TriploZero
15-05-2008, 18:45
Chi organizza manifestazioni motoristiche su strade aperte al traffico veicolare, sa che oltre ai nulla osta e alle varie autorizzazione, è necessario il rilascio, da parte dell'ente proprietario della strada, il collaudo effettuato ai sensi dell'art. 9 del codice della strada.
Detto collaudo è necessario quando la competizione svolta in quel tratto supera la velocità media di 80 km/h. Esso viene rilasciato dal proprietario della strada (quasi sempre il comune) previo sopralluogo da parte di una commissione composta dai rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell’interno, unitamente ai rappresentanti degli organi sportivi competenti e degli organizzatori.
La normativa di riferimento per l'effettuazione del sopraluogo è la Circolare Ministero dell'Interno 2 luglio 1962, n.68.
Nella mia esperienza di organizzatore mi sono scontrato diverse volte con questo ostacolo burocratico che quasi sempre spaventa i comuni e risulta così di difficile attuazione.
Recentemente il dirigente dell'ufficio tecnico di un comune proprietario di un tratto di strada interessato da una PS, mi ha negato il collaudo adducendo come motivazione, che la strada era priva della caratteristiche previste dalla sopraccitata circolare, in particolare citava la mancanza di guard-rail in diversi punti del tracciato, punti dove la presenza di scarpate ne aumentava la pericolosità. Non c'è stato verso di convincere il dirigente a rilasciare questo benedetto collaudo, obbligando noi organizzatori ad abbandonare quella PS.
Vi chiedo le vostre esperienze sull'argomento e in che modo vi sareste comportati se foste stati al mio posto ad interloquire con quel dirigente.
Grazie
Detto collaudo è necessario quando la competizione svolta in quel tratto supera la velocità media di 80 km/h. Esso viene rilasciato dal proprietario della strada (quasi sempre il comune) previo sopralluogo da parte di una commissione composta dai rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e dell’interno, unitamente ai rappresentanti degli organi sportivi competenti e degli organizzatori.
La normativa di riferimento per l'effettuazione del sopraluogo è la Circolare Ministero dell'Interno 2 luglio 1962, n.68.
Nella mia esperienza di organizzatore mi sono scontrato diverse volte con questo ostacolo burocratico che quasi sempre spaventa i comuni e risulta così di difficile attuazione.
Recentemente il dirigente dell'ufficio tecnico di un comune proprietario di un tratto di strada interessato da una PS, mi ha negato il collaudo adducendo come motivazione, che la strada era priva della caratteristiche previste dalla sopraccitata circolare, in particolare citava la mancanza di guard-rail in diversi punti del tracciato, punti dove la presenza di scarpate ne aumentava la pericolosità. Non c'è stato verso di convincere il dirigente a rilasciare questo benedetto collaudo, obbligando noi organizzatori ad abbandonare quella PS.
Vi chiedo le vostre esperienze sull'argomento e in che modo vi sareste comportati se foste stati al mio posto ad interloquire con quel dirigente.
Grazie