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Prima vittoria della MRC Sport nell'Isola dei 4 Mori

Diomedi

E' arrivata ieri con il successo di Maurizio Diomedi, veterano di tante battaglie, alla nona edizione del Rally Terra Sarda – Rally della Gallura. Nome celeberrimo nel motorsport isolano, Diomedi è entrato a far parte da quasi un anno della scuderia del presidente Giacomo De Luca, ma la cancellazione di gran parte del calendario, causa Covid, lo ha tenuto a lungo ai box. Il suo esordio con il club orange, un paio di mesi fa al Rally del Parco Geominerario, è coinciso con un secondo posto in classifica assoluta. Nella seconda uscita ha centrato la vittoria, che vale anche il primato regionale e l'affermazione nella Coppa Rally di Zona Aci Sport con accesso alle finali nazionali di Modena, in programma a fine mese. "E' la nostra prima vittoria assoluta in Sardegna – ha commentato un raggiante Giacomo De Luca – una cosa che ho sognato e sperato per molti anni e che finalmente si è realizzata. E' un'enorme soddisfazione vincere in una terra che amo particolarmente". Questo il resoconto dello stesso Diomedi, che guidava una Skoda Fabia con Mauro Tutari sul sedile del navigatore: "Era l'ultima tappa di campionato (dopo Vermentino e Geominerario ndr) è siamo partiti per vincere. Abbiamo iniziato sabato con un buon passo; avremmo chiuso la giornata in testa se non fossimo incappati nella seconda prova in un jumping start (una partenza anticipata ndr), che ci è costata dieci secondi di penalità. Così ieri Marino Gessa, il nostro principale competitor, è ripartito con un decimo di vantaggio su di noi. Siamo riusciti tuttavia a prendere subito un buon margine e ad amministrarlo poi fino a fine gara"."Abbiamo gestito bene la situazione – ha concluso – comportandoci più da ragionieri che da attaccanti, ma questo ci è valso la vittoria nella manifestazione, nel campionato e nella Coppa. L'unico rammarico è che probabilmente, per motivi di lavoro, non potrò partecipare alle finali di Coppa Italia a Modena a fine mese". Alla gara, che tra sabato 2 e domenica 3 ottobre si è articolata su 7 prove speciali per un totale di 59,99 Km a cronometro e 278,80 complessivi, la MRC Sport schierava altri sei equipaggi. Bello, anche se platonico, il quarto posto di Dimitri Tomasso e Cristina Caldart, sempre su Skoda Fabia, giunti quarti anche di gruppo R e di classe R5. "Puntavamo al podio per ottenere la qualificazione alla finale di Modena – ha spiegato il driver friulano - e invece ci siamo fermati ai piedi dello stesso. Rispetto ai locali abbiamo pagato troppo nelle gare del sabato. Poi siamo andati in crescendo e la domenica eravamo sempre tra i primi, ma ormai era tardi. Un vero peccato". Dodicesimo posto nella classifica assoluta, decimo di gruppo R e primo di classe R2C, questo il frutto della bella prestazione di Alessandro Brigaglia e Alessandro Frau a bordo di una Peugeot 208. "Era la nostra prima gara con questa vettura – ha commentato lo stesso Brigaglia – la gara era molto bella, noi siamo andati in crescendo migliorando di prova in prova. Il bilancio è decisamente positivo. Ringrazio la MRC Sport, i preparatori di Sportec e tutti i nostri sponsor". Santino Rizittu, con Tommaso Degosciu seduto a destra su Peugeot 208, si è piazzato 35esimo in classifica assoluta, 19esimo di gruppo R e quarto di classe R2B. "E' andata molto bene – è stata la sua chiosa – la macchina era nuova e abbiamo usato questa manifestazione come gara test. Nelle gare pulite siamo andati molto bene. Purtroppo non siamo riusciti a scalare maggiormente la classifica perché nella seconda prova del sabato abbiamo perso un bulloncino dello scambiatore di calore, cosa che ci ha costretto a fermarci. La domenica siamo rientrati in lizza attraverso la regola del Super Rally con 4 minuti di penalità". Gian Piero Bellu, "navigato" da Gianmario Frau su Peugeot 208, ha chiuso al 37esimo posto nella assoluta, ventesimo di gruppo R e quinto di classe R2B. "Siamo un po' rammaricati – ha raccontato Bellu – eravamo terzi di classe, ma alla penultima prova abbiamo bucato e siamo stati costretti a cambiare pneumatico per ben due volte. Un vero peccato perché avremmo probabilmente chiuso terzi con venti secondi di distacco sul quarto". Sfortunata invece la prestazione di Santino Fresi, con Pasqualino Mendola alle note su Seat Ibiza, e di Vittorio Orecchioni, che guidava una Peugeot 205 con Maria Murgia a leggere il road book. Entrambi sono stati costretti ad alzare bandiera bianca. "Alla terza speciale abbiamo fatto un dritto in curva e siamo usciti di strada – ha raccontato Fresi – il danno è stato notevole e non siamo riusciti a rimettere la vettura in carreggiata". "Abbiamo avuto problemi di alimentazione sia sabato che ieri – ha spiegato Orecchioni – la pompa della benzina funzionava ad intermittenza. Sabato ci siamo fermati a metà della prima prova. Domenica siamo rientrati con il Super Rally, abbiamo concluso a stento la prima prova, ma subito dopo abbiamo optato per il ritiro."