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CONFERME E SORPRESE AL RALLY INTERNAZIONALE DEI LAGHI

Freguglia-Vozzo (Fiesta Rrc) si conferma l’equipaggio “principe” del rally varesino; i tre volte campioni sono leader dopo la prima giornata e costringono Hotz (Peugeot 207 S2000) e Pensotti (Ds3Rrc) ad inseguire. Già alcuni ritiri eccellenti: Miele e Dipalma –dati per favoriti alla vigilia- sono fermi per problemi meccanici ed elettrici mentre Crugnola, strepitoso in Ps1, 3 e 4 è attardato da una foratura sul Cuvignone.

Varese- Sotto un cielo plumbeo ma senza pioggia, la bandiera tricolore ha sventolato per tutte le 111 vetture che hanno superato brillantemente le fasi di verifiche del 24° Rally Internazionale dei Laghi. Come tradizione- da alcuni anni a questa parte- la prova d’apertura è stata la Ps Colacem, spettacolare contesto situato a Caravate.

Dopo i quattro stage odierni, al comando si è piazzato il duo campione uscente formato da Giuseppe Freguglia e Marco Vozzo, su Ford Fiesta Rrc dell’A-Style Team stessa vettura e team che hanno regalato loro la vittoria nelle ultime due edizioni. Il primo degli inseguitori è lo svizzero Gregoire Hotz che sulla Peugeot 207 S2000 ha fatto valere il suo talento internazionale nonostante fosse fermo da quasi un anno. A podio è anche il lavenese “Pippo” Pensotti, debuttante con la Ds3 Rrc e autore di una leggera svista nella Ps4.

Già fuori le Fiesta di Giò Dipalma (R5 GCar, per problemi elettrici) e Simone Miele (Rrc Delta Rally, noie meccaniche) mentre in ritardo un super Andrea Crugnola (Clio S1600 Twister Corse) che ha pagato a caro prezzo una foratura in Ps2.



Classifica fine prima giornata (dopo 4 Prove): 1) Freguglia-Vozzo in 26’00”6; 2) Hotz-Ravasi a 23”; 3) Pensotti-Falzone a 26”5; 4) Ballinari-Pianca a 56”3; 5) Ripoli-Bruna a 1’03”1; 6) Roncoroni-Brusadelli a 1’12”09; 7)  Hunziker-Wahl a 1’19”00; 8) Mella-Mometti a 1’30”3; 9) Gianesini-Fulvione a 1’37”4; 10) Marchetti-Turatti a 1’37”5.

                                                                                                                             

Ps1 Colacem: Giuseppe Freguglia parte subito con piglio deciso e con Marco Vozzo e la Ford Fiesta Rrc stacca il miglior tempo seguito dal velocissimo Andrea Crugnola (Clio S1600), fresco di nomina mondiale per il marchio ufficiale Renault, dietro di soli 0”8. Terzo a 1”3 è l’elvetico Gregoire Hotz (Peugeot 207 S2000) che conferma così i timori degli avversari locali. Miele-Mangiarotti (2”4) e Mella- Mometti portano le loro Fiesta Rrc a 2”4 e 2”5. Prova spettacolare ma tempo alto per Dipalma che una volta giunto al traguardo decide per il ritiro. Nonostante l’assenza di sole e le temperature non certo primaverili, un folto pubblico ha assiepato come sempre il bordo prova dimostrando ancora una volta il grande appeal che il rally esercita sull’intero territorio e non solo sugli appassionati di settore.



Ps2 Cuvignone: La prova più lunga del rally si conferma dura e selettiva; ne fanno le spese molti piloti ma in primis Simone Miele che parcheggia al bivio di S.Antonio per un guasto al differenziale. Anche i 2° assoluti Crugnola-Ferrara non escono indenni: una foratura ad una gomma della loro Clio S1600 a trazione anteriore li costringe a pagare quasi sei minuti.

Bene Pensotti che con il secondo tempo tiene la scia di Freguglia che vince anche questa seconda prova con 6”5 proprio sul pilota lavenese. Terzo si conferma Hotz a 13” mentre Roncoroni (Peugeot 207 S2000) , Gianesini (Ds3 R5) e Ripoli (208 R5) sono ravvicinati ai piedi del podio di prova.



Ps3 Ardena 1: Tris di Freguglia che fa sua anche la new entry di questa edizione, la Ps Ardena. Contenuto il distacco degli avversari anche a causa del ristretto chilometraggio (4,060 km): Hotz a 0”5 e Ballinari (Ford Fiesta R5) a 2”0 fanno capire che la pattuglia svizzera è più che temibile. Pensotti contiene a 2”8, Crugnola a 5”1 e Gianesini finisce a 5”6. Lo svizzero Perroud picchia e si ritira.



Ps 4 Valganna-Alpe 1: Freguglia sbaraglia la concorrenza ed in proporzione fa “pesare” più questa prova che il Cuvignone; Hotz paga 8”2, Crugnola 9”4 mentre Pensotti ben 14”2 a causa di una leggera escursione fuori strada. Ballinari è a 17” mentre Baccega a 20”. Male Gianesini che finisce lungo e ha difficoltà nel riprendere la marcia.



Ritiri eccellenti- Le quattro prove di giornata hanno già fatto una decisa selezione; nell’elenco degli arrivati ai Giardini Estensi mancano infatti due dei grandi favoriti della vigilia. Simone Miele-Daniele Mangiarotti e Giò Dipalma-“Cobra” hanno infatti consegnato le tabelle: Miele ha accusato problemi al differenziale meccanico posteriore della Fiesta Rrc mentre Dipalma è stato fermato da un guasto di natura elettrica: “Abbiamo accusato problemi già durante lo shake down- racconta Dipalma- abbiamo scelto di correre comunque la Ps Colacem per rendere omaggio al pubblico e agli sponsor ma era inevitabile che ci ritirassimo a fine speciale. Peccato, ci eravamo preparati bene.”

Fermi anche Daverio-Ponti (Clio A7) per frizione e Barbieri-Zeffiretti (Mitsubishi N4) a seguito di una toccata all’anteriore con relativa stallonatura. Saredi-Colombo picchiano in Ps1 dopo pochissimi metri ed ostruiscono la speciale, temporaneamente fermata. Un incidente accorso a “Bomberos”-“Leon” (Citroen n.91) costringe la direzione gara a sospendere la Ps2 per le vetture che seguivano.