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40° Rally del Casentino inaugura la ripartenza del rally 2020

 Quest'anno il rally del Casentino possiamo chiamarlo in tanti modi: il rally della "riapertura", della "speranza", delle "porte chiuse", del "protocollo Covid-19". In realtà il rally organizzato come sempre dalla Scuderia Etruria si rispecchia un po' in tutte queste categorie:

della "riapertura" perché dopo Val Merula, Adria e Val d'Orcia seguiti da 4 mesi di fermo assoluto, finalmente si ritorna a correre in Italia, seppure con tutte le limitazioni del caso;

della "speranza" perché il calendario dopo il Casentino è fitto di gare titolate, che si preannunciano una più interessante dell'altro e così fino a dicembre inoltrato. La speranza è che le previsioni ottimistiche sul comportamento del virus pandemico vincano sulle previsioni autunnali pessimistiche, e che tutte le gare in programma possano essere disputate, significando così un ritorno alla vita normale di tutti i giorni anche per tutti noi, cosa ovviamente principale nelle priorità;

delle "porte chiuse" perché attualmente il governo, forte di un legislatore che probabilmente conosce solo il calcio e non certo il rally, ha deciso così, almeno fino al 14 luglio 2020, quando dovrà essere emanato un ulteriore nuovo decreto, che, fra le altre cose, stabilirà anche il futuro dei rally, almeno per quest'anno. Perché sia chiaro, senza pubblico non si potrà andare avanti per tanto.
Riassumendo: la colpa di tutto ciò? Del virus. La causa delle "porte chiuse"? Il decreto del governo sullo sport in fase di Codiv-19. Il merito di poter fare disputare comunque i primi rally? Di tutte le componenti che compongono questo sport: organizzatori, federazione, noleggiatori, piloti. E soprattutto il pubblico a cui, suo malgrado, gli verrà richiesto di essere l'ago della bilancia fra fare disputare un rally oppure metterlo in pericolo. Sono concetti assurdi, ce ne rendiamo conto, che mai e poi mai avremmo pensato di pronunciare. Ma questo 2020 è fatto così, confidiamo in tempi migliori;

del "protocollo Covid-19" perché tutti aspettano il Rally del Casentino per vedere quanto il protocollo Covid-19 emanato da AciSport in accordo con il Coni ed approvato dal governo, renda complicato o meno le fasi di gara del rally.

Comunque sia, andiamo a cominciare

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