

Dopo un ventennio abbondante di onorata carriera nel motorsport, l'istrionico norvegese ha deciso di appena il casco al chiodo

Lo si ricorderà sempre legato a marchi gloriosi dell'automobilismo come Ford e Subaru, ma la grande passione per la meccanica e lo sport lo hanno portato a creare anche un team personale. Ora, a 44 anni suonati, Petter Solberg ha deciso di dire basta. Dal 2020 non lo vedremo più impegnato in alcuna competizione.

Grande rivale di Sébastien Loeb a cui passerà il testimone dopo avergli soffiato il titolo nel 2003, "Hollywood" trascorrerà 14 stagioni nel WRC dando spettacolo e buttando spesso il cuore oltre l'ostacolo, prima di trasferirsi, per vicissitudini varie, in un pianeta ancora poco conosciuto a livello globale come il World Rally Cross.

Lì saprà andare subito a segno, ritornando a sorridere dopo l'amarezza provata per l'improvviso ritiro dal mondiale rally della Ford ufficiale che lo aveva schierato fino al 2012.

Unico nella storia ad aver vinto un mondiale in due categorie differenti, a qualche anno di distanza, ritroverà nella disciplina che mischia terra e asfalto nello spazio di pochi metri, proprio l'asso alsaziano che già una volta aveva messo dietro a livello iridato e che nel frattempo aveva cercato nuove sfide da affrontare.

Follemente innamorato del traverso, il folletto nordico, non resisterà al richiamo della sua vecchia categoria accettando di partecipare nel WRC2, al Rally di Catalogna dello scorso ottobre al volante della nuovissima Polo GTi.

"Sono stato abbastanza fortunato da riuscire a competere ad alto livello per vent'anni, ma adesso è arrivato il momento di smettere di andare a caccia di campionati", l'annuncio del suo ritiro. "Non smetterò del tutto e mai spegnerò i motori perché amo troppo i rally e guidare. Cercherò dunque di partecipare ad alcuni eventi di alto profilo".

Parte della decisione di lasciare sarebbe legata ai problemi polmonari di recente accusati.

"Non avevo energia e ora che mi sono ripreso, sento di dovermi dedicare ad altro. Soprattutto, visto che mio figlio Oliver sta correndo per la Subaru, vorrei offrirgli il mio supporto", ha spiegato. "Mi sento orgoglioso di quello che ho ottenuto e ci terrei a partecipare a delle manifestazioni per incontrare i fan che mi hanno tanto sostenuto".

E proprio con l'intento di ringraziare i suoi tifosi Solberg, darà vita ad una sorta di tour d'addio a partire dal celebre Festival della Velocità di Goodwood in programma il prossimo luglio.

Chiara Rainis, giornalista pubblicista impegnata dal 2009 a raccontare il motorsport a 360° , dalla Formula 1 al WRC, con grinta e passione