logo rallylink 200

La Michelin Historic Rally Cup conclude la stagione 2015 al Rally Valsugana

La gara trentina conclude la coppa indetta dal Costruttore francese ed è chiamata a definire la classifica del combattuto Terzo Raggruppamento e delle Classi M5 ed M6. Al via ci saranno 14 iscritti, quasi il 30% del rally, tre dei quali neo iscritti che preparano i muscoli in vista della stagione 2016

BORGO VALSUGANA (TN) – Tocca alla quinta edizione del Rally Valsugana Storico chiudere la stagione 2015 della Michelin Historic Rally Cup. Ancora una volta i partecipanti alla coppa indetta dal Costruttore di pneumatici francese incidono profondamente sul numero di iscritti alla gara. “Benché siamo all'ultimo rally della stagione portiamo in Trentino 14 equipaggi iscritti alla coppa su 49 iscritti alla gara. Una percentuale che sfiora il 30%” commenta Mario Cravero di Area Gomme, la società che distribuisce in Italia i pneumatici Michelin per le corse storiche. Quattordici iscritti con alcune sorprese.

È una sorpresa relativa l'assenza del mattatore della Michelin Historic Rally Cup Nicholas Montini, che dopo aver fatto il pieno di successi nei precedenti cinque appuntamenti, in Trentino si accontenterà nel ruolo di spettatore, magari facendo il tifo per il padre Roberto, Porsche 911 SC, impegnato con Erika Zoanni nella caccia al primato nel Terzo Raggruppamento. Anche se attualmente terzo in classifica di raggruppamento, Montini senior ha piena possibilità di successo se vincerà la categoria avendo già effettuato lo scarto nel corso del secondo girone. Non può fare troppi calcoli il vicentino Paolo Nodari, sulla Porsche 911 SC con il figlio Giulio, che in caso di vittoria in gara si garantirebbe il primato di raggruppamento della Michelin Historic Rally Cup, ma gli altri risultati, pur terminando davanti a Montini SR non gli offrono altrettante tranquillità. Al via in Valsugana anche un altro dei protagonisti del Terzo Raggruppamento, l'elbano Massimo Giudicelli che paga lo scotto di essere al volante di una meno potente Volkswagen Golf GTI. Ma la matematica lo vede ben dentro i giochi per il successo. Il Terzo Raggruppamento offre la presenza di alcuni protagonisti eccellenti, a cominciare da Tiziano Nerobutto, con Simone Istel, che spera in un Valsugana bagnato per sfruttare appieno la trazione anteriore della sua Golf GTI e l'ottimo effetto dei pneumatici Michelin TB 15 sull'asfalto umido per conquistare un posto nelle posizioni nobili della classifica. Da segnalare al Valsugana Storico il ritorno dell'albese Sergio Mano, affiancato da Matteo Barbero, velocissimo con la Fiat 131 Abarth, alla ricerca del riscatto dopo i ritiri di Arezzo e del Campagnolo; di Luigi Alberti, con Giulio Oberti, al suo terzo impegno stagionale nella Coppa Michelin con la Porsche 911 SC, e di Giovanni Recordati, con Marco Di Marco al quaderno delle note che punta decisamente al successo nella Classe M6 della Michelin Cup, categoria in cui è attualmente secondo, anche se dovrà guardarsi da due mastini come Nodari e Montini. Fra le piccole di Terzo Raggruppamento si registra la presenza dei velocissimi Nicola e Davide Benetton, Fiat 127 Sport, che puntano al secondo posto di Classe M1, dopo le delusioni del Campagnolo e del Lana.

Il Secondo Raggruppamento vede la presenza dell'emiliano di Carpi Rino Righi, affiancato sulla su Ford Escort RS da Mauro Iacolutti, che potrà così scalare la classifica di raggruppamento e classe, come il siciliano Claudio Arena che dividerà la Fiat 124 Abarth con Gennaro Pietro, bissando così la presenza ottenuta al Campagnolo dove concluse secondo di Classe M3 proprio dietro Righi. Il Valsugana Historic vede l'ingresso nella Michelin Historic Rally Cup di ben tre nuovi equipaggi. In Terzo Raggruppamento ci saranno le Opel Kadett GT/E di Luca Cattalino-Mauro Grassi e di Guido Persello-Luciano Blasutto e dell'Alfasud TI di Enzo Armellini-Enrico Gaspari. Una presenza in preparazione del 2016, stagione che potrebbe vederli impegnati su un maggior numero di gare.







Il protagonista: Federico Ormezzano. “Quest'anno ho disputato nove gare, con troppi ritiri. Per poter ottenere un risultato significativo nella Michelin Historic Cup avrei dovuto lasciare la mia Sunbeam Talbot Lotus in garage ed affittare una Porsche di Terzo Raggruppamento”. Federico Ormezzano un pensierino alla coupé di Stoccarda da usare in Trentino lo ha fatto, avendo ancora la possibilità di conquistare la vittoria di raggruppamento nella coppa francese, ma solo nel caso in cui fosse più veloce della concorrenza rappresentata da Paolo Nodari, Roberto Montini e Massimo Giudicelli. In realtà il biellese un successo nella Michelin Historic Rally Cup lo ha già conquistato, avendo ormai messo al sicuro il primato in Classe M4, oltre aver vinto il Gruppo 2 nel Campionato Italiano Rally Storici, categoria Rally 70. “Tutti mi chiedono perché io abbia scelto di correre nei rally storici con la Sunbeam Talbot Lotus che paga una notevole differenza di potenza nei confronti delle Porsche. La risposta è semplice: nel mio periodo da pilota professionista, durato dal 1971 al 1988 ho conquistato due Coppe CSAI nel CIR con la Lotus ed altre due con la Opel Kadett GT/E. È logico che sia affezionato a queste vetture. Nel 2002 ho trovato quella che fu la mia macchina di quegli anni e l'ho ricomprata. Dopo 19 anni ai vertici del rallismo e 300 gare voglio divertirmi nelle gare storiche. Poi in prova speciale si cerca di andare più forte possibile, ma non ho più i sacri furori della competitività di allora; non debbo vincere a tutti i costi, magari prendendo qualche rischio di troppo”. Ormezzano vanta nel suo ricco palmares dieci vittorie assolute, fra le quali quattro al Rally di Monza (con Porsche Carrera RS e Stratos), ma al suo rientro nelle corse storiche è stato cooptato dall'organizzazione del Rally Lana e dalla stessa federazione. “Sono e resto un pilota. Agli organizzatori del Rally Lana Storico, che sono biellesi come me, ho dato una mano, mentre in Federazione funziono da memoria storica, visto che negli anni d'oro del rallismo io c'ero”.




Ormezzano è anche decisamente ottimista per quanto riguarda il futuro dei rally storici. “Nonostante la dura realtà economica del momento c'è stata solo una piccola flessione nelle liste iscritti dei rally storici. I praticanti sono in crescita; magari i piloti fanno una gara in meno l'anno, ma continuano ad avere la loro vettura ed a iscriversi ai rally. E siamo di fronte ad un ricambio generazionale con l'ingresso delle vetture J1 e J2, con l'ingresso dei cinquantenni che su quelle vetture, come le Delta o le Toyota Celica ci hanno corso o le hanno sognate, questo va a rimpiazzare il progressivo depauperamento del Primo Raggruppamento dovuto al fatto che i protagonisti di quella categoria sono generalmente avanti negli anni e le Porsche, le Lotus e le Jaguar E di quel periodo hanno preso un valore collezionistico stellare”.




Federico Ormezzano è un fedelissimo della Michelin Rally Historic Rally Cup. “Incentivi economici, aggregazione fra i partecipanti e buona comunicazione, hanno decretato il successo di questo trofeo oltre alla validità del prodotto come le mitiche TB 15. Inoltre io sono estremamente rigoroso sulla storicità della mia vettura. Ad inizio anni Ottanta sulla Talbot Lotus montavo pneumatici Michelin. Ed allora.... non avevo altra scelta”.













La classifica della Michelin Historic Rally Cup dopo il Rally Elba Storico (quinta delle sei gare)




1° Raggruppamento: 1. Marco Savioli, 75 punti; 2. Antonio Parisi, 36; 3. Vittorio Novo, 0.

2° Raggruppamento: 1. Nicholas Montini, 100 punti; 2. Adriano Salvi, 60; 3. Mario Morando e Roberto Giovannelli, 30; 5. Rino Righi, Riccardo De Bellis, e Riccardo Galullo,18; 8. Claudio Arena, 15; 9. Roberto Nale, 12; 10. Fabrizio Pardi e Stefano Maestri, 10; 12. Bruno Graglia, 6; 13. Gigi Capsoni, Giampaolo Basso, Agostino Iccolti, Luca Prina Mello, Gino Vincenzi e Marco Bertinotti, 0.

3° Raggruppamento: 1. Paolo Nodari, 55 punti; 2. Massimo Giudicelli, 48; 3. Roberto Montini, 43; 4. Federico Ormezzano e Giancarlo Risso, 40; 6. Francesco Ospedale, 35; 7. Giovanni Recordati, 27; 8. Piergiorgio Barsanti, Marc Laboisse e Luigi Alberti, 18; 11. Bruno Perrone, 16; 12. Tiziano Nerobutto e Mauro Mabritto, 15; 14. Silvio Revelli, 12; 15. Maurizio Forneris, 10; 16. Fausto Fantei e Luca Delle Coste, 8; 18. Massimo Fasana, 4; 19. Alessandro Meneghetti, 1; 20. Sergio Mano, Pietro Tirone, Fulvio Astesana, Vinicio Bertocco, Alessandro Fontana, Nicola Benetton, Walter Lyveroulaz, Stefano Canova e Riccardo Arrigo, 0.




Classe M1: 1. Bruno Perrone, 68 punti; 2. Maurizio Forneris, 25; 3. Nicola Benetton e Riccardo Arrigo, 0 punti.

Classe M2: 1. Massimo Giudicelli, 79 punti; 2. Francesco Ospedale, 43. 3. Tiziano Nerobutto, Luca Delle Coste e Riccardo Galullo, 25; 6. Ermanno Caporale, 22; 7. Fabrizio Pardi, 18; 8. Stefano Maestri e Fausto Fantei, 15; 9. Massimo Fasana, 12; 8. Luigi Capsoni, Vinicio Bertocco, e Gino Vincenzi, 0.

Classe M3: 1. Adriano Salvi, 93 punti; 2. Rino Righi, e Piergiorgio Barsanti, 25 ; 4. Claudio Arena e Bruno Graglia 18; 6. Roberto Nale e Alessandro Meneghetti, 15; 8. Luca Prina Mello, 0.

Classe M4: 1 Federico Ormezzano, 50 punti; 2. Sergio Mano e Fulvio Astesana, 0.

Classe M5: Nicholas Montini, 100 punti: 2. Roberto Giovannelli, 36; 3. Mario Morando, 33; 4. Riccardo De Bellis, 18; 5. Giampaolo Basso, Agostino Iccolti e Marco Bertinotti, 0.

Classe M6: 1. Paolo Nodari, 61 punti; 2. Gianni Recordati, 52; 3. Roberto Montini, 40; 4. Giancarlo Risso, 40; 5. Luigi Alberti, 25; 6. Mauro Mabritto e Marc Laboisse, 18; 8. Silvio Revelli, 12; 9. Pietro Tirone, Alessandro Fontana, Walter Lyveroulaz e Stefano Canova, 0.







Per rendere più interessante ed avvincente la Michelin Historic Rally Cup, la serie è stata divisa in due gironi; per stilare le classifiche saranno presi i due migliori risultati del Girone di Andata ed i due del Girone di Ritorno, cosicché ogni gara può diventare determinante per il successo finale. Il Montepremi finale della Michelin Historic Rally Cup è di oltre 20.000 €; per maggiori chiarimenti vedi il regolamento pubblicato su www.mcups.it