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Campionato Italiano Rally Auto Storiche

Matteo Musti e Francesco Granata, Porsche 911 Rsr, vincono il Sanremo Rally Storico

Il pavese ed il siciliano della Island Motorsport, s’aggiudicano la gara ligure, secondo round della serie Tricolore ACI SPORT, vincendo il 2. Raggruppamento. I francesi Comas e Vesperini sono secondi assoluti, con la Lancia Stratos, primi del 3 Raggruppamento. Con la Porsche 911 S Isola Vicentina, mentre con la Lancia Rally 037 Baggio e Zanella firmano il 4. Raggruppamento.


Sanremo (IM), 11 aprile 2015 – Colpi di scena e cambi di posizione al vertice hanno caratterizzato la trentesima edizione del Sanremo Rally Storico, vinta da Matteo Musti e Francesco Granata, a bordo della Porsche 911 Rsr schierata con i colori della Island Motorsport . Sono il pavese ex campione italiano di specialità, ed il navigatore siciliano ad uscire vincitori dalla intensa sfida che s’è sviluppata nel rally ligure, ed aggiudicarsi il secondo round del CIR Auto Storiche.

Una due giorni iniziata nel segno di Lucio Da Zanche, il valtellinese della Piacenza Corse ed in coppia con il piacentino Giuseppe Mancuso dominatore della prima tappa, poi ritirato nella sesta prova speciale per foratura della gomma posteriore destra della Porsche 911 Rsr.

Musti è andato al comando della gara al termine della prima tappa, quando il francese Vallicioni è uscito di strada con la Renault 5 turbo, causando la sospensione della quinta prova e l’assegnazione dei tempi imposti, spianando la strada verso la vittoria al lombardo Musti.

Protagonisti della gara sono stati anche i piloti delle Lancia Delta: Lucky e Pedro, entrambi rallentati da forature nelle prime battute, quindi in rimonta nel proseguo che ha portato Pedro a conquistare la quarta piazza, mentre il vicentino s’è ritirato per una uscita di strada nella seconda tappa.


Secondi e primi del 3. Raggruppamento, hanno chiuso i francesi Erik Comas e Jane Vesperini, riuscendo a superare problemi elettrici che li hanno più volte rallentati nelle prestazioni per il mal funzionamento del motore della loro Lancia Stratos. Il pilota transalpino, che corre con licenza italiana, ha saputo rimontare nella parte finale della competizione, vincendo le ultime quattro delle sei prove speciali in programma, riuscendo a farsi sotto alla prima posizione di Musti. Il pavese aveva infatti in quel momento rallentato il passo per il funzionamento irregolare del sei cilindri tedesco, che gli ha consentito di tagliare il traguardo con solo due secondi e nove di vantaggio sul francese.


Terzi hanno concluso gli svedesi Myrsell e Junttila, risolvendo parzialmente la rottura della frizione della Porsche 911 Rs, chiudendo la gara con 2'16”3 di ritardo rispetto il vincitore, precedendo di ventun secondi e uno il bresciano “Pedro”, quarto con la Lancia Delta nei colori Isola Vicentina e primo del 4. Raggruppamento europeo, ma trasparente ai fini del punteggio Tricolore.

Quinti sono i coniugi francesi Dumas, a piazzarsi al secondo posto del terzo raggruppamento, superando nel finale i genovesi Rossi e Casazza, all’esordio con la Porsche 911 Sc Autorlando dalla non ottimale erogazione della potenza del propulsore.

Settimo è il milanese Zanchi, in coppia con il ligure D’Esposito a bordo della Lancia Delta Milano Autostoriche.

Ottavo è il tedesco Werner con la Audi quattro Gruppo 4, mentre Baggio e Zanella con la Lancia Rally 037 riescono a concludere al nono posto assoluto, che vale punti pesanti per la classifica tricolore del 4. Raggruppamento.

Gran decimo assoluto per i comaschi Volpato e Sordelli, quindi del 3 Raggruppamento e primi di classe con la Ford Escort Rs Gruppo 4. Iniziali problemi ai freni della Talbot Lotus tengono lontano dalle posizioni di vertice Ormezzano e Cavagnetto, quattordicesimi assoluti e sesti di classe D4.

Gran gara per i cebani Amerio e Piovano, noni del terzo raggruppamento, primi di classe D2 con la Volkswagen Golf 1600 GTI, con una gara regolare e veloce il novarese vicario, navigato da Frasson, si piazza al sesto posto del 2 Raggruppamento vincendo la classe C3.

Non riesce a concludere la gara Emanuele Paganoni, ritirato nel corso della undicesima prova speciale, dopo aver dominato il 1. Raggruppamento, vinto così dai britannici Sheldon, con la Lotus Elan, davanti a Parisi e D’Angelo con la Porsche 911 S, i finlandesi Norrgard e Hamalainen su BMW 2002 Ti ed i biellesi Rimoldi e Mantovani, con problemi al funzionamento della trasmissione della Porsche 911 S.


Classifica dopo 11 Prove Speciali: 1. Musti – Granata (Porsche 911 Rs) in 1h45'45”5; 2. Comas – Vesperini (Lancia Stratos) a 2”9; 3. Myrsell – Junttila (Porsche 911 Rs) a 2'16”3; 4. "Pedro" – Baldaccini (Lancia Delta Int.) a 2'37”4; 5. Dumas – Dumas (Porsche 911 Sc) a 2'55”3; 6. Rossi – Casazza (Porsche 911 Sc) a 3'34”6; 7. Zanchi - D'Esposito (Lancia Delta Int.) a 3'49”9; 8. Werner – Fischer (Audi Quattro) a 4'41”4; 9. Baggio – Zanella (Lancia Rally 037) a 4'49”9; 10. Volpato – Sordelli (Ford Escort Rs) a 4'54”8.