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The features of this report are all by Claudio Carusi

Il programma dell’evento

gap-monacoDi essere davanti ad un evento del Campionato del Mondo, lo si capisce già dal programma di gara, che contiene già sulla carta una buona dose di “avventura”. Al Rally di Roma si percepiva malumore fra molti equipaggi ed addetti ai lavori per il “lungo” trasferimento imposto dalla logistica della gara fra Lido di Ostia, sede di partenza ed arrivo, e Fiuggi, dove era posto il villaggio rally, distante “ben” quasi un’ora e mezza di strada. Queste distanze vengono ridicolizzate in un rally mondiale: se sabato pomeriggio noterete un “fermo” nei nostri commenti sulla gara, non sarà per un improvviso calo della linea internet nella sala stampa, ma dovrete pensarci in viaggio da Gap a Monte-Carlo, noi come tutto il villaggio rally che, correndo dietro ai concorrenti in gara, si trasferirà a quasi quattro ore di distanza, abbandonando la Francia per entrare appunto a Monte-Carlo, nel principato di Monaco.

Lunedì 18 e martedì 19 gennaio 2016
Giornate dedicate alle ricognizioni

Mercoledì 20 gennaio 2016
mikkelsenRicognizioni ancora fino alle 14:00, quindi piloti in tuta al parco assistenza a Gap per il primo appuntamento con il pubblico: dalle 15:00 per mezz’ora ci sarà infatti la sessione autografi, che in una gara mondiale non manca mai.
Vetture da gara finalmente in moto quindi, dalle 16:00 alle 20:00 per lo Shakedown, previsto su un breve (3,35 km) percorso posto a poco più di quattro chilometri dal parco assistenza di Gap. Le prime due ore di shakedown saranno esclusive per i conduttori P1 & P2 (i conduttori delle vetture WRC ed i partecipanti al campionato WRC2). Dopo la conferenza pre-gara fissata per le 18:45, un breve passaggio all’albo di gara per leggere l’elenco dei verificati, quindi tutti a dormire.

Giovedì 21 gennaio 2016 – 1.giorno di gara
Di buon’ora sveglia a Gap e trasferimento degli equipaggi a Monaco, distante oltre 300 km, dove alle 12:45, vicino al Casinò, i piloti si dovranno riunire per la classica foto di gruppo del WRC: (Massimo Bettiol tienti pronto).
Alle 18:15 il primo concorrente scenderà dalla pedana partenza, disposta sempre vicino al Casinò, per la gioia dei fotografi e degli spettatori.
Lungo il percorso verso Nord che porterà (riporterà) gli equipaggi a Gap, sono previste le prime due prove speciali del rally:
20:18 ps.1 ENTREVAUX - VAL DE CHALVAGNE – ROUAINE di 21,25 km
22:11 ps.2 BARLES – SEYNEdi 20,38 km
alle 23:53 il primo concorrente entrerà in parco assistenza di fine giornata (Flexi) di 45 minuti

Venerdì 22 gennaio 2016 – 2.giorno di gara
Sarà un breve parco assistenza di 15 minuti a Gap ad aprire il 2.giorno di gara alle 8:45, quindi il primo dei due giri di prove che compongono la giornata di gara:
10:21 ps.3 CORPS - LA SALLE EN BEAUMONT 1 di 14,65 km
11:04 ps.4 ASPRES LES CORPS - CHAUFFAYER 1  di 25,78 km
11:40 ps.5 LES COSTES - CHAILLOL 1 di 17,82 km
dalle 12:55 riordino a Gap di 15 minuti e dalle 13:10 trenta minuti di parco assistenza
15:01ps.6 CORPS - LA SALLE EN BEAUMONT 2 di 14,65 km
15:44 ps.7 ASPRES LES CORPS - CHAUFFAYER 2  di 25,78 km
16:20 ps.8 LES COSTES - CHAILLOL 2 di 17,82 km
dalle 17:45 parco assistenza di fine giornata (flexi da 45 minuti)

Sabato 23 gennaio 2016 – 3.giorno di gara
Si inizia la giornata caratterizzata dalle prove lunghe alle 7:13 con il breve parco assistenza di 15 minuti quindi primo giro di prove speciali:
8:04 ps.9 LARDIER ET VALENCA - FAYE 1 di 51,55 km
9:52 ps.10 ST LEGER LES MELEZES-LA BATIE NEUVE 1 di 17,13 km
breve riordino di 15’ alle 10:42 ed entrata nell’ultimo parco assistenza a Gap alle 10:57 per trenta minuti
12:03 ps.11 LARDIER ET VALENCA - FAYE 1 di 51,55 km
13:51 ps.12 ST LEGER LES MELEZES-LA BATIE NEUVE 1 di 17,13 km
15:48 ps.13 SISTERON – THOARD di 36,60 km

Conclusione della giornata con 180 km di trasferimento ed entrata al parco chiuso di Monte-Carlo alle 19:48, con anticipo libero.

Domenica 24 gennaio 2016 – 4.giorno di gara
alle 7:12 finalmente le vetture vedranno il parco assistenza di Monaco, per “soggiornarvi” i meritati 45 minuti, non eseguiti la sera precedente a conclusione del terzo giorno di gara; gli equipaggi affronteranno poi le ultime tre prove speciali, fra qui il mitico Turini (ps.13):
9:08 ps.14 COL DE L'ORME - ST LAURENT 1 di 12,07 km
10:57 ps.15 LA BOLLENE VESUBIE - PEIRA CAVA di 21,36 km
12:08 ps.16 COL DE L'ORME - ST LAURENT 1 di 12,07 km (Power Stage)
alle 13:26 breve sosta al parco assistenza, quel tanto necessario a dare una bella lavata alla vettura prima della passerella finale sull’agognato podio conclusivo, previsto a partire dalle 13:39 (entrata in parco chiuso finale) e dalle 15:00 (premiazioni)
Conferenza finale alle 16:30 e, per chi se lo può permettere e si è ricordato lo smoking, alle 20:30 cena di gala allo Sporting Hotel di Monte-Carlo.

L'opinione di Vittorio Caneva sul WRC 2016

caneva opinioneChi meglio di Vittorio Caneva, titolare della Vittorio Caneva Rally School da dove passano i migliori talenti mondiali, poteva darci un competente parere sulla stagione WRC 2016 prima del suo avvio ? La potete visionare cliccando direttamente qui oppure sull'immagine qui a fianco.

Gli altri equipaggi presenti al Monte-Carlo

Rossetti364Naturalmente tutte le gare WRC portano tanti piloti a volerci essere, magari anche come unico appuntamento della stagione, non iscrivendosi a nessun campionato. A Monte-Carlo, fra gli equipaggi italiani troviamo Felice Re con la Citroen Ds3 WRC assistita dalla D-Max Racing,  Carlo Covi con la Peugeot 208 R2, Manuel Villa che non poteva mancare a Monte-Carlo, quest’anno con la Peugeot 208 R5, Gianluca Maria Calì e Tiziano Gecchele con la Skoda Fabia Super 2000, Marco Blanc con la Peugeot 208 R2. Ultimo italiano che citiamo è Luca Rossetti, che arriva a Monte-Carlo per disputarsi l’European Trophy Clio R3T; il forte pilota pordenonese correrà con la carota davanti al parabrezza, che rappresenta l’ambito premio di sei gare del mondiale da ufficiale Renault con la Clio R3T. Dita incrociate e tifiamo tutti per lui, perché la concorrenza da mettere dietro è tanta ed agguerrita, ma Luca ha tutta la potenzialità e l’esperienza internazionale per farlo.

Lasciateci ancora citare due piloti importanti, che correranno il Monte-Carlo in forma apparentemente privata: si tratta del finlandese Esapekka Lappi e del connazionale Teemu Suninen, entrambi con la Skoda Fabia R5 che, in classifica assoluta, soprattutto in caso di condizioni di strada innevata, non è difficile pronosticare facciano capolino nelle posizioni a ridosso della top ten.

Campionato del mondo WRC3

fin tempestini 1Arriviamo infine al WRC3, dedicato alle vetture di Gruppo R a due ruote motrici, con lo stesso sistema di punteggio e di gare valide del WRC2 (sei risultati validi sulle prime sette gare a cui si partecipa ed iscrizione obbligatoria). Da anni a farla da padrone c’è la Citroen DS3 in versione R3Te quest’anno il più agguerrito sembra essere il giovane norvegese Ole Christian Veiby. Sono vetture 1600 cc di cilindrata con turbocompressore, che sviluppano circa 238 CV, trazione anteriore, cambio sequenziale a sei marce e peso 1230 kg.

fin andolfiIl WRC3 è un campionato interessante per noi e sarà un obbligo seguirlo: con le meno potenti Peugeot 208 R2,ma con un talento che spesso li porta davanti alle più potenti R3, ritroviamo gli alfieri di ACI team Italia: Fabio Andolfi e Damiano De Tommaso ma a Monte-Carlo ci sarà anche Enrico Brazzoli che sembra ormai aver abbandonato le amate storiche ed essersi perdutamente innamorato delle gare del mondiale: quest’anno lo vedremo appunto in WRC3 con la Peugeot 208 r2.

Esiste infine un altro campionato WRC, lo Junior, che partirà dal Portogallo. E’ un campionato mono vettura, la Citroen DS3 R3T e mono-gomma (Michelin) che di disputa su 6 gare dove a prendere punti saranno solo gli Under 28, previa iscrizione al campionato.

Campionato del mondo WRC2

Passiamo al WRC2, il campionato che molti addetti al settore vedono come quello più spettacolare ed incerto della stagione 2016.
Le vetture ammesse sono quelle di classe R5, Super 2000, Gr.N 4 ruote motrici ma di fatto le vincenti saranno unicamente le R5, quelle per capirci, che corrono e vincono nel Campionato Italiano Rally.
Tutte le gare della stagione WRC  sono valide ai fini del WRC2, ma la classifica finale verrà redatta considerando le prime sette gare a cui un concorrente deciderà di partecipare, concedendogli di scartare il risultato peggiore, quindi sei risultati validi. Se dopo aver corso sette gare, il pilota decidere di farne altre, risulterà trasparente in classifica e non potrà mutare il suo punteggio già acquisito. L’iscrizione al campionato è obbligatoria.

skoda r5Le vetture competitive in questo campionato saranno le Ford Fiesta, le Skoda Fabia, le Citroen Ds3 e le Peugeot 208 T16, tutte in versione R5. Sono vetture simili alle WRC ma meno potenti e senza le generose appendici aerodinamiche delle sorelle maggiori. Il motore è sempre il 1600 cc turbo con flangia da 32 mm per una potenza sviluppata di circa 280 CV, la trazione è integrale, il cambio sequenziale in questo caso è a 5 marce, peso minimo 1230 kg.

tempestini 1Tanti gli equipaggi presenti in questa categoria al Monte-Carlo, ne citiamo solo qualcuno come il campione in carica del WRC3 e della Junior WRC, il francese Quentin Gilbert con la Citroen DS3 R5, il britannico Elyn Evans che retrocede dalla categoria WRC ma rimane in squadra M-Sport con l’incarico di sviluppare le nuove versioni della Fiesta R5 e la giovane promessa italo-rumena Simone Tempestini che, nato in Italia ma residente in Romania, corre nel mondiale con la bandiera italiana perché per il WRC non conta dove si è preso la licenza ma dove si è nati (quando corre in Italia invece viene considerato “rumeno”). Simone, dove l’esperienza in WRC3 e con le vetture produzione, quest’anno sembra pronto per affrontare da protagonista la stagione in WRC2.

Campionato del Mondo Rally WRC

Partiamo dal WRC, cioè il campionato conduttori assoluto, quello dove i francesi da molto, troppo tempo la stanno facendo da padroni, prima con Sebastien Loeb e negli ultimi anni cambiando solo il cognome, giusto per fare capire a tutti che la musica non è destinata a cambiare. Sono 14 gare, quest’anno c’è anche la Cina, e sono validi tutti i risultati acquisiti: chi arriva nei primi dieci prende punti, più semplice di così! Anche quest’anno comunque l’ultima prova speciale del rally, quella che di solito parte alle 12:08 della domenica, viene considerata “Power Stage” e consegna ulteriori 3-2-1 punti ai primi tre classificati della prova speciale.

Le vetture protagoniste sono le WRC, anche se potrebbero arrivare a punti tutte le altre, basta che si inseriscano nella top ten assoluta. Le WRC sono vetture con motore 1600 cc di cilindrata con turbocompressore e potenza di circa 310-320 CV, flangia da 33 mm, trasmissione 4x4, cambio sequenziale a 6 marce, peso 1.200 kg. Volkswagen dichiara un'accellerazione 0-100 km/h in 3"9 ed una velocità massima di 200 km/h

Troveremo anche quest’anno la Volkswagen Polo R, la Ford Fiesta RS e la Citroen DS3, più o meno uguali all’anno scorso, mentre la Hyundai schiera finalmente la nuova i20 WRC, la quattro porte, quella che doveva essere pronta per l’anno scorso ma per la disperazione di Thierry Neuville non lo è stata.

polo hyundai  fiesta  citroen 
 

ogier 2016Parliamo di piloti: la Volkswagen schiera ancora il trittico dello scorso anno: OgierLatvalaMikkelsen, con il norvegese che cambia navigatore (Andres Jaeger, 26enne norvegese); la Hyundai porta a Montecarlo Neuville, Sordo e Paddon. La Ford, anzi la M-Sport, cambia formazione e presenta il norvegese Mads Ostberg, orfano di casa ufficiale Citroen Racing (quest’anno la Citroen si prende un anno sabbatico per ripresentarsi, almeno speriamo, nel 2017) ed il 28enne francese di buone speranze Eric Camilli, che dopo una stagione mondiale 2015 con il Team Oreca a bordo della la Fiesta R5 in WRC2, compie il salto in WRC. La Citroen sarà comunque rappresentata dall’ Abu Dhabi Total Team, con Kris Meeke e Stephane Lefebvre.

BRC Racing_Team_Robert_Kubica_Fiesta_imageQuest’anno al Monte-Carlo ci saranno al via solamente cinque equipaggi con vetture WRC non ufficiali: Robert Kubica che a sorpresa ha scelto di fare gestire la sua vettura all’italianissimo team B.R.C. (quello che fa correre nell’italiano Giandomenico Basso con la Fiesta alimentata a gas gpl), Ott Tanak e Bryan Bouffier, con la Ford Fiesta anche quest’anno, e, sempre con la vettura inglese, Lorenzo Bertelli che presenta il suo nuovo navigatore, il veneto Simone Scattolin, fresco vincitore del nostro sondaggio Trofeo Loris Roggia.
cir bertelli okChiuso il Fuckmatiè Team, Lorenzo Bertelli con la vettura gestita da M-Sport parteciperà comunque a tutto il campionato tranne, come lui stesso ha annunciato, il Rally di Cina. Con la Citroen DS3 WRC vedremo anche il nostro Felice Re, che dopo la stagione in IRCup, si regala questa avventura a Monte-Carlo.

I campionati … for dummies

icona dummies“For dummies”, letteralmente “per tonti”, è un’espressione inglese non offensiva, ma che identifica delle spiegazioni elementari, rivolte a tutti quelli che non necessariamente sono mega esperti. Ed è quello che faremo in questi articoli, spiegando in maniera semplice e concisa dei regolamenti di per sé comunque complicati.

Il campionato del mondo rally 2016

montecarlo 1La “massima espressione dello sport del rally”, il campionato del mondo rally, o se preferite il World Rally Championship W.R.C. per gli amici, va ad iniziare nella maniera più tradizionale, con il Rallye di Monte-Carlo, l’evento forse più importante dell’anno, quello sicuramente con il maggior seguito. C’è curiosità come ogni inizio campionato a vedere le nuove vetture ed i nuovi piloti, promossi alla guida del mostri da rally, le World Rally Car: sarà l’ultimo anno dell’attuale regolamentazione, dall’anno prossimo si cambia con un regolamento che le vuole più aggressive e potenti; staremo a vedere, per intanto godiamoci questa stagione, che seguiremo più da vicino in diversi eventi, per raccontarvi il dietro le quinte di questo campionato, spesso tanto diverso da quelli nostrani a cui siamo abituati. Non migliori o peggiori, semplicemente più lunghi e difficili, come le gare di un massimo campionato devono essere.
L’impressione è che il ponte fra il nostro paese ed il campionato del mondo, dopo gli anni bui del dopo Lancia, si stia facendo un po’ più corto, anzi forse meglio dire “un po’ meno lungo”,  così da permettere ad alcuni piloti di concentrare il proprio budget su qualche importante evento mondiale, preferiti ad un incompleto programma nazionale… e continua l’avventura ACI Team Italia che se supportato maggiormente da qualche nuovo sponsor, potrebbe permettere, almeno ad un pilota, un traguardo ambizioso, nei posti in alto, quelli che contano veramente.
Andiamo ad iniziare ... Rallye di Montecarlo, prego, si accomodi.