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AD ASPETTANDO LA MILLE MIGLIA VINCONO MOZZI E CONVERSO

Il mantovano in coppia con la moglie Stefania Biacca ha conquistato il Trofeo Nicolis.
Converso ha conquistato il Memorial Cabianca. L'HCC ha vinto entrambe le coppe di scuderia.

Sono Giordano Mozzi nel Trofeo Luciano Nicolis e Dario Converso nel Memorial Giulio Cabianca i vincitori di Aspettando La Mille Miglia 2016, la manifestazione di regolarità classica organizzata dall'Automobile Club Verona e disputata venerdì 13 e sabato 14 maggio.

Tra le vetture in età Mille Miglia, (1927-1957) Giordano Mozzi e Stefania Biacca hanno regolato sul traguardo tutti gli avversari, portando alla vittoria la leggendaria Alfa Romeo 6C 1500 GS Zagato Testa Fissa che gareggiò alla Mille Miglia 1934 con Anna Maria Peduzzi. Per i colori della Scuderia Sports Club Zagato, la coppia mantovana ha preceduto di 15 penalità Ezio Martino Salviato e Maria Caterina Moglia, secondi su Bugatti T40 (CMAE), e i terzi classificati Paolo Salvetti e Bruno Spozio (HCC Verona), primo equipaggio veronese e vincitore del trofeo dedicato ai soci AC Verona, al debutto su una Fiat 1100 E.

Sono stati questi tre equipaggi a prevalere sulla concorrenza su un percorso tecnico e impegnativo che ha visto la lotta per la vittoria incerta fino agli ultimi rilevamenti. Mozzi e Salviato hanno così conquistato anche la garanzia di accettazione alla Mille Miglia 2017, messa in palio dall'Automobile Club Verona, mentre per Salvetti e Spozio l'omaggio con un kit di prodotti ufficiali Mille Miglia. A chiudere la top five i quarti assoluti Gino e Andrea Perbellini, su MG A (Loro Piana Classic), seguiti da Armando Fontana e Nicola Manzini, quinti su Fiat 1100  per i colori del Classic Team.

La cerimonia di premiazione si è tenuta all'interno della fiera Verona Legend Cars nello stand dell'Automobile Club d'Italia, con la partecipazione del Presidente dell'Automobile Club Adriano Baso, dell'Assessore allo Sport e Tempo Libero del Comune di Verona Alberto Bozza e di Silvia Nicolis, che al termine ha consegnato a Mozzi il prestigioso Trofeo Nicolis sul quale verrà aggiunto il nome dell'equipaggio vincitore prima di tornare a fare bella mostra proprio nel Museo di Villafranca.

Tra le vetture dell'epoca 1958-1990 successo invece di Dario Converso e Federica Ameglio, che su Lancia Fulvia HF Montecarlo della Padova Autostoriche hanno fatto loro la prima edizione del Memorial Giulio Cabianca. Alle loro spalle Gianfranco Loncrini e Cinzia Liber (Fiat 128 Rally/HCC Verona) e Guido Butti con Marco Lazzari su MG B GT Sebring (HCC Verona). Loncrini, pur rallentato da un problema tecnico nel finale, ha conquistato anche la coppa come primo socio AC Verona.

Da segnalare che nella prima tappa, disputata venerdì 13 maggio tra Villafranca, Custoza e Valeggio, a causa di un errore tecnico molti equipaggi non hanno potuto competere su tutti i rilevamenti cronometrici. La Direzione di Gara ha quindi deciso nottetempo di congelare la classifica della prima frazione redigendo poi l'assoluta solo in base alla seconda giornata. La classifica del venerdì, rinominata Prologo Città di Villafranca, ha visto quindi vincitori Ezio Martino Salviato e Maria Caterina Moglia, davanti ad Armando Fontana e Nicola Manzini, secondi, e Paolo Salvetti con Bruno Spozio, terzi.

In entrambe le categorie, sia nel Trofeo Luciano Nicolis che nel Memorial Giulio Cabianca, la classifica delle scuderie è stata dominata dall'HCC Verona.




Adriano Baso, Presidente Automobile Club Verona

“Siamo molto contenti di aver dato seguito a questa manifestazione anche quest'anno. Credo sia stata un'edizione molto positiva, sia per l'internazionalità degli equipaggi iscritti, sia per la complessità tecnica del percorso, sottolineata da molti dei partecipanti. Devo ringraziare tutta la squadra di Aci Verona Sport e le tante persone che hanno collaborato alla riuscita di questo evento. In questi due giorni abbiamo giustamente ascoltato i consigli di grandi maestri di questa specialità, come Giordano Mozzi o Paolo Salvetti, per orientare nel futuro questa manifestazione ad un pubblico sempre più ampio”.